Serie A2

New Cap, Christian Fanizzi è tornato: “Non saremo una meteora”

Di nuovo in sella, di nuovo in ballo. Dopo due anni di assenza, Christian Fanizzi è tornato nel futsal nazionale alla guida della New Cap 74, società neo-promossa, dalla quale il tecnico di Putignano riprenderà il capitolo interrotto con l’Effe.Gi. Castellana prima ed il Martina C5 poi, per motivi puramente lavorativi.
Nuovo club, ma circondato dai volti di quelle ragazze che per lui rappresentano ormai una famiglia allargata, accanto a quella formata l’anno scorso con Roberta Garofano, compagna di vita e di passioni.


“E’ il mio tattico. Mi piace avere tante prospettive e tante visioni, ho continua necessità del confronto, che sia mia moglie, un dirigente o un tifoso. E poi – aggiunge il mister – la realtà dei fatti è che è stata proprio lei a spingermi a rimettermi in gioco: sa bene quanto mi sia mancata ogni giocatrice e ha visto lo stesso attaccamento dall’altra parte. Ora io sono tornato e ci sono anche loro: come direbbe Roberta, “i pianeti si sono allineati” e non vediamo l’ora di iniziare a divertirci”.
Tutti insieme appassionatamente, con una dirigenza di prim’ordine a sostegno del progetto. I ruoli sono chiari – a partire dal presidente Marzia Sapone, per arrivare al factotum e diesse Mario Mastronardo, fino al nuovo preparatore atletico Bellantuono, passando poi per i fedelissimi Michael Cervellera e Gianvito De Filippis, già commissario tecnico della rappresentativa pugliese di futsal femminile – ma più delle etichette, è il lavoro di squadra che conta.
“Si tratta di una forma mentis che funziona anche sul lavoro: lo staff per me è fondamentale, siamo tutti collaboratori che si muovono verso un obiettivo comune e con questo spirito – seppur con risorse contenute – ho sempre raggiunto risultati che mi hanno reso orgoglioso. So che la società è ancora all’opera per puntellare l’organico, ma preferisco che si investa su figure dirigenziali professionali, piuttosto che su roboanti nomi di mercato. Chi ha sposato il progetto New Cap, è abituato a lavorare sodo e io sono convinto che questo atteggiamento ripaghi sempre: non saremo una meteora – assicura Fanizzi -vogliamo fare le cose per bene, ma senza prenderci troppo sul serio. Come vivrò questo nuovo esordio? Da giocatore, più che da allenatore: sono un uomo di campo e il futsal mi è mancato tantissimo”.

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