Serie A

Nona Navarro Saez, la Coppa e l’emozione da “prima volta” con il CdF

A Falconara si respira aria di festa.
La Coppa Italia compie il suo viaggio itinerante nelle case delle protagoniste, della grande e storica vittoria citizens, in quel di Rimini.
In questi giorni mi hanno detto che la Coppa Italia è la competizione più bella e sentita perché: “te la porti dietro” fino alla fine del campionato. Puoi viverla per intere settimane prima che il campo assegni un altro verdetto, quello di campionesse d’Italia.

Mi chiedo se è così anche per il Falconara. Forse quell’ammirare e coccolare la Coppa, è l’ulteriore stimolo per recitare ancora da unica protagonista, anche l’ultima sfida di stagione.
Vincere entrambe le competizioni, nel lingo calcistico si chiama “double”. Una parola inglese, perché li negli anni 70 vincere titolo inglese e F.A. era una questione dannatamente complicata. Questo CdF ha dimostrato durante una stagione galattica, di possedere tutti gli strumenti sportivi necessari ad aggiungere un nuovo trofeo alla sua bacheca. Per questo però, c’è ancora tempo.

La bellezza della Coppa è poterla vivere qui e ora, assaporando le emozioni che porta con se. Gustare il sapore della vittoria, il più a lungo possibile. Per Nona Navarro Saez, il gusto è doppio. “Per me, poter essere in campo dopo tutto quello che ho passato, dopo tutti i sacrifici fatti per tornare a giocare, è già una vittoria immensa“.
Un importante infortunio pre-pandemico ha tenuto la spagnola lontano dal campo a lungo. Riconsegnandola di fatto al campionato, nel pieno delle sue potenzialità, dopo un anno.

Marco Bramucci, in una recente intervista, ha dichiarato che “l’acquisto” e la soddisfazione più grande di quest’anno è stato proprio riuscire a recuperare pienamente la “wizard di Barcellona” come la chiamano a Falconara.
Potrei fargli notare che “wizard” ha una connotazione maschile, ma non lo faccio. Nona potrebbe essere “wizard” anche in un quintetto maschile.

Torniamo con i ricordi al 26 aprile, al suono della sirena, ai coriandoli, alla festa. La prima in epoca Covid, la prima per il Cdf. Non per lei, che con la maglia della Kick Off ha conquistato l’ultima Coppa Italia disputata, quella che potremmo definire “normale”. “Vincere questo trofeo per la seconda volta è stato importante, per me e per la società. Devo dire però che l’emozione è stata come se la stessi vivendo per la prima volta. Non posso davvero chiedere di più“. Per ora almeno. “La finale contro la Lazio è stata una partita molto intensa. In campionato avevamo sofferto tanto contro di loro, sono una squadra forte e ben organizzata. Sapevamo che sarebbe stata una partita molto dura.

La chiave, secondo me, quello che ci ha permesso di mettere in campo una prestazione ottima fin dal primo minuto, è che siamo scese in campo unite, ci siamo sempre sostenute così da tenere costantemente alta la concentrazione e il livello della prestazione“.

Le restrizioni imposte dal Covid non hanno permesso alle Citizens di proseguire la notte di coppa con i consueti lunghi festeggiamenti, pieni di coriandoli e felicità. Rientro rispettando il coprifuoco e festa rimandata al giorno successivo. Nel mezzo, un breve viaggio di ritorno verso Falconara fatto di sorrisi, messaggi ricevuti, soste in autogrill, complimenti e gioia. “Abbiamo cantato e bevuto qualche birra in autogrill ma purtroppo siamo arrivate a Falconara a ridosso del coprifuoco. Ci siamo dati appuntamento al giorno dopo. Per festeggiare dal nostro amico Alberto Berardi e lì finalmente abbiamo festeggiato alla GRANDE!

Potrei scrivere un libro dal titolo “in viaggio con la coppa”, nel quale snocciolare un aneddoto dopo l’altro vissuto in questa settimana e che rimarrà impresso nella memoria dei ricordi. Quello che però porterò sempre con me, gli istanti che davvero vanno raccontati, sono quelli che coinvolgono le persone con cui ho vissuto questo momento straordinario. Sono felicissima di far parte di questa società, di questo gruppo, in un momento storico per il Città di Falconara. Legare il mio nome ai successi della società e viceversa, è la vittoria più importante“.

Vittoria condivisa a distanza con tutta la famiglia. “I miei cari non mancano di seguirmi e sostenermi in ogni momento, anche se non possono essere fisicamente presenti. Lontani si, ma profondamente presenti. A casa sono tutti fieri di me e hanno tanta voglia di rivedermi, così come ne ho io“.

Dovranno aspettare ancora un po’ i signori Navarro Saez, perché, terminata la Coppa, ora è tempo di playoff. Tempo di puntare ad un ulteriore traguardo. Nona ne è consapevole e già scalda i motori. “Sono felice. Abbiamo vinto, abbiamo festeggiato, abbiamo portato a casa un trofeo importante. Ora però pensiamo ai playoff con tutta quella carica positiva che viviamo dal primo giorno“.

 

 

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