Serie A

Città di Falconara, Fifò: “Qui per raggiungere insieme il tetto del mondo”

E’ stata la notizia sportiva dell’estate del futsal: Ana Sofia Goncalves – Fifò approda in Italia, al Città di Falconara.
Personalmente era come pensare di avere nella propria squadra Cristiano Ronaldo.
L’avevo vista giocare lei, con la maglia del Benfica, quello vero. Giovanissima eppure piena di classe e talento.
Devo essere sincera, mi incuteva un certo timore quel suo sguardo severo. In campo non ce n’è per nessuno, non si scherza affatto.

Fuori però, mi ha stupito la sua allegria, vestita di una iniziale timidezza. O diffidenza? Non lo so ancora, so che avrò sicuramente modo di conoscerla meglio. Abbiamo già raggiunto un compromesso favorevole: io scrivo in italiano, lei risponde in portoghese. Mi pare buono no?
In fondo sono solo tre mesi che la numero 9 è in Italia. “Sono già tre mesi” mi corregge, come se il tempo assumesse uno scorrere del tutto relativo. “Mi sto pian piano adattando a tutto questo grande cambiamento nella mia vita. E’ un’esperienza totalmente diversa da ogni cosa che abbia mai vissuto. Ho trovato cose nuove, persone e realtà diverse da quelle a cui ero abituata. Mi diverto molto e ho avuto modo di constatare che davvero la pasta e la pizza italiane sono molto buone. L’ho sempre sentito dire ed ora posso confermarlo“.

fifò

Quasi mi sembra di vederla sorridere pronunciando queste parole. “Tornando seri, o meglio, continuando ad esserlo, devo dire che il futsal italiano è tanto diverso, il gioco è più fisco e intenso. Ma sto bene! Tutta la realtà falconarese ha saputo accogliermi come meglio non si poteva immaginare. Hanno cercato di farmi integrare nel gruppo fin dal primo giorno, mettendomi a mio agio da subito. Mi trovo molto bene e credo che questo sia importante per me, per potermi sentire più “a casa“.

Andare oltre la confort zone per migliorare sempre più. Vuole diventare la migliore giocatrice al mondo Fifò. L’ha dichiarato in una recente intervista durante gli impegni della Nazionale portoghese nel main roud dell’Europeo.
Ambiziosa senza dubbio, con i mezzi per poterlo fare anche. “Sogno ogni giorno questo traguardo e lavoro sodo per raggiungerlo. Voglio essere la migliore al modo, si! E penso che queste nuove esperienze facciano parte del processo di crescita di ogni atleta che si rispetti. Temprano e preparano ad affrontare con il giusto spirito ogni possibile avversità e ad essere all’altezza della sfida. Inoltre il Città di Falconara fornisce tutte le condizioni necessarie per farmi crescere sia come atleta che come persona. Sono certa che tutto ciò contribuirà in vista dell’obiettivo che mi sono preposta“.

fifò

Che non si pensi però che l’unico traguardo che Fifò voglia raggiungere sia a livello personale. Non potrebbe esserci nulla di più errato. La consacrazione del Falconara come squadra di respiro internazionale è all’ordine del giorno nell’agenda della portoghese. “Sono venuta a Falconara per aiutare la società e la squadra a vincere tutto quello che si può conquistare ed essere così tra i top club di tutto il movimento. Voglio contribuire con il mio lavoro, le mie qualità e tutto il mio impegno per raggiungere questo traguardo. Penseremo ad una partita per volta e, passo dopo passo, sono certa che insieme vivremo momenti davvero felici“.

Padova, Bitonto e per ultimo nella linea temporale, il Verona. Questi sono i passi del CdF fino ad ora. Tre partite, nove punti. Bottino pieno. “Contro il Verona è stata una partita molto combattuta, chi l’ha vista se ne sarà reso sicuramente conto. Avremmo potuto fare ancora meglio, soprattutto nel finale, capitalizzando le occasioni create così da aumentare il divario di gol. L’Audace è stato bravo a sfruttare bene le occasioni create e ci ha reso la vita un po’ complicata. Ma siamo state in grado di rispondere e reagire bene ad ogni rete subita. Alla fine di tutto, ciò che conta è il risultato e a fine gara il tabellone segnava vittoria per noi“.

Il prossimo step sarà un saturday night fever. Parlare di febbre in questo periodo è pericoloso, ma qui, l’unica febbre da cui vorrebbe essere affetto il Città di Falconara, è quella del futsal. Direzione Roma Capoccia, avversario l’aquila laziale. “Abbiamo già giocato contro la Lazio nei tornei pre stagionali. Le biancocelesti sono davvero una squadra “tosta”. l’obiettivo è commettere il minor numero di errori e insaccare la rete ogni volta che ne avremo occasione. Dovremo sfoderare la nostra miglior prestazione per tornare a casa con i tre punti e mantenere la testa della classifica“.

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