Serie A

Bitonto, Tainã Santos: “Noi, artefici del nostro destino”

Tainã Santos

Un destino scritto nelle stelle. O nel paquet del PalaRoma.
Questa è l’estrema sintesi di Tainã Santos della settima giornata di campionato contro il TikiTaka.
Sotto di due gol nel primo tempo, in vantaggio di due a fine partita. Nel mezzo, una grande quantità di emozioni e giocate.

Forse è stata una sorpresa più per loro che per noi – esordisce la numero 20 bitontina – Ovviamente il Francavilla sperava di vincere, tutti scendiamo in campo per vincere, e il primo tempo disputato in quel modo forse le aveva convinte anzitempo di avere il pallino della partita. La cosa bella del futsal, però, è che non sai mai come andrà a finire una gara del genere. Ed è stato proprio così. In definitiva, loro hanno giocato un tempo, noi l’altro.

Ricordo che, su questo stesso parquet, quando indossavo la maglia della Ternana, contro il Montesilvano è finita allo stesso modo: andando sotto di due e poi vincendo di due”. Sarà il destino? “Non lo so, so solo che io lo sfido ogni volta che mi dice che non ce la farò, ogni volta che tutto porterebbe a credere che sia impossibile“.

Un guanto di sfida gettato, sicura che la determinazione che la caratterizza avrà la meglio. Soprattutto se, in campo, ha accanto compagne di squadra e una tifoseria appassionatissima, che non la lasciano sola. “Quando sembrava andare tutto per il verso sbagliato, è uscita fuori la grande forza delle nostre italiane Pezzolla e Othmani, ma anche dell’olandese Loth, che sono entrate in campo con il fuoco nel petto. Questo, assieme alla prestazione di Gabriela Tardelli e Diana Santos, è riuscito a farci tornare in partita nonostante i due colpi subiti nel giro di pochi minuti“.

Questa gara di campionato, ho avuto la fortuna di viverla in presenza, anche se dietro una telecamera, il che riduce il 40×20 ad un 3×2 del monitor di servizio. Non ci si rende bene conto di quel che accade, guardando da li. Ma a volte ci sono episodi capaci di infiammare un palazzetto intero, e vi assicuro che la sezione degli spalti riservata ai tifosi neroverdi era piacevolmente rumorosa e coinvolta. (Nota a margine, adoro i tamburi, i cori e il sano sostegno rumoroso. Dovrò per forza assistere ad una gara casalinga del Bitonto).

Uno dei momenti che hanno cambiato il corso della gara, è senza dubbio il doppio tiro libero concesso alle pugliesi sulla scorta del quinti fallo delle padrone di casa. Sul punto di battuta, Tainã Santos.

1/2. Concentrazione. Fischio dell’arbitro. Pallone fuori.
2/2. Fulgore agonistico. Concentrazione. Convinzione. Fischio dell’arbitro. Tiro. 2-3. Vantaggio Bitonto.

Penso ci voglia fegato per tornare a calciare un tiro libero dopo averne sbagliato uno poco prima. Coraggio e convinzione. Fortunatamente posso chiedere alla diretta interessata con quale spirito si affronta una situazione simile. “Con lo spirito di Mark Lenders” Ride, rido con lei pensando al principale antagonista di Capitan Tsubasa. “Ho alzato le maniche e ho segnato per noi e per ogni bitontino presente.

Ho affrontato tutto con la stessa forza che ho sempre messo quando mi sono vista nei guai, soprattutto quando qualcuno mi diceva che non sarei riuscita”. Fiducia nei propri mezzi, sempre. Una lezione che Tai ha imparato a Terni. “Ho perso una finale scudetto quando ho affidato il pallone decisivo ad un’altra compagna. Certo, avrebbe potuto segnare e ora staremmo raccontando un’altra storia. Purtroppo però, il pallone calciato in porta, a sette secondi dal termine, è stato parato dal portiere e i sogni di scudetto sono sfumati con il riverbero di quella parata. In quell’esatto momento ho deciso che in situazioni come quelle, le partite le avrei vinte io“.

Nel bene e nel male, Tainã Santos ha un carattere che non si discute. Irriverente a volte, o la ami o la odi, ma nessuno potrà mai mettere in dubbio la sua classe. Averla e non averla in rosa, fa la differenza. Se ne sono subito accorti anche a Bitonto. “Qui sto bene, anzi, benissimo. Penso che le mie prestazioni fino a questo momento lo dimostrino. Mi sono ritrovata con grandi campionesse in squadra, ma soprattutto con italiane di una certa classe che, pian piano, stanno facendo vedere di che pasta sono fatte. Di questo, sono contentissima. Inoltre, mi sento abbracciata da tutta la tifoseria e da tutte le persone che si sono avvicinate alla squadra quest’anno.

Non conoscevano la realtà calcettistica della città, mentre ora si sono già affezionati a noi. Uscire di casa al mattino per fare colazione, trovare sempre qualcuno pronto a dimostrarti il proprio sostegno e il proprio affetto offrendoti anche solo un semplice caffè, mi fa capire quanto mi vogliano bene in questa città. Per questo, voglio fare di tutto per ripagarli in campo“.

Granzette avvisato quindi. Le venete raggiungeranno infatti Bitonto per l’ultima gara del 2021. “La partita con il Granzette sarà un’altra prova di forza per noi, perché se sono dove sono in classifica vuole dire che stanno facendo davvero un ottimo lavoro, perché non esiste solo fortuna o sfortuna. Sarà una partita nella quale chi ci metterà più grinta, godrà delle vacanze con un sorriso in più . Non abbiamo armi in più delle rodigine, determinante sarà il nostro gioco“.

Nessun regalo da scartare quindi, solo conquiste. Per i doni, “quelli non si scelgono” conclude “ma se potessi davvero sceglierne uno da regalare a tutti quanti, sarebbe la felicitò di vivere i bei momenti come se fossero gli ultimi“.
Sono certa che Tainã – Lenders – Santos, farà di tutto per rendere unico per i suoi tifosi, l’ultimo momento di futsal neroverde dell’anno.

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