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Trieste si lancia sulla Finale, Bolzano è promozione in Serie A

Pergolari non riesce nemmeno ad accomodarsi sulla sua panchina che il Torino di Dragone è già in vantaggio. Una favolosa cavalcata di Amparo culminata con un bolide a fil di palo sul quale Tirelli non può davvero nulla. Impreca e batte i pugni sulla panchina l’allenatore delle liguri, in una stagione ampiamente piagata da situazioni come questa.
La sua squadra però non molla la presa, resta in partita cosciente che solo un risultato positivo la può portare in salvo, la lotta salvezza è ancora una battaglia apertissima.
Ci pensa Juliana Bisognin che con una sgroppata sulla banda laterale arriva al tiro, forte e angolato. Riesce ad allungarsi Margarito che devi il tiro, il pallone resta nei pressi del limite dell’area di rigore, su quel pallone si avventa ancora la brasiliana che trova il pareggio ribadendo in rete.
Come dichiarato in settimana Dragone crede ancora di poter acciuffare un posto nei play off e la sua squadra in campo si getta in avanti.
Uno sfortunato rimpallo proprio dell’autrice della rete del pareggio condanna alla sconfitta un Genoa volitivo ma che scompare nei momenti topici della stagione.

Diego Iessi e il suo Trieste stanno vivendo una stagione straordinaria. I due tasselli arrivati nella fase di mercato hanno puntellato una struttura solida, rendendola una corazzata che può seriamente ambire alla vittoria del titolo. La partita contro il Verona, tatticamente perfetta, è anche stata l’ennesima prova di forza di una compagine che viaggia a ritmi vertiginosi per non perdere il contatto con la capolista.
Taninha trova lo spunto vincente al termine di una azione corale condotta a velocità siderale. Vantaggio minimo ma difficile rimontare se si affronta una difesa ancora su un giocatore come Valeria Schmitd.
Tre punti importantissimi. Il Trieste nelle ultime due giornate, ha l’occasione di prendersi un posto in finale scudetto.

Il Venezia di Gallo esce sconfitto da una sfida che ha dominato per larghi tratti, costringendo il Catania spesso a difendere basso nella propria metà campo.
Schettini però quest’anno può contare su una Vanessa completamente rigenerata dalla sua avventura siciliana e capace di determinare ancora da sola le sorti di una partita. Proprio da una sua giocata eccezionale arriva quel gol che regala i tre punti al Catania e manda il Venezia a casa a rimuginare su una stagione iniziata benissimo con la vittoria della Supercoppa ma che sta terminando con un clamoroso fallimento.
Catania ormai sicuro di un posto nella post season può prepararsi con più tranquillità alle due ultime sfide che attendono le isolane.

Troppo Bologna per una formazione toscana, il Firenze alla disperata ricerca di punti salvezza. Santucci è deciso a rafforzare la sua posizione in chiave playoff e trova sulla sua strada una Lauria che non riesce a tappare le falle che sembrano aprirsi come un baratro verso la Serie B.
Le emiliane passano subito, calcio d’angolo e Guti trova il tempo di battere a rete con forza e decisione. Tempismo perfetto e Bologna in vantaggio. Le gigliate vanno letteralmente in frantumi, tatticamente ed emotivamente. Lauria sprona le sue ragazze dalla panchina e capitan Nicoletti dal campo risponde presente, non girano però le gambe come dovrebbero e la testa blocca  la capacità di improvvisare, il pensiero veloce necessario a ribaltare la partita. Affonda allora Sofia Viera il colpo del due a zero, pressa Mascia che si fa rubare il pallone e con facilità appoggia in rete il raddoppio.
Buzignani da li a pochi secondi confeziona la terza rete del Bologna finalizzando una verticalizzazione così rapida da lasciare le avversarie ferme come birilli.
Non poteva mancare però il sigillo di Taty a questa festa del gol felsiena. La brasiliana raccoglie di testa una respinta disperata di Mascia che s’opponeva ad una conclusione ravvicinata di Viera.
Quattro a zero finale, una punizione durissima per il Firenze.

Quando Vanin strappa il pallone dai piedi di Castagnaro in uscita e l’insacca a porta vuota nessuno avrebbe pensato di assistere ad una partita dove la capolista possa dividere la posta in palio con il Terni.
Ciampaglia non riesce a portare a casa i tre punti che gli avrebbero assicurato la certezza matematica, in virtù anche dello scontro diretto con il Trieste all’ultima giornata, della Finale Scudetto.
Assistiamo ad un Terni che vende cara la pelle, in formato “march madness” e sembra essere tornata la bella cenerentola sotto i riflettori della Coppa.
Il pareggio delle umbre arriva subito con un correzione sotto misura di Aline Elpidio lesta a ribadire di testa una respinta corta, l’ennesima in questa stagione, di Oselame.
Raddoppia subito Bettioli, riporta avanti le abruzzesi ma c’è qualcosa che non sembra girare con la consueta velocità ed efficacia. In ombra Gayardo e Manieri e concedere queste due giocatrici a qualsiasi compagine è pericolo, maggiormente quando s’affronta una squadra che lotta per conservare la categoria.
A cinque secondi dalla fine, il Terni acciuffa un pareggio insperato ma certamente fortemente voluto. Aline Elpidio, ancora lei, è l’autrice del gol con una prodigiosa deviazione su cross da calcio d’angolo. Il fischio della sirena accompagna le grida di giubilo delle rossoversi e le faccie scure delle aquilane.
Match point rimandato?

In Serie B per la promozione del Bolzano mancava solo l’ufficialità. Eccolo che arriva dopo la vittoria di misura sul Pisa proprio tra le mura amiche, sigla il gol promozione Adrieli Bertè, colonna di una squadra che sembra già pronta per la prossima stagione nella categoria maggiore. Saluta un pubblico in piedi che applaude Eduarda che lascierà il suo incarico ma la società rimarrà nella città di Bolzano.
Il Palermo batte due a zero l’Ascoli e si candida ad essere nella prossima stagione la squadra da battere e la prima candidata alla promozione. Ancora una solida prova per le ragazze di Evangelisti che con un micidiale uno-due non lasciano scampo ad un Ascoli che ha faticato tutta la stagione a comprendere la categoria. Taina Santos e Georgia Balardin le marcatrici per le siciliane che hanno la concreta possibilità di concludere al secondo posto la loro prima stagione in Serie B.
Il Sassari batte di misura un Matera che cerca ancora di dare un senso ad una stagione fallimentare, penalizzata ulteriormente da una rosa senza nessun senso. Gol per le sarde di Ferrara che trova il modo di scardinare su palla inattiva, una difesa lucana schierata bassa e stretta nel tentativo di arginare la manovra delle avversarie sicuramente superiori almeno sul fronte tecnico.

 

 

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