The League

The League – Verona, quinta vittoria di fila

Il Verona di Marcelli vola via in classifica. Imbattuto nelle prime cinque giornate di campionato, salta l’ostacolo Firenze in scioltezza e saluta il resto della truppa mettendo cinque punti di distanza dalle più immediate inseguitrici. Com’è potuto accadere? Una campagna acquisti basata sullo sfinimento dell’interlocutore, perseveranza e quel pizzico di casualità che risulta sempre importante. Cecilia Barca arriva dal Venezia che se ne priva dopo una estenuante trattativa durata tre mesi. Mascia lasciata libera dal Firenze per motivi di bilancio e per puntare su un diverso profilo d’estremo difensore. L’unico neo? Luciani che approda al Monza. Si rivela questo in realtà l’acquisto migliore del Verona di Marcelli. Ferrara contribuisce ad animare una banda laterale anemica con Luciani.

Il tracollo più clamoroso però riguarda le campionesse d’Italia con una sola vittoria dopo cinque giornate. L’acquisto di Amparo non ha colmato il vuoto lasciato da Gayardo, compromettendo in qualche modo la manovra delle abruzzesi. Il Monza di Calegari non fa sconti, squadra arcigna quella assemblata dal patron bergamasco delle brianzole. Tutta cazzuola e cemento. Il gol dell’ex Adamatti è una spina nel fianco per la dirigenza abruzzese che nelle ultime due stagioni ha lasciato partire Schmidt e Adamatti, per poi dover rinunciare forzatamente al terzo tassello del primo scudetto.
A Marco dedico questa vignetta, come avevo promesso ne uso questa volta una diversa. Tornerò a quella classica alla prima occasione utile,

Telavevodetto at Zerocalcare.it

Il Genova di Pergolari ha una rosa poco ortodossa, come la capolista. Veleggia però al momento sicura al secondo posto in coabitazione con il Firenze di Lauria. S’affida il Genova ai gol di Dal’Maz e alle bande laterali sicuramente imprevedibili. Nessuno scommetteva alla vigilia su una mediana composta da Belli e Brandolini. La BB però sta offrendo prove di assoluto livello e si divide equamente tra la fase offensiva e quella difensiva della squadra.
Carbotti con la A, guida il suo Pisa in versione rullo compressore sul povero Ascoli di Serio che sbanda e non si riprende più. Doppietta per il pivot olandese delle pisane e sigillo di Bertè, partita chiusa in tre mosse. Il colpo di giornata però lo porta a segno il Palermo, corsaro in quel di Trieste. Nel derby delle città di mare, un gol di Taty mette subito in salita la partita per la squadra di Iessi. Le giuliane non trovano mai il bandolo di una intricata matassa tattica che non riesce mai ad essere efficace in fase offensiva.
Torino che non riesce più a vincere. Non basta il gol della solita Matijevic a Dragone per aver ragione di un Bologna che trova subito il pari con l’esperta Iturriaga capace di far valere la sua intelligenza tattica in una situazione di palla inattiva.
Cristina Garcia fatica ancora  ad adattarsi alla categoria e lotta con il suo Trento, insieme a Venezia e Catania per non occupare l’ultimo posto in classifica. Gallo riporta il sorriso nella città dei dogi almeno per questo turno di campionato. Vincere la sfida salvezza con il Catania di Schettini era importante anche per il morale. Guai però a dare per spacciate le isolane. Sotto la polvere dell’Etna, cova sempre qualcosa.

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