Serie A

Granzette, è il tuo momento! Iturriaga: “Fiducia nel gruppo”

Entrare in Coppa Italia e vincere l’11 aprile per conquistare la salvezza: nonostante il ko col Città di Capena, il Granzette può e vuole centrare entrambe le imprese. Questo il messaggio ribadito a gran voce da mister Chiara Bassi e subito raccolto dalle sue, in primis Sara Iturriaga, fuoriclasse spagnola letteralmente conquistata dall’ambiente veneto in cui ha costruito la sua carriera lavorativa e alimentato quella sportiva.
“Dopo un primo tempo in cui avremmo dovuto essere in vantaggio – è l’analisi della numero 4 – abbiamo continuato a cercare il gol sbilanciandoci in attacco, ma Bianca Castagnaro ha fatto la differenza: solo nella prima parte abbiamo calciato 13 volte nello specchio, qualsiasi altro portiere avrebbe incassato almeno un gol, ma non lei. Per la prima volta dopo una partita ho pianto: non per il risultato, ma perché vedo che le stiamo provando tutte e non so che altro fare, non so come aiutare di più”.

Iturriaga

Allora me l’immagino Itu a bordo campo, con le ginocchia rannicchiate sotto il mento e le braccia a tenerle strette. Immagino quegli occhi azzurri un po’ arrossati dalle lacrime, il tentativo di rimandarle indietro. La sensazione che tutta la stagione ti stia crollando addosso. Ci sta, ogni tanto, lasciarsi andare. L’alba arriva passando per la notte e potrebbe essere davvero questo il destino di un Granzette che – in fondo – ha ancora tutto da guadagnare.
“In 80’ potrebbe davvero cambiare tutto e, da sportiva, ti dico che è un’ansia bella. I momenti importanti sono quelli per cui hai lavorato un anno intero e poi – sorride – ormai sono un’esperta di salvezze all’ultima giornata… A prescindere da come andrà, ti ripeto quello che dico in tutte le riunioni del martedì: sono molto felice e fiera delle mie compagne, perché sono arrivate fin qui portando avanti la squadra in tanti momenti difficili senza aver mai giocato prima in Serie A, ma scoprendola direttamente sul campo e spesso senza avere accanto le uniche persone che avrebbero dovuto portare un po’ di esperienza in più. Andreasi mi dice sempre che non ha fatto niente, ma io vedo tutto il lavoro sporco, vedo un anno intero in difesa senza prendere cartellini e anche tutto il resto. E Longato? Un anno ferma e poi rientra, segna, corre… forse anche troppo – ride – e c’è sempre. Ecco perché me le coccolo: perché abbiamo chiesto loro sacrifici enormi e loro ce l’hanno messa tutta, senza mai deluderci, con una crescita esponenziale”.
È soprattutto per loro che Itu ora chiede il massimo a questa stagione che si deciderà contro il Bisceglie, domenica 28 marzo e poi ancora l’11 aprile sempre al PalaDolmen.
“Come affrontarle? Forse stando abbottonate nella prima, perché è quella che per le nerazzurre vale di più in termini di obiettivi, e spingendo di più nella seconda. Ma in realtà preferisco pensare una gara alla volta: cerchiamo di portare a casa la qualificazione e poi vedremo cosa possiamo fare per chiudere quest’anno con un bel sorriso”.

Iturriaga

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