Serie A

Chiara Pernazza, prima volta in azzurro: “Momento magico”

Pernazza

La più bella delle notizie in un periodo sportivo già di per sé straordinario: Chiara Pernazza farà parte del raduno che si svolgerà a Novarello dal 6 al 9 dicembre e vestirà per la prima volta la prestigiosa maglia della Nazionale italiana. Ed è così che la calcettista della Marbel Bitonto, che si è ritagliata uno spazio importante tra i grandi nomi del futsal internazionale, ora aggiunge al petto un’altra medaglia al merito con la convocazione in azzurro. Viene a saperlo mentre sta cercando di studiare Chiara: tra pochi giorni ci sarà un esame universitario, ma come si fa dopo una notizia del genere?

“C’è un non so che di magico, un momento che per tanto tempo ho immaginato e desiderato, nella speranza che sia un inizio e non un traguardo”. Occhi sempre fissi sul percorso da seguire, perché dalle parti di Bitonto si corre forte.
“Veniamo da tre vittorie consecutive e c’è sicuramente tanto entusiasmo, soprattutto da parte del presidente Intini, quello che più mi ha colpita quando c’è stato il contatto con la società. L’anno scorso avevo rimandato l’idea per motivi di studio e lavorativi, ma oggi so di aver fatto la scelta giusta: a parte i nomi, credo che questa sia una bella opportunità per far bene. Mister Marcio Santos mi dà tanta fiducia, sento interesse nel farmi migliorare già dagli allenamenti e cerco di ripagarlo dimostrando che posso stare in mezzo a loro senza far abbassare il livello della squadra. Non posso che ringraziarlo per quello che sta facendo finora. Ho iniziato a giocare a futsal quando l’età mi ha imposto di non poter giocare in categoria mista, in un certo senso è stato questo sport a scegliere me, ma poi me ne sono perdutamente innamorata”.


Secondo posto in campionato, in coabitazione con le campionesse d’Italia, e sfida ad alta quota in vista perché domani, a Fiano Romano, c’è la Lazio capolista.
“Il Memorial Sandri è stato un antipasto di quel che ci aspetta. Sappiamo che sarà una partita completamente diversa dall’amichevole pre-campionato, ma ci saranno alcune costanti perché la loro è sempre stata una squadra fisica e rognosa. Ci sarà da sudare, nel frattempo è bello vederci lassù: già dal 3-3 nella prima col Pescara avevamo dato una bella dimostrazione, ora dobbiamo continuare su questa scia”.
E’ arrivato il momento di tornare ai libri.
“Come tutte le giocatrici, so che prima o poi smetterò di giocare e sto cercando un’alternativa che mi permetta di essere qualcuno nella società, di avere un ruolo. Anche se il calcio prima e il calcio a 5 poi rappresentano il 99% della mia vita, ho iniziato a fare le prime esperienza lavorative e ora sono all’ultimo anno di Scienze Motorie”.
Tanti impegni e un cammino non sempre facile, ma una splendida famiglia a sostenerla.
“Se tutto fosse dipeso solo da me, probabilmente non sarei dove sono ora. Papà e mamma sono la mia forza e qualsiasi decisione la prendo con loro: ci sediamo a tavolino e ne parliamo. Non solo cuore, ma scelte anche razionali come è giusto che ci spingano a fare i genitori. Se non fosse stato per loro probabilmente avrei mollato”. Ed invece, ecco la Nazionale. Il coronamento di un sogno vissuto ad occhi aperti col Bitonto.

Foto copertina: @dabraga.fotografia (Debora Braga)

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