Caffè Corretto

Opening Day(s)

L’Opening Day(s) perché i giorni sono più di uno, lancia la Serie A Maschile di Futsal, in diretta su Rai Sport. Sui due dei miei monitor posso proiettare contemporaneamente le semifinali della Champions di Futsal e l’esordio assoluto di questa prima Covid-Serie A.
Il dio dello streaming un giorno mi rivelerà perché su Rai Play mi tocca vedere la partita a meno di 480p cioè come se la vedessi seduto in un salotto degli anni 80 da un tubo catodico e invece UEFA TV me la mostra a 1080p.

L’Uomo nell’Alto Castello risponde solerte alle mie domande, la voce di Pedrini al commento può sicuramente migliorare ma è meglio essere un bravo allenatore e un rivedibile “wanna be color commentator” che il contrario altrimenti poi i finlandesi ci prendono ancora per il culo, altro che miracolo islandese.
La partita scorre sullo schermo, la Sandro Abate tiene bene il campo e gli assenti, Villalva e Nicolodi hanno sempre ragione.
Vorrei capire cosa devo osservare del gioco di Scarpitti, neo tecnico dell’Acqua e Sapone che sembra essersi spostata a Pescara e non ricordo sia successo ma l’età avanza ed è possibile tutto.
Gui, brasiliano con passaporto multicolore, senza barba sembra abbia messo su una massa muscolare impressionante.
Pare uscito direttamente da un camp della NFL ha quel fisico esattamente a metà tra un Linebacker e un Running Back, mancano una manciata di secondi alla fine della partita e lui scatta ancora salta gli avversari come dei conetti da allenamento e infila l’ultimo gol dell’incontro.
Oriundo per oriundo, questo non va bene per la nazionale italiana? Così visto che s’è inaugurato un nuovo corso tanto vale esplorare nuove strade no?
Continuano a scorrere le due partite sullo schermo, mi colpisce l’inversione rispetto alla canonica posizione di scoreboard e logo che opera Rai Sport, sarà che mi focalizzo sui dettagli ma le partite le osservo e non le guardo e basta.

Una idea geniale per quanto scontata l’opera la UEFA, i teloni sugli spalti vuoti, ci puoi mettere gli sponsor, anche quelli “powered by”, quelli insomma leggermente fasulli e costano infinitamente meno dei led a bordo campo anche se li noleggi semplicemente, i led non i teloni ovviamente.
Mi concentro sulle partite trasmesse da UEFA.tv, se queste sono le quattro migliori d’Europa, in Italia siamo in ritardo di un paio di eoni. Fisicamente è una partita intesa, molto intensa. Nessuno che grida “signore le mani” e anzi qui le mani si usano e anche tanto. Mi piace il commento, neutro, in inglese e con un continuo informare quando possibile, lo spettatore delle peculiarità di questo sport.
Ho profondamente amato anche la regia, quel soffermarsi ad ogni occasione sui visi dei giocatori, quel portare lo spettatore dentro all’evento e non solo nella periferia tattica dell’incontro. L’audio ambientale in un palazzetto vuoto, talvolta è una sofferenza per le orecchie ma in partite come queste fatte di scontri fisici, d’intensità agonistica quei suoni di battaglia sono la colonna sonora migliore.
Il tabellino in tempo reale sotto lo spazio del video aiuta gli spettatori irrequieti come il sottoscritto. Se ho perso qualcosa, trovo lì un riassunto immediato. Replay pochi, apprezzo. Se voglio rivedere una azione porto indietro il cursore e faccio da solo, preferisco però non perdere le azioni che rivedere un pallone che lambisce il palo. Certo quando rimbalza sulla linea e poi esce, il replay dalla regia è graditissimo.

Nei giorni successivi l’Hajduk Spalato, per i precisini Hrvatski Nogometni Klub Hajduk Split, vestito con la maglia del Mantova, batte la corazzata di Colini. Il forte vento dell’est soffia con una intensità tale che è difficile arrivare primi sul pallone se gli altri sono più rapidi. In un sol colpo le certezze della nazionale argentina vestita con la maglia del Pesaro vacillano, ma non in prospettiva italica ma sul più prestigioso palcoscenico europeo.

Nota a Margine. Si scriver Roster, con una sola O, se ne usate due diventa Gallo e non Elenco. Un refuso pericoloso, che nella comunicazione di una società di Serie A è meglio non resti troppo a lungo sul sito web ufficiale. Vi amo ugualmente, almeno mi avete regalato la prima sorpresa e la prima storia che vorrei raccontare. Fine Nota a Margine.

Tra annunci di calcetto, deroghe, DCPM, amatoriali e dilettanti, tra sierologici e tamponi, tra un PMG e KTM arriva a grandi passi una stagione anche al femminile, tra lavandai preoccupati dei loro soldi e mecenati preoccupati del loro giocattolo. Tra quelli che non parlano male, “MA” e quindi contraddicono la loro affermazione precedente e quelli che fanno outing come Carolina Morace ma già lo sapevano tutti. perché di una atleta donna è importante sapere l’orientamento sessuale e non se è capace nella sua “professione” oppure no.
Siamo ancora lì, fermi tra le lenzuola e l’immaginario maschile, sciovinista e sessista a dominare la narrativa di una disciplina che ha come tutte i suoi problemi, che ha bisogno di tanto, forse troppo ma di certo non sente la necessità di raccontarsi partendo da solito squallido voyeurismo di provincia, quello da Serie C.

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