Serie A

Sofia Luciani: “Contro il Granzette per verificare la nostra crescita”

E’ pronto a scendere in campo il Città di Falconara, che tra poche ore, affronterà il Granzette in quello che viene considerato il big match di giornata. Solo qualche mese fa sarebbe stato impensabile immaginarlo, invece, quello tra le citizens e le nero arancio si preannuncia una gara ad altissima intensità.

Ne è convinta anche capitan Luciani, al rientro dopo il turno di stop. “Sicuramente la classifica del Granzette non era pronosticabile a inizio campionato ma è una squadra che merita questa posizione alta per come sta giocando. Le abbiamo analizzate a video in questa settimana e abbiamo visto che è una squadra con idee ben precise: trova bene il pivot, sono brave e rapide ad inserirsi a rimorchio, sono precise negli schemi da calcio da fermo ed hanno tiratrici pericolose. Inoltre, in fase difensiva, sono compatte e si aiutano molto l’una con l’altra, insomma una squadra completa“.

Analisi lucidissima quella della numero 10 falconarese. Quasi stesse illustrando le caratteristiche del nemico in un piano di attacco ben congeniato. “Per noi diventa una gara importantissima sia per la classifica, ma soprattutto ci servirà per dare delle risposte a noi stesse e verificare a che punto di crescita siamo arrivate. Mi aspetto una risposta da squadra, che riesce a sopperire insieme ai momenti di difficoltà della partita, che fa di tutto per non subire gol, che si aiuta, e che è cattiva e determinata. Se si vuole vincere contro avversari di alto livello, credo che queste siano caratteristiche imprescindibili“.

Sarà a disposizione di mister Neri, anche Sofia Luciani, rimasta ai box nell’ultimo turno di campionato contro il Sassari. “Dagli spalti è stata una partita divertente, – commenta – abbiamo fatto un buon possesso palla e delle azioni di ottima fattura, insomma, è stata una vittoria meritata“.
Sempre di poche e ponderate parole Sofia, che fa della discrezione una delle sue frecce nella faretra. Se fuori dal campo è così, in campo però la storia cambia, come se indossare la maglia da gioco fosse un rituale di connessione con il proprio sé, capace di gettare lo sguardo anche a due passi più in là, verso la Supercoppa. Manifestazione che vedrà nel PalaBadiali il proprio palcoscenico.

Sicuramente la Supercoppa è il primo importante obiettivo stagionale. C’è grande attesa, si giocherà in casa nostra davanti al nostro pubblico e quindi sarà un evento importante in cui ci dovremo far trovare pronte. Ma, prima, abbiamo davanti altre 2 importanti partite. Per cui per adesso siamo concentrate nel campionato. Viviamo il qui e ora“.

Con l’esperienza da giocatrice, cresce anche la maturità come persona e come capitano, capace di sfruttare ogni occasione, ogni nuovo arrivo in rosa, come occasione di progressione personale. “Sto cercando di migliorarmi e di acquisire sempre più “argomenti” e “capitoli” di questo sport. Diciamo che nonostante non abbia mai cambiato squadra e allenatore, ho sempre trovato stimoli ogni anno grazie alle giocatrici che man mano sono arrivate e, di conseguenza, anche dai modi diversi di giocare.

Se nei primi anni il tema tattico principale era l’impostazione difensiva, con lo studio di quattro o cinque difese differenti con conseguente ripartenza in contropiede, negli ultimi due anni abbiamo cambiato molto. Soprattutto in questa stagione, lo studio è principalmente incentrato sul possesso palla e sui movimenti offensivi, quindi sicuramente un modo di giocare totalmente diverso rispetto a prima, che mi permette di ampliare le mie conoscenze“.

Sono certa che queste conoscenze aiuteranno Sofia a raggiungere uno dei suoi traguardi personali, sul quale di certo, non manca l’ironia. “Sono trecento anni che mi manca un gol per arrivare a cento“.
Beh, oggi si scende in campo. L’occasione è servita.

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