Caffè Corretto

Caffè Corretto – Sports Accelerator Program

“Vogliamo fare in modo che più spettatori scoprano gli autori che si concentrano sulle “chiacchiere sportive”, con podcast, talk show, streaming sulle reazioni, commenti sportivi, visioni condivise, news ed eventi, scelte del draft e altro ancora. Questo programma è studiato appositamente per gli streamer sportivi, per aiutarli a implementare le procedure di streaming consigliate e a guadagnare denaro in base alla crescita del canale.”

Recita così parte dell’invito a questo programma di Twitch, dedicato appunti a quei canali che ruotano e si occupano di sport. Un successo della The League, la lega di eSport incentrata sul futsal femminile. Di Caffè Corretto Clandestino, delle partite di football americano appena tornate ad essere ospitate sul canale. Un traguardo, anche minimo ma che rappresenta, spero, un supporto a tutti quei programmi che sono stati prodotti esclusivamente su quella piattaforma.

Credo fermamente che ogni prodotto editoriale debba essere progettato e realizzato per poi essere trasmesso sulla piattaforma più adatta. In questa stagione sportiva, sul canale Twitch sono stati prodotti e trasmessi contenuti in diretta per oltre quarantacinque ore.
Non poche se si tiene conto delle forze messe in campo, grande contributo a questo monte ore è offerta della Edizioni Sideline di Leonardo Lombardi che sta producendo anche sul nostro canale la Prima Divisione di Football Americano.

Val la pena ricordare che anche nel 2020, in piena crisi pandemica, molto è stato prodotto su Twitch. Cinquantanove ore. Non male.

Se la piattaforma non avesse ovvi problemi di scoperta dei contenuti, non servirebbe altro ad una struttura editoriale. In questo momento, i contenuti in diretta si trovano su Twitch, i video quelli registrati, montati bene e fighi: quelli sono su YouTube. Vi parlavo del vero problema della piattaforma con il logo viola. La capacità di raggiungere un pubblico più ampio è esclusivamente veicolata dalla stessa. Bobo Vieri, con la sua BoboTV è arrivato su Twitch forte di un seguito importante costruito su Instagram. Così come ci sono casi di TikToker che hanno sfruttata l’alta capacità di scoperta di contenuti di quella piattaforma per poi migrare per le dirette anche loro sul servizio di Amazon.

Il mercato dello streaming però, è in continua evoluzione. seguendo un ritmo vertiginoso. Ormai tutti hanno le “stories” perfino Twitter, YouTube sta lanciando i “corti” realizzabili e fruibili solo dalla app mobile. Si insegue TikTok, che ha implementato le live per dare la caccia a Twitch.
Resta però importante per i creatori di contenuti la capacità del servizio sul quale si decidere di condividere il proprio materiale, di essere scoperti, da utenti casuali. Non una scoperta a pagamento ma una organica illimitata.
Ricordate Snapchat? No? Sapete perché non ne sapete nulla?
Dopo un grande successo iniziale, le stories innovative che hanno copiato tutti e morto, così. Abbandonato da tutti quegli utenti che non potevano liberamente scorrere i contenuti presenti, legati com’erano ad un vizioso circolo di legami amicali.

Ogni volta che pensate che fare 100 o 500 spettatori, ma perfino se ne faceste mille, sia un traguardo. Che quei numeri rappresentino il momento nel quale il vostro sport esplode, ecco proprio allora vi lascio questa nota, visiva.

Ecco alcune righe di commento.

Se non sapete di cosa parlavamo io e Marco ecco allora, che RaiSport sia con voi.

 

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