Serie A

Tikitaka, niente panico secondo Martina Sgravo: “Libere dalle aspettative per arrivare a gara -3”

martina sgravo

Don’t Panic.
Una frase rassicurante, piazzata a caratteri cubitali sulla copertina della Guida Galattica per Autostoppisti, conforta quanti, magari alle prese con un momento di tribolazione, non sanno bene come muoversi. Regola numero uno è, appunto, niente panico (e ricordarsi di portare sempre con sé un asciugamano)
Se lo sta ripetendo anche il Tikitaka da una settimana, dal suono della sirena che ha sancito la vittoria del Città di Falconara per 1-7 proprio in casa delle abruzzesi.

Per quanto in molti pensino che una finale per noi sia poco probabile – dichiara Martina Sgravo commentando gara -1 – di certo non è impossibile“.
La stagione delle giallorosse è già andata oltre gli obiettivi prefissati a settembre, raggiungendo una semifinale di Coppa Italia persa “solo” dopo 24 rigori e la consapevolezza di essere, comunque, tra le quattro squadre in lizza per lo Scudetto 21/22.

La parola in sé potrebbe già generare ansia da prestazione. Le aspettative non sono quasi mai foriere di buoni stati d’animo. Però, niente panico. “Questo campionato ci ha già regalato mille e più motivi per essere soddisfatte. Siamo una neo promossa, arrivata fino a questo punto grazie ad un gruppo di persone che hanno profuso nei campi di Serie C prima e A2 poi tutto ciò che potevano e a volte anche ciò che non avevano.

martina gravo

Ci siamo costruite nel tempo partendo da zero. Sapevamo che la Serie A sarebbe stata tutt’altra storia ma, a ben vedere, abbiamo disputato un signor campionato. Inutile sottolineare il fatto che gli innesti di altissimo livello fatti ad inizio stagione abbiano giocato un ruolo fondamentale in questo. Non solo in termini di gioco, ma di abitudine a palcoscenici di questo livello. Sappiamo chi siamo e dobbiamo ricordarci da dove veniamo se vogliamo fare un passo ancora più grande in avanti“.

Bisogna fare il punto della situazione quindi, centrarsi su sé stessi più che sull’avversario. “Il Città di Falconara sta dimostrando una solidità in termini di prestazioni e risultati oramai da anni. Ha una rosa stellare che non demorde mai. Lo abbiamo visto anche domenica scorsa quando, dopo lo svantaggio, si sono prese per mano centrando il pareggio prima e aumentando il gap con lo scorrere dei minuti.

Credo inoltre, come ha dichiarato recentemente Isa Pereira, che il nostro vantaggio le abbia galvanizzate ancora di più mentre noi ne abbiamo sofferto il contraccolpo psicologico. Però tutto questo è passato oramai. Abbiamo avuto tempo e modo per essere deluse, confrontarci, consolarci e tornare ad allenarci in vista di gara -2 con maggiore convinzione. Non ci interessa neanche pensare che giocheremo in un PalaBadiali sicuramente rumoroso e pieno. Cerchiamo un riscatto quantomeno emotivo, per uscire dal campo senza nessun rimpianto. Non sarebbe la conclusione giusta per una stagione più che positiva“.

martina sgravo

Non conta la sconfitta subita nella gara di ritorno di regular season, non conta neanche il risultato di domenica. “Dobbiamo solo rispondere ad una grande domanda“.
Sempre Adams afferma che la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto sia 42. Mille interpretazioni sono state date nel corso degli anni a questo numero. L’autore però voleva porre l’attenzione sul punto di vista opposto.

Non è tanto la risposta giusta che dobbiamo cercare, ma la domanda. Formulare il quesito adatto, ecco il quid. “Non dobbiamo chiederci tanto cosa non ha funzionato. Bisogna analizzare tutto certamente, c’è da impostare una nuova partita in fondo. Questo lo sappiamo e stiamo agendo di conseguenza. Quello che dobbiamo davvero chiederci è chi siamo e dove vogliamo arrivare e se vogliamo farlo insieme“.

Riflessione, consapevolezza e determinazione.

L’obiettivo sarà scendere in campo libere dal peso delle aspettative che ognuna di noi ha soprattutto su noi stesse. Sappiamo che per mandare tutto a gara -3 e concederci una nuova possibilità dobbiamo vincere. Se scenderemo in campo tranquille, con la voglia di giocare e quindi di vincere perché nessuno mai gioca per perdere, allora potremo dire la nostra, potremo divertirci facendo ciò che più amiamo e arrivare al fischio finale soddisfatte“.

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