AGS Volta League

L’Aquila in fuga, frenata Bolzano

Dopo la delusione di Coppa, Marco Ciampaglia e il suo L’Aquila battono il Catania di Schettini e si lanciano nella prima vera fuga della stagione. La Serie A sembra aver trovato la sua capolista e la bagarre alle spalle delle abruzzesi diventa intensa. Il Trieste non riesce a passare sul campo di un Genova redivivo, la squadra di Pergolari inanella la terza vittoria consecutiva per uno a zero e sembra per la prima volta in stagione capace di tenere la zona retrocessione a distanza. Vittoria delle liguri con un gol di Juliana Bisognin, complice una deviazione di Valeria Schmidt a riprova di uno stato di grazie del Genova in questo momento della stagione.
Il Catania sembra aver perso la spinta emotiva di inizio stagione e quella sfrontatezza tattica che gli aveva permesso anche di guidare la classifica della Serie A. Si scioglie come un ghiacciolo al sole di questa torrida estate la compagine etnea sotto i colpi di un L’Aquila che in campionato viaggia a ritmi impressionanti. Bettioli in gol dopo aver rubato palla all’ex pallone d’oro Vanessa rappresenta l’emblema di una superiorità fisica e tattica in questo momento inconfutabile. L’immediato raddoppio di Debora Vanin e poi nel secondo tempo il sigillo di Manieri non lasciano dubbi circa le ambizioni delle ragazze di Ciampaglia che dopo un iniziale momento di smarrimento tattico hanno finalmente trovato una identità in campo che riescono ad imporre alle avversarie.

Firenze – Torino è una sfida salvezza, di quelle che non lasciano scampo se non nella classifica, certamente nel morale.
Lauria la prepara da par suo, Dragone non è da meno, la posta in palio sono all’apparenza tre punti ma nella sostanza c’è in ballo una grossa fetta della permanenza in Serie A.
Incontro tatticamente imbrigliato nella prima frazione di gioco e per sbloccarlo è necessaria una palla inattiva. Nicoletti su un preciso traversone da calcio d’angolo si coordina e trova il palo lontano della porta difesa da Margarito che rimane pietrificata dalla conclusione. Il Torino abbozza una reazione e prova a rendersi pericoloso, è ancora però il capitano del Firenze a ergersi sugli scudi e a guidare la retroguardia della squadra di casa in maniera impeccabile. Il raddoppio delle toscane arriva nel secondo tempo quando Margarito controlla un retropassaggio di una sua compagna di squadra con i piedi ma si fa scippare il pallone da Lucileia in pressione offensiva solitaria. Il due a zero taglia le gambe alle piemontesi che da quel momento sembrano abbandonarsi ad un risultato che le fa scivolare all’ultimo posto in classifica.
Santucci affronta un Verona che Marcelli ha modellato in maniera unica, una squadra che in fondo somiglia molto al suo allenatore. C’è bisogno di un lungo assedio e della incornata di Buzignani per permettere al Bologna di scardinare la difesa avversaria, sempre ben disposta in campo. L’arrivo di metà stagione sotto le Due Torri, si dimostra decisivo, rappresenta certamente quel tassello d’equilibro che mancava al 2-2 del Bologna. Reagisce subito però la compagine scaligera con l’ex Venezia Barca che non da nemmeno tempo ai tifosi avversari di godersi il gol. Situazione di gioco fotocopia di quella del vantaggio bolognese e pareggio del Verona.
Le ragazze di Marcelli si muovono in fase difensiva con una attenzione quasi maniacale, difficile per le emiliane riuscire a trovare un varco efficace attraverso il gioco. Devono ricorre ancora ad un calcio d’angolo per portarsi in vantaggio. Sofia Viera sfrutta al meglio lo spazio lasciato dalle avversarie per infilare di testa il pallone sotto la traversa, due a uno che cambia l’inerzia della partita. E’ sempre la fuoriclasse portoghese ad inspirare la terza marcatura del Bologna, alla fine di una serie di conclusioni respinte prima dal palo e poi da Tirelli, riesce il tap-in della brasiliana Taty che chiude la partita sul risultato finale di tre a uno.

Ultima partita in programma per questo turno di Serie A, vede opposte le due vincitrici di Coppa di Lega: il Venezia di Gallo in chiara crisi di risultati e il Terni di Giovannini ancora ebbro di festeggiamenti per il primo successo della società umbra. Il Venezia cambia modulo, prova ad arretrare un elemento sulla linea difensiva nel tentativo di arginare il peso offensivo delle umbre.
Scelta di Gallo che paga almeno nel volume di gioco che la sua squadre riesce a sviluppare. La sfortunata autorete di Maite, segna però un punto di svolta negativo per le umbre.
Secondo incidente di percorso per la spagnola nel giro di poche gare, Venezia che prende fiducia e aumenta la pressione offensiva. Il Terni non si arrende e si riversa in avanti, sembra una furia ferita la squadra di Giovannini che però si scontra con il Fattore C di Gallo che sembra essere tornato a far sentire la sua presenza dopo mesi di assenza. Le azioni da gol delle umbre si infrangono sui pali, sulle mani di sestari e sui rimpalli fortuiti. Arriva però da calcio d’angolo la testa di Ersilia D’Incecco a chiudere al partita, un due a zero finale che è ossigeno vitale per le lagunari mentre a Terni si recrimina ancora per la miriade di azioni sprecate.

Serie B che riparte con in cartello come primo incontro un classicissimo testa coda tra il Bolzano capolista e il fanalino di coda Ascoli.
Nella recente ma ormai consolidata tradizione della AGS Volta League, è la squadra che guida la classifica a soffrire particolarmente questo tipo di partite. Copione che non si scosta molto dalla realtà del gol di Jessica Exana che porta in vantaggio a sorpresa l’Ascoli e costringe la squadra altoatesina ad inseguire per gran parte dell’incontro. In affanno il Bolzano che probabilmente pecca anche troppo di leziosità sotto porta, attitudine questa che non permette alle ragazze di Eduarda di raggiungere prima il pareggio e tentare di portare a casa il risultato pieno. Lidia Moreira salva il risultato e smuove la classifica grazie ad una soluzione personale che permette di chiudere al Bolzano l’incontro sull’uno a uno. Il Bolzano mantiene la vetta della classifica ma questa è sicuramente una occasione persa, Eduarda poteva allungare il vantaggio in classifica e prenotare già il posto in Serie A.

Potrebbe approfittare del passo falso della capolista il Sassari di Merlenghi che però non fa i conti con il primo gol in stagione di Matilde Russo. La laterale del Pisa è lesta a raccogliere un traversone di Sabatino e a concludere a rete, pronta la risposta di Antonaci che però non può nulla sul tap in dell’avversaria. Uno a zero, Pisa che gestisce la partita e sfiora anche il raddoppio in più occasioni. Al rientro dagli spogliatoi però il Sassari ha un diverso approccio alla gara e cerca subito di riportare in parità il risultato. Ci vuole tutto il piglio di Marcella Violi per trovare la palla rubata da condurre palla al piede fino alla porta avversaria e poi scagliarla in rete per quel gol che tiene ancora vive le speranze di promozione della compagine sarda.
A scavalcare in classifica il Sassari arriva un Palermo che uscito dai blocchi del mercato di metà stagione lanciatissimo in Coppa di Lega, prosegue con questa onda lunga di risultati e grazie ad un preciso colpo di testa di Pamela Presto su calcio d’angolo batte il Matera alla seconda sconfitta consecutiva.

 

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