Futsal

Lazio, domenica indimenticabile per Sabrina Corsi: esordio in A a 17 anni

Sabrina Corsi

Tra i pali della massima serie, a soli 17 anni (18 li festeggerà tra un mese), a difesa di una delle squadre più attrezzate del campionato. Se questo è un sogno, non svegliate Sabrina Corsi che, nella domenica appena passata, è stata chiamata in causa da mister Chilelli nei minuti finali della gara vinta in grande stile dalla Lazio contro il Bisceglie. E se il primo pensiero è stato un incredulo “avrà sbagliato cambio”, adesso – per il giovane portiere – la realtà di quanto accaduto inizia a prendere le sembianze di una domenica indimenticabile.
“Non mi aspettavo assolutamente di poter entrare, probabilmente non mi sentivo neanche in grado di essere lì, ma poi ho sentito l’incoraggiamento di tutte le compagne e questa è stata la spinta decisiva per andare avanti. Ero carica, ma avevo paura di non riuscire a far bene per una squadra che mi stava dimostrando di contare su di me. Su questo devo sicuramente lavorare. Com’è andata nel complesso? A parte il gol subito, sono stata in piedi senza far trapelare l’immensa emozione del debutto in casa contro una rivale di tutto rispetto. Avrei potuto fare qualcosa di più, ma è stata un’esperienza che mi è servita. A fine gara Daniele mi ha abbracciata per confortarmi. Non me l’aspettavo, soprattutto da lui, e poi mi ha detto che ci saranno altre occasioni: di sicuro ho un mister che crede in me più di quanto faccia io stessa, e questo è qualcosa di raro e speciale”.

Così com’è stato speciale difendere la maglia che più le sta a cuore: quella della Lazio.
“Sono qui dal 2016 e, prima di quest’anno, non avevo mai giocato con la prima squadra se non in qualche allenamento. Pensavo che mi sarei fermata all’Under 17, o forse all’Under 19, e invece – anche se devo crescere ancora tanto – ho avuto il privilegio di entrare al posto di Tirelli, che per me è sempre stata un grandissimo esempio”.
Sembra tutto facile, ma dietro il traguardo di domenica ci sono già 12 anni di esercizi, delusioni e gioie.
“Ho capito subito che la danza non avrebbe fatto per me – scherza Corsi -, poi ho provato il calcio a 11 e a 8, fino ad arrivare al calcio a 5. Il ruolo del portiere è stata una scelta naturale: con i piedi non sono portata, ma con le mani è andata decisamente meglio. Mi sento sicura sulle parate alte e i tiri liberi, meno sulle uscite. Ma questo è il posto giusto per imparare e migliorare in fretta, sperando che il campionato non si fermi”.

Speranze concrete, visto che – sebbene manchi ancora l’ufficialità – la domenica di riposo prevista per il raduno Nazionale, è stata invece trasformata in giorno di recupero del match casalingo contro il Montesilvano.
“Dal mio punto di vista è la squadra più completa, sarà un turno difficile e combattuto, ma faremo di tutto per prenderci i tre punti. Siamo un gruppo unito, ci aiutiamo tanto sia in campo che fuori e questo determina il carattere con cui affronteremo ogni ostacolo cercando di arrivare il più lontano possibile”.

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