eSport

Notturno eSport – Quanto costa?

C’è una pandemia con la quale dover convivere. Felicità a momenti e futuro incerto.
C’è chi continua ad operare come se nulla fosse e chi prova ad adattarsi per sopravvivere.
Squadre che chiudono, altre che non riaprono proprio.  In un marasma d’indecisioni e nuvole scure all’orizzonte.

Mentre siamo tutti o quasi chiusi in casa, c’è una industria che riesce a ricavare profitto, a crescere senza distruggere.
Capace addirittura di divenire collante tra realtà che solo 16 mesi fa, sembravano così lontane.
Gli eSport hanno mantenuto vivi i contatti umani, creato nuove tifoserie, capaci di ritrovarsi anche senza uno stadio.
Hanno permesso di praticare uno sport, senza esporsi al virus.
Per una frazione del costo di una squadra tradizionale.
Cinque console, cinque computer.

Cinque giocatori.
Una casa, cibo, donna delle pulizie. Affitto, noodles, connessione ad internet.
Devo davvero farvi i conti da ragioniere?
Questa la lista della spesa, se decidete di partecipare o di provare a farlo, ad un circuito professionistico.
Gli stipendi dei giocatori?
Se state iniziando potreste accordarvi per una retribuzione basata sui premi vinti nelle competizioni.
In queste colonne digitali si parla moltissimo di futsal, quindi?
Quindi.
Futsal, Volta, Fifa.
Ignorare questa relazione è un delitto finanziario. Le entrate degli eSport nel 2020 sono state di 1.1 miliardi di dollari, u na crescita del 15.7% rispetto al 2019 quando si erano registrati profitti per 950,6 milioni di dollari.
In piena pandemia.
495 milioni di spettatori nel 2020, +11.7%
Solo qualche numero.

Li fuori, anche per il futsal c’è un mercato di potenziali spettatori, nuovi tifosi praticanti. Se i palazzetti continueranno a restare desolatamente vuoti e non erano pieni nemmeno prima, questa è una occasione che va colta ora.
In un mercato digitale, estremamente dinamico, l’oggi è già un tragico passato.
Resta difficile da comprendere, per me, come società di futsal che spendono anche un milione di euro per schierare una squadre che spesso snobba anche il pubblico locale, ignori una opportunità come questa.
Hanno il dovere di promuovere gli eSport.
Il tifoso idolatra il suo idolo sportivo ma s’identifica con il ragazzo con il joypad (o la tastiera). Perché può emulare le gesta del suo eroe sportivo ed essere egualmente protagonista dell’evento.
Le emozioni sono altrettanto intense.
Chiedetelo ai protagonisti della AGS Volta League, se non hanno le “farfalle” nello stomaco prima di una partita importante.
“Siamo emozionate come se dovessimo giocare davvero” mi scrissero due calcettiste prima della “loro” Finale Scudetto Virtuale.
Certo, questo richiedere lavoro.

Sedici ore per inserire le squadre. Mancano ancora nove giocatori.
Quattro abbonati al canale twitch, 60 ore di diretta per le stagioni fino ad ora disputate.
Mi chiedo spesso, cosa accadrebbe se fosse un campionato ufficiale. Uno scudetto vero, con squadre vere.
Forse, non lo sapremo mai.

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