The League

Pareggia il Venezia ma in vetta non si ferma nessuno

La dodicesima giornata porta alcune novità importanti nella parte bassa della classifica. Pareggia il Venezia di Gallo in quello che possiamo classificare come uno scontro salvezza, contro un coriaceo Ascoli.  Ortega e Vanelli fissano un risultato ha l’unico pregio di muovere anche se impercettibilmente la classifica. Mentre le partite si susseguono e in attesa che il Commissioner pubblichi il regolamento che definisce la finestra di mercato di metà stagione, impazzano le trattative.

Il Trento di Garcia, passa di misura sul campo di un Monza che dovrà sicuramente limare la sua rosa, probabilmente rinunciando a qualche suo pezzo importante. Lucileia e Renata, scelte nei primi due giri, pesano sul rendimento di una squadra che ha troppe lacune per poter essere davvero competitiva. C’è però bisogno di provare altre soluzioni tattiche prima d’abbandonare un investimento così oneroso.

Iessi guida con mano ferma un Trieste che non sbaglia più un colpo. Pur contro un velenoso Torino, le giuliane dimostrano di poter recitare a soggetto senza mai scomporsi. Affidandosi ad un copione quasi perfetto, con due reti, di Schmitd e Taninha. Dragone dopo una serie di risultati utili consecutivi manca l’appuntamento con la partita che poteva cambiare il corso della sua stagione. Alla sua squadra sembra mancare l’istinto necessario a capitalizzare i momenti dell’incontro.

Trascinato da una tripletta di Barca che si porta a casa il pallone, il Verona di Marcelli, resta alle calcagna della capolista. Una partita alla quale però il Pisa di Carbotti è rimasto attaccato per lunghi tratti, accorciando, raggiungendo la seconda in classifica. Solo nel finale, le scaligere sono riuscite ad avere la meglio. Da settimane su queste colonne, ricordiamo come in The League, ci siano alcune compagini che con un solo ritocco potrebbero volare in classifica. Il Pisa è sicuramente tra queste.

Se ormai Lauria e il suo Firenze battono anche una squadra quadrata come il Bologna, allora la loro candidatura ad un posto sicuro nella finale scudetto potrebbe essere un traguardo a portata di mano. Battere Santucci, è uno dei viatici indispensabili per avere ambizioni scudetto. Riuscire a farlo con il minimo scarto, disputando una prova solida, senza sbavature. Essenziale.
Nicoletti, bandiera e colonna della squadra, firma l’unica marcatura che assicura altri tre punti in classifica.

Il Palermo non smette di sorprendere. Gol di Taina Santos, Genova superato di misura e ora saldamente al quarto posto in classifica. Evangelisti, allenatore rivelazione di questa stagione di eSport, guida con mano sicura una squadra che ha sapientemente assemblato. Mosse audaci sul mercato, una ossatura che ruota intorno alla duttilità di Taty, una Balardin capace di coprire anche ruoli difensivi e alla fine eccole li le isolane. Pronte a battagliare con le grandi.

Marco Ciampaglia, con una vittoria su un Catania chiaramente in disarmo e in cerca di identità, si solleva all’altezza del settimo gradino in classifica. Non è probabilmente una posizione consona alla squadra due volte campione di lega. Al momento però le abruzzesi devono cercare di guadagnarsi almeno un posto nei play off scudetto e potranno arrivare solo dove le porterà il magico sinistro di Jessika Manieri.

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