Futsal

Bergamini, a larga maggioranza

Si completa con l’elenco di tutte le altre cariche elettive, la lunga giornata di democrazia che ogni quattro anni chiama alle urne le società dilettantistiche di calcio a 5.
L’elezione di Luca Bergamini conclude un lungo inverno per il futsal italiano.
Le dimissioni di Montemurro, pressato da scandali a “luci rosse” e una allegra gestione delle finanze della Divisione, sono poi culminate nel commissariamento.
Commissario si, commissario no e si arriva alle elezioni.

La lunga campagna, oltre sei mesi, di Antonio Dario non ha pagato. Netta la sconfitta non solo nell’urna elettorale da presidente, ma è soprattutto, in quella dei consiglieri eletti.
Dario, inutile negarlo, paga la sua vicinanza politico sportiva all’uomo di Colleferro. Difficile in politica riciclarsi così in fretta. Cambiare narrativa è complesso, richiede anni. Passare da padano a patriota è costato tempo anche a Salvini.
Sebbene l’efficacia del suo discorso all’assemblea sia stato innegabile, l’avvocato padovano comprende benissimo che queste elezioni si decidono sui territori, a colpi di deleghe.
Sul 48-8 a suo favore, credo che Antonio Dario abbia genuinamente creduto di avere una possibilità. Spero si riprenda presto dalla delusione.
I cinici come me, quelli che per tradizione familiare hanno sempre respirato elezioni e politica anche non volendo, sanno che il numeri più importanti non sono quelli dei voti raccolti da chi viene eletto, ma quelli che mancano e che sono finiti al tuo avversario.
Badate bene, avversario non nemico. Le idea s’avversano, non si uccidono. Questa è la prima differenza necessaria a comprendere la natura della politica, anche sportiva.

Il neo presidente Bergamini godrà di ampia maggioranza. La sua squadra entra al completo, nelle stanze dei bottoni. Non avrà quella vacillante maggioranza, di cui spesso s’era lamentato l’ex presidente. Governando però poi da padre e padrone, contraddizioni.
Quello che attende la nuova compagine di governo è sicuramente un compito arduo e improbo. Molte delle scorie della turbolenta gestione precedente, restano incollate agli scranni, ai documenti. Il modus operandi di una macchina organizzativa che forse proprio da questi uomini ha bisogno di novità, di coraggio e anche di pragmatismo.
I Consiglieri eletti sono: Alfredo Zaccardi, Andrea Farabini, Umberto Ferrini, Leonardo Todaro, Stefano Castiglia, Antonio Scocca, Donato Giovanni Allegrini, Stefano Salviati.
Uomini espressioni di istanze a volte molto diverse. Si sono coagulati intorno al progetto politico e sportivo che ha il volto di Bergamini, ma molte anime.
Una delle sfide più complesse, nella politica sportiva, è conciliare le necessità e i bisogni particolari con quelli del benessere comune di una intera disciplina.
Sarà prudente da parte del presidente diffidare sempre delle idi di marzo, non si sa mai.
C’è chi ha scelto anche di correre da indipendente come l’ex consigliere Marco Calegari. Molto attivo nel periodo di interregno tra i commissariamenti, sempre schierato fieramente all’opposizione a Montemurro, paga questa scelta politica, con una bocciatura.
Questa però è una storia che racconteremo, forse.
Non resta che attendere ora, le parole sono state spese, le promesse pronunciate.
Arriveranno i fatti e racconteremo quelli.
I riflessi delle politiche si devono tramutare in benefici concreti.

Immagini – Divisione Calcio a 5

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