Futsal

Bruna Borges si racconta: “Dudù, Lukas Gabriel e il Montesilvano”

Bruna Borges

In pochi conoscono la sua voce, ma a Bruna Borges va benissimo così. Gioca (sempre con rendimenti altissimi) e corre nello spogliatoio, perché quello che ha da dire – statene pur certi – lo ha affidato ai suoi piedi in campo: assist, gol, giocate illuminanti. È tutto scritto lì, senza neanche bisogno di parlare. Lavoro, soltanto lavoro: questa la scuola di pensiero alla quale padre e nonno – entrambi ottimi ex calciatori dilettanti – l’hanno abituata fin da bambina, nelle campagne di Primavera.
“Mio padre voleva un maschietto, poi sono arrivata io ma era felice lo stesso perché a me è sempre piaciuto tanto il calcio e mi allenavo con lui tutti i giorni. Quando giocava, lo accompagnavo in bicicletta alle partite, poi – quando un infortunio l’ha fermato – io ho iniziato ed era lui, insieme a mia mamma, a portarmi in città, per giocare nel Santa Catarina”.

Bruna Borges

Nonostante il carattere schivo, Bruna non riesce ad evitare i riflettori e la sua fama arriva sino in Italia, col
Montesilvano che è il più lesto (e fortunato) ad aggiudicarsi quel fenomeno, allora neo-ventenne e neo-mamma del piccolo Dùdù, che oggi ha 8 anni e una spiccata passione per il nuoto.
“Il calcio a 5 lo segue poco, dice che c’è la nonna che urla davanti allo schermo
– ride -. E’ stata dura staccarmi da mio figlio ed è ancora durissima, ma sono qui per dare un futuro a lui e a mio fratello Lukas Gabriel: in realtà sono quasi coetanei, ma Dudù lo chiama zio e lui si occupa del nipote proprio come farebbe un adulto. E’ un ragazzo molto studioso, da grande vuole fare l’architetto. Dudù non ha ancora deciso, per adesso pensa solo a nuotare”.
Nel frattempo anche Borges è diventata grande in riva all’Adriatico tra biancazzurro, Nazionale e un bel numero di titoli. In questa stagione ha già segnato 8 reti e – superata la contrattura che le ha impedito di prendere parte alla trasferta di Granzette – è pronta a rientrare per il match di ritorno contro la Kick Off, che si giocherà sabato alle ore 15:00.
“Ci stiamo allenando bene per cercare di sbagliare il meno possibile in partita. Sarà un turno molto difficile ma, come dico sempre, tutti insieme si può arrivare molto lontano: piccoli cali possono esserci, è difficile affrontare un intero campionato in perfetto equilibrio, ma piano piano cercheremo di fare il massimo”.

Bruna Borges

Gara da giocare in anticipo, dicevamo, per permettere a tre sue compagne di squadra di partecipare a Brasile-Spagna.
“Spero che Lù e Jessika giochino bene, ma tifo per Maria (Ampi, n.d.c.) – ammette con un sorriso Bruna -. Nulla contro il Brasile che è la mia terra ed è piena di cose bellissime, ma io ho i brividi solo con la maglia Azzurra. E poi, nella Spagna c’è Anita Lujan: per me è fortissima perché è completa, un po’ come Taty, infatti non capisco come mai non sia nella lista dei Futsal Awards delle 10 migliori al mondo”.
– Anche tu sei fortissima e non ci sei…
“Io voglio essere la miglior mamma, quella che fa tutto per Dudù e per Lukas Gabriel. Questi sono i valori reali e gli unici che mi rendono davvero felice”.

Ufficio Stampa
Foto: Andrea Iommarini

 

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