Serie A

Il monito di Janice: “Mai abbassare la guardia, concentrate fino alla fine”

Gettare lo sguardo dall’altro lato dell’oceano e guardare alle discipline sportive che hanno costruito la storia non solo dello sport ma anche del Paese, può essere una pratica utile ad allargare gli orizzonti e attingere a piene mani da mondi tanto diversi quanto simili.Baseball, basket, football americano, hockey, solo per citare i big four a stelle e strisce, pullulano di storie, racconti, aneddoti, tradotti in libri, film, canzoni, produzioni artistiche, capaci di sintonizzarsi sulle nostre stesse frequenze contribuendo a solidificare convinzione e volontà.E’ così che il cappello a scacchi di mister Paul Bryant torna alla mente leggendo le dichiarazioni di Janice Silva. Una in particolare: “It’s not the will to win that matters, everyone has that. It’s the will to prepare to win that matters”.Non è la voglia di vincere che conta, quella ce l’hanno tutti. E’ la volontà di prepararsi a vincere che fa la differenza.
Chi non scende in campo con la voglia di vincere d’altronde? Entrano però in gioco, in questa equazione, numerosi elementi capaci di influenzarne il risultato. Tra cui, appunto, la preparazione attenta e determinata di ogni scenario. E occhio a liquidare con facilità un risultato apparentemente scontato.Il Città di Falconara l’ha imparato in Coppa Italia affrontando il Bisceglie nei quarti. Forse nessuno, vedendo la classifica, si sarebbe immaginato una gara così tesa ed incerta fino alla fine. Eppure, le pugliesi di filo da torcere ne hanno dato parecchio a Luciani &co. Ciò che però era tangibile tra le fila citizens era la convinzione di aver a disposizione ogni sorta di strumento, dalla rosa di qualità al lavoro svolto con il fine ultimo di uscire dal PalaDolmen con la Coppa.L’esperienza è tornata utile nella gara di andata dei quarti di finale dei playoff Scudetto 21/22. “Sapevamo fin troppo bene di cosa fosse capace il Bisceglie” afferma Janice.”Sono una squadra molto organizzata ed esperta e la gara in disputata in Coppa ne è stata la dimostrazione. Per questo, affrontandole nel primo turno di playoff, siamo entrate in campo consapevoli della difficoltà che avremmo incontrato ma assolutamente pronte ad affrontarle grazie agli allenamenti delle ultime settimane. E’ così così che siamo riuscite a rispondere positivamente alla prima chiamata per il passaggio del turno”.Il primo squillo è stato per il Città di Falconara. Domani saranno le neroazzure a raggiungere le Marche con la speranza di ribaltare il risultato dell’andata, anche se il divario in termini di gol è importante. Ma la storia insegna, nulla è impossibile e guai ad approcciare con superficialità. “L’attenzione sarà massima. Vogliamo centrare l’obiettivo a medio termine: vincere e passare il turno. Questo è tutto ciò su cui abbiamo tutti posto il focus in settimana ed è l’attitudine che, coniugata con un gruppo forte e di qualità, ci ha rese capaci di conquistare due titoli stagionali”.In gara-1 è stata proprio la marcatura di Janice Silva sul finire del primo tempo a rompere gli equilibri ed iniziare la serie di reti che hanno sancito la vittoria per 6-1. Una sintonia, quella della numero 8, cresciuta nel tempo. “E’ stato difficile adattarmi ad un campionato tanto diverso da quello portoghese. Non ero abituata ad un gioco così fisico. Con il passare del tempo, con la volontà, gli allenamenti e le partite, con l’aiuto delle mie compagne di squadra, del mister e di tutta la società, sono riuscita a sciogliermi e soprattutto ad aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi”.”Non è finita qui” mi sembra di sentirla affermare, la voce interiore di chi sa che c’è ancora tanto da fare e ha tutta l’intenzione di continuare a fare bene.“Mi sento bene, soddisfatta fino ad ora. Anche perché è il mio primo anno qui e ho vissuto qualche difficoltà di adattamento. Nonostante questo però abbiamo già vinto due titoli e stiamo lottando per il campionato nazionale ed è sempre bello centrare gli obiettivi che ci poniamo!” Se con difficoltà di adattamento, questi sono i risultati, figuriamoci cosa può accadere quando il contesto sarà del tutto familiare, quando la sensazione di “casa” sarà la realtà anche lontano dal Portogallo.Ora però è tempo di prepararsi a gara-2, di pensare al campionato, a passare il turno, ad aggiungere un passo verso l’ultimo obiettivo stagionare. “La mia ambizione – conclude – è sempre quella di fare del mio meglio, vincere tutto e lasciare il segno”.Play hard and leave the mark.

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