Serie A

Mascia: “Sacrificio necessario. Al Cagliari auguro il meglio”

Ci sono episodi della vita che terminano con finali inaspettati. S’indossano maglie che non pensiamo di togliere mai, si intrecciano rapporti d’amicizia che scorrono profondi nell’animo.
La vita, quella agonistica, è spesso però influenzata da elementi inattesi, profondamente dirompenti.
Marika Mascia, lascia la sua casa sportiva, quel FC Cagliari del quale aveva sposato filosofia, territorio, ambizioni.
Nel mio smartphone lei è registrata come “Maria Fontana Mascia”.
Schiaccio il pulsante.

Guardo verso il mare, intorno a lei c’è lo stesso mare e quindi forse guardiamo lo stesso orizzonte.
Eppure mi chiede lei per prima come sto’ e non succede spesso. Non ho fatto colazione, c’è solo una dannata crostatina qui, maledetto lockdown colorato.
La conversazione vira immediatamente, verso la cronaca.

“Sacrificio necessario. La società ha fatto di tutto per trattenermi. Come sempre s’è mostrata corretta ma l’ineludibile situazione del momento m’ha indotto a riflettere sul futuro mio e di questi colori, ai quali sono particolarmente legata. Cagliari merita un finale di stagione sereno, economicamente.”
“La mia partenza è un gesto d’amore, di rispetto verso una società che è anche una idea, una filosofia. Lasciare l’isola è anche una sfida, verso me stessa, come donna e come atleta. Ho scelto l’ignoto futuro sportivo, di competere ancora e comunque ad alto livello, ma lontano da Cagliari, per lasciare che l’FCC possa abbracciare un futuro più luminoso, nel quale forse chi può dirlo ci ritroveremo ancora.”

Ci sono state altri frangenti travagliati, con società in difficoltà, nella lunga carriera di Mascia. Sicuramente più serie di questa.
Oggi però lei ha potuto contribuire a rasserenare quell’ambiente sportivo che considera quasi domestico.
Il “sindaco” lascia la città, verso un porto ignoto sul continente. C’è sempre bisogno di dimostrare qualcosa a sé stessi, prima che agli altri. Esiste nel cuore degli agonisti, quelli veri, quel desiderio di mostrarsi ancora e ancora tra i migliori, non importa dove, ma il quando.
Inaspettatamente migra verso altri lidi un giocatore che potrebbe cambiare le fortune di molte squadre.
Ora però ci sono ancora le lacrime ad inumidire gli occhi, il cuore pesante e una ultima partita da giocare.

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