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Alice Canclini, dalle Olimpiadi Giovanili ai primi punti in Coppa del Mondo di sci di fondo

Ho raggiunto Alice Canclini, specialista dello sci di fondo ed atleta attualmente in forza al C.S. Esercito. Classe 1994, di Bormio, ha partecipato alle Olimpiadi Giovanili nel 2012 dove ha ottenuto il 24 ° posto nella 5 km classica, il 13 ° posto nello sprint e l’11 ° posto nella staffetta mista. I suoi migliori piazzamenti ai Mondiali di Sci Junior 2014 in Val di Fiemme sono stati il ​​decimo posto nello sprint e il nono posto nella staffetta. Alice ha debuttato in Coppa del Mondo nel 2015 e conquistato i suoi primi punti la scorsa stagione. Alice si sta allenando duramente, da sola, per preparare al meglio la stagione alle porte nonostante le numerose incertezze dovute al COVID (la prima gara in casa è già stata cancellata). Alice si racconta tra gli impegni di oggi, la bellissima esperienza delle Olimpiadi Giovanili a Innsbruck e l’amore per la propria mamma (il suo vero portafortuna!).

 

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When you find the right wax, training becomes really fun! 🙌🏼☀️❄️

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1. Ti abbiamo visto in allenamento su strada con skiroll e sulla neve a Passo Stelvio a fine ottobre. Come sta andando la tua preparazione in vista dell’inizio della stagione di sci di fondo? Quest’anno ho fatto una scelta diversa rispetto agli altri anni, mi sono allenata tutta l’estate in autonomia e devo dire che sono molto contenta della mia preparazione… Ho avuto qualche problema fino al mese di luglio, ma da lì in poi sono riuscita a rimanere concentrata e a fare tutto al meglio. Sono davvero soddisfatta di come mi sono allenata finora. Sicuramente ci sono stati dei cambiamenti, ma non ho stravolto la mia preparazione. Quest’estate ho mantenuto una serenità mentale che non avevo da anni e penso che questa sia una cosa molto importante. Ora spero di riuscire a mantenere questa tranquillità e consapevolezza, e la speranza più grande è quella che comincino le gare.

2. E’ notizia di qualche giorno fa che la gara di Santa Caterina Valfurva (prima gara della stagione) prevista per fine mese e’ stata cancellata. Come e’ il tuo umore adesso? Sicuramente non è stata una bella notizia per me. Correre la prima gara in casa, sulla pista in cui mi alleno ogni giorno è motivante e il supporto è speciale. Mi è dispiaciuto certo, ma purtroppo vedendo l’evolversi della situazione non è stata una notizia così inaspettata. Cerco di rimanere concentrata e di non farmi condizionare da nulla. Fino a che riesco ad avere la libertà di allenarmi voglio tenere il focus sull’obiettivo e pensare come se fosse tutto normale.

3. Lo scorso anno sono arrivati i tuoi primi punti in Coppa del Mondo. Qual e’ l’obiettivo per questo anno agonistico?L’anno scorso ho ottenuto i miei primi punti di Coppa del Mondo e devo dire che è stata un’emozione grandissima. Lo sognavo da tanto tempo, ma per pochissimo non riuscivo mai ad arrivare all’obiettivo. Il primo passo che devo fare ora è quello di qualificarmi per poter gareggiare in coppa del mondo, riuscire a tornare a punti e giocarmi le batterie nel migliore dei modi. Quest’inverno ci saranno i mondiali e mi piacerebbe moltissimo esserci.

4. Come vedi tutto il gruppo femminile di sci di fondo quest’anno? A questa domanda non posso rispondere perché non ho mai avuto paragoni con nessuno. Penso che anche se attualmente il livello femminile italiano non sia ai massimi livelli, ognuna di noi stia facendo del proprio meglio. Se tutto andrà bene a breve arriverà il momento di giocarci le nostre carte.

 

 

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Test day… I hope to be back soon to put the bib! 🏁

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5. Lo sprint resta la tua specialità preferita? Al momento la sprint rimane la mia gara del cuore. Mi piace partire e pensare di dare tutto quello che ho dall’inizio alla fine. Ci sono momenti in cui sei stanco e ti chiedi perché vuoi fare tutta quella fatica, ma quando sei al traguardo con il sangue in gola, le gambe in fiamme e sai che sei arrivato al tuo limite, la sensazione è impagabile.

6. Come e quando e’ nata la passione per lo sci di fondo? In realtà questa passione è arrivata con il tempo… Quando ero piccola praticavo il pattinaggio artistico. Avevo un insegnante russa che sapeva il fatto suo: molto brava ma allo stesso tempo severa. Penso che la determinazione me l’abbia insegnata lei. Ad un certo punto è tornata a casa sua e così i miei genitori mi hanno iscritta ad alcuni corsi di sci di fondo per tenermi impegnata. Era impossibile tenermi ferma, volevo solo fare sport. Già da piccola ho iniziato a vincere le prime gare, e il sapore della vittoria mi è piaciuto da subito. Da quel momento non mi ha più fermata nessuno.

7. Hai partecipato alla prima edizione delle Olimpiadi Giovanili. Cosa ti e’ rimasto di quella esperienza? Me lo tengo nei ricordi più belli della mia carriera sportiva. È stata un’esperienza unica e mi rendo conto che l’hanno vissuta in pochi.  C’era un posto, solo una ragazza italiana avrebbe potuto partecipare, e io ce l’ho fatta! Devo dire che prima di partire ho avuto un attimo di difficoltà. Dentro di me ho iniziato a pormi questa domanda “sono davvero io che mi merito questo posto?” Ora sono grata per aver avuto questa possibilità. È stato molto divertente, e nello stesso tempo, per la prima volta ho dovuto imparare a gestire delle forti emozioni. Ho iniziato in quell’occasione ad avere pressioni e sensazioni più grandi di quelle a cui ero abituata. Erano state selezionate le ragazze più forti di ogni nazione, e io ero una di loro.

8.  La carriera agonistica di un atleta e’ solitamente caratterizzata da un’alternanza di momenti alti e bassi. Come reagisci alle delusioni sportive e chi ti aiuta a superarle? Devo dire che i momenti di alti e bassi  non li ho solamente nella vita sportiva. Sono fatta così, per me la via di mezzo non esiste. O è bianco o è nero. O sono estremamente felice oppure sono giù di morale. Fortunatamente tendo ad essere positiva e non do a vedere  i miei momenti di negatività tranne alle persone che mi sono davvero vicine, alla quali non riesco a nasconderli. Ho una famiglia che mi vuole davvero bene e degli amici speciali che sono sempre disposti ad ascoltarmi ed aiutarmi. Penso che a volte le delusioni sportive possono abbattere un’atleta. Nei momenti peggiori tendo ad isolarmi e non voler parlare con nessuno. Fortunatamente le persone che mi conoscono e mi vogliono bene davvero sanno come comportarsi con me più di quanto non lo sappia fare io.

 

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Il clima perfetto! 🏖☀️🌴

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9. Hai un atleta a cui ti ispiri o che prendi come modello? Il mio idolo è Petter Northug, e penso che rimarrà lui per sempre. Il mio sogno è quello di diventare forte come lui, la realtà è che in tante cose un po’ mi ci rivedo. Sono un po’ pazza, mi piace sentirmi libera e non stare troppo alle regole. Più persone mi dicono che in gara, in certi momenti, sembra che io abbia finito la benzina e poi quando meno te lo aspetti, riparto come se affrontassi  una nuova gara. Lui queste cose le faceva di routine per confondere gli avversari, io li confondo inconsciamente.

10. Hai qualcosa che porti sempre con te alle gare e che ritieni un portafortuna a cui non puoi rinunciare? Il mio portafortuna è mia mamma… Penso che a questa domanda nessuno dubiti della risposta. Non è presente al 100% delle gare, ma alla maggior parte. Lei mi aspetta all’arrivo. Il suo tifo in gara è impercettibile, ma io so che è li. Mi aiuta tutta l’estate negli allenamenti e alle gare, sa esserci senza fare rumore. Ho un rapporto speciale con lei: è una mamma, un’amica e il mio portafortuna.

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