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Laura Sciannamea e la Serie A: “Tanta voglia di confrontarci con le migliori”

“Mi sento ancora la bambina che giocava per strada con gli amici, e invece il prossimo anno giocherò in Serie A. Credo di non aver ancora ben realizzato…”. Dovremo attendere ancora qualche giorno per chiedere a Laura Sciannamea, portiere della neo-promossa Femminile Molfetta, cosa si provi ad essere tra le big. Ma nel frattempo possiamo farci raccontare ogni dettaglio dei giorni che l’hanno portata fino a Salsomaggiore, cornice della tanto attesa festa biancorossa.
“Diciamo che era in programma. Ci eravamo preparati per fare un grande campionato con un roster già da categoria superiore: non ti nascondo che ci sono stati anche momenti di delusione, in cui abbiamo pensato che avremmo potuto fare anche meglio di così, ma alla fine abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati e lo abbiamo fatto con merito sul campo”.

Avete presente le fatidiche sette camicie? Laura le ha sudate tutte, durante i 50′ necessari alla vittoria di misura su una Virtus Romagna mai doma.
“Non credo di aver mai giocato prima una partita da 0-0 nei tempi regolamentari. E’ stata una finale straziante, figuriamoci per un portiere che sente la responsabilità di qualsiasi tiro e di ogni minimo errore. La Virtus ce l’ha davvero messa tutta, tanto è vero che alla sirena sono letteralmente crollata a livello emotivo: ho ripensato a tutti gli sforzi profusi, al sudore versato, ai sacrifici di staff e ragazze. Alla sofferenza per arrivare fin qui e poi la grande gioia, quella che cercavamo da tempo”.

Una gioia della quale Sciannamea è stata a tutti gli effetti protagonista, dopo i saluti con Liuzzo.
“Lei è stata meritatamente primo portiere per quasi tutta la stagione, ma quando è arrivato il mio momento ho cercato di mantenere la calma e dare il massimo. Volevo dimostrare di non essere un rimpiazzo. Da Tiziana ho imparato tutto quel che so e mi fa molto piacere che abbia continuato ad incoraggiarmi, anche quando le nostre strade calcistiche si sono separate. Fondamentalmente ho sempre sentito la fiducia da parte di tutti, per questo sono riuscita a giocare senza paura in un momento così delicato della stagione”.
La ultima di A2, quella che la proietterà per la prima volta nella categoria regina dello sport che ha sempre amato.
“C’è tanta emozione e voglia di scoprire come sarà confrontarsi con le migliori. Vada come vada, sono certa che sarà un anno ricco di emozioni che non potrò mai scordare”.

 

 

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