Serie A

Georgia Balardin, il cuore porta a gara-3: “La Lazio non molla mai”

playoff, Georgia Balardin

Ci è mancato tanto così perché tutto potesse chiudersi ai quarti, ma ci è mancato tanto così anche per la qualificazione al turno successivo. Alla fine, servirà gara -3 per capire se la Lazio riuscirà a regalarsi anche questo sogno, nel frattempo – mentre noi facciamo fatica a regolarizzare il battito grazie/a causa dello spettacolo visto ieri – Georgia Balardin ha già ricaricato le pile. “E’ la Lazio, bellezza”. Riassunta, la sua risposta, suonerebbe proprio come una citazione parafrasata di Humphrey Bogart in “L’ultima minaccia”.
“Far parte di questo gruppo vuol dire vivere ogni volta emozioni pazzesche. Siamo così. Tutto e il contrario di tutto. L’Inferno e il Paradiso. Ad un minuto e mezzo dalla fine eravamo praticamente fuori dai playoff, ma noi ci crediamo sempre fino alla fine ed il risultato ci ha dato ragione. Rispetto alla prestazione della Coppa – commenta ancora colei che ha aperto le marcature nel 7-7 più pazzo della stagione – abbiamo lasciato troppo spazio a Renatinha e lei, da grandissima giocatrice qual è, ne ha approfittato. Poi però ci siamo date da fare e abbiamo raggiunto il pareggio con il portiere di movimento: se in campionato con Falconara, Statte e Kick Off non eravamo riuscite a farlo bene, stavolta è stato davvero efficace. Risultato giusto? Sostanzialmente sì, ma avremmo tranquillamente potuto vincere, perché in fin dei conti abbiamo creato di più”.

Balardin

E dopo aver giocato la prima in trasferta e la seconda comunque fuori a causa per l’indisponibilità del PalaGems, ora arriva anche il terzo atto di nuovo in esterna.
“In gara -1 abbiamo giocato per Luna e senza Chilelli e mercoledì eravamo a Roma, ma non casa: dopo tutto quello che abbiamo affrontato negli ultimi giorni, considerata anche l’esperienza maturata in Final Eight, io sono convinta che andremo in Puglia per vincere e per fare di Taranto un posto amico così come abbiamo fatto col PalaLevante. Per questo club sarebbe una semifinale storica e noi vogliamo regalargliela”.
Un solo risultato possibile per Georgia e per tutte le sue compagne.
“Loro dovranno fare i conti con l’assenza di Boutimah che è un elemento forte e prolifico, questo psicologicamente potrebbe pesare, invece noi – pur avendo speso tanto – siamo fresche a livello mentale: sabato scorso playoff, domenica Eccellenza e mercoledì di nuovo playoff con quei 40’ in cui è accaduto di tutto e di più. Se reggiamo certi ritmi è perché di testa non molliamo mai”, chiude con un sorriso che non lascia spazio a nient’altro.
“Sono lontana dalla mia famiglia per giocare a calcio a 5: tornerei subito a casa, se non fossi estremamente contenta di quel che faccio. Sono sfide toste, sì, ma le affrontiamo con forza e fiducia”.

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