Storie

Caffè Corretto – Prove di Lockdown

La preoccupazione l’avverti nell’aria, seppure si provi a tenere la barra diretta verso il futuro, il presente è pieno d’incognite. Ci si dimena in una situazione sconosciuta, tra dinamiche nuove e problemi vecchi.
Scorrono le partite della Champion League, Antonio Conte dichiara nel dopo partita con il Monchengladbach: “pareggio ingiusto non ho visto un loro tiro in porta”.
Dovrebbe guardare meglio le sue partite l’allenatore leccese, il “gladbach” ne ha fatti due di gol, avrà tirato in porta immagino.
Tutto questo per dire solo che in quello stadio in Germania, ci sono stato. Così solo per “bullarmi” almeno un pochino.

La Divisione Calcio a 5 avrà probabilmente di nuovo un commissario. La lunga battaglia legale tra LND e il “calcetto” continua, sconfessata la FIGC dal tribunale del Coni.
I campionati nazionali di futsal vanno avanti, in qualche modo, forse questa è una stagione da raccontare come se fosse un campionato di guerra, oppure no.
Difficile raccontare lo sport, tra le paure di una economia che sembra sul punto di collassare intorno a noi e le mille piccole bugie che il futsal italiano si racconta per sentirsi migliore, per non guardarsi davvero in faccia.
Nei corridoi vuoti dei palazzi del potere calcettistico, sulle chat politicizzate, si rincorrono le tesi più disparate, si cercano soluzioni concrete a problemi reali.
Una Lega di Calcio a 5, fuori dalla LND ma all’interno della FIGC, per avere più autonomia e anche più peso politico. L’entusiasmo di molti, lo scettiscismo di altri e poi vedo la Serie A di Futsal maschile andare in diretta dentro ad un pallone, di quelli che alla sera qui, dalle mie parti, si usa per il “calcetto”.
Non si può offendere nessuno quando i giornali nazionali chiamano così il calcio a 5, questa è l’immagine che trasmettiamo all’esterno.

Pallone, campi al limite del praticabile, Serie C. Ecco il mio treno di pensieri.
Afferro il telefono e scrivo a una delle giocatrici con più intelligenza tattica che conosca, una di quelle che non ha fatto la “carriera” che i suoi piedi avrebbero meritato.
La Serie C è un limbo di normative, di assenza di controlli veri, per ragioni economiche e d’opportunità. Un campionato pieno di paure più che d’emozioni. Spesso la paura di giocare supera la voglia di farlo. Lì alla base del movimento del futsal c’è gente che lavora e poi s’allena per giocare, c’è una vita che pressa alto sulla passione.
Ignorarla non è possibile.
Nel bar ci sono teste chine, tante mascherine, giocatori che passano, che si siedono, che vanno via.
Scrivo e mi chiedo se questa nuova normalità possa bastare, se vedrò altre partite dagli spalti, trasmettendole per chi è dovuto restare a casa.

Mi preparo però, come i “preppers” che attendono la fine del mondo. Rispolvero vecchie letture, questa volta in italiano.
Bissinger vinse con questo romanzo il premio Pulitzer, non poté mai presentarlo ad Odessa, Texas. La città teatro delle gesta della Permian High School, non accettò il ritratto che ne fece l’autore.
Una minoranza, seppur rumorosa, prevalse sulla maggioranza silenziosa.
Il libro è un best-seller.
Lo sfoglio spesso, per lo stile narrativo, per il ritratto di una America che in troppi spesso dimenticano e ricordarmi le ragioni per le quali racconto lo sport, filtrandolo attraverso le mie emozioni, il mio vissuto.
Non scrivo per gli applausi, non scrivo per le critiche, scrivo perché ho trovato un storia, la mia storia e ho deciso di condividerla con voi.

 

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