AGS Volta League

L’Aquila e Bolzano, in testa al giro di boa

Al giro di boa di metà stagione in Serie A, veleggia capolista solitario il L’Aquila di Marco Ciampaglia, mentre in Serie B il Bolzano di Eduarda, complice la sconfitta del Sassari a Palermo si prende la vetta tutta per se.
Si completa così anche il tabellone per la Coppa di Lega che in questa stagione si svolgerà nel suo nuovo formato, in stile “March Madness”, in settimana verrà ufficializzato il calendario degli incontri e i nostri presidenti potranno anche aggiungere al calendario la data dell’Asta di Riparazione. Saranno densi di impegni per tutti i giorni di questa calura estiva che ci accompagnerà alla fine di questa seconda stagione per poi prenderci un momento di meritato riposo fino alla prossima stagione e alle novità che speriamo di offrire a chi gioca con noi e a chi ci segue.

Momento difficile per entrambe le squadre, ne scaturisce una partita non certo spettacolare ma ricca di contenuti tattici. Molto bloccate le due squadre sembrano più preoccupate di smuovere la classifica anche con un solo punto piuttosto di cercare di prendersi l’intera posta.
Una partita così la può sbloccare solo il colpo di un giocatore di ottima tecnica.
Pergolari trova finalmente un gol decisivo del suo pivot Da Rocha, un bolide a fil di palo che sorprende Castagnaro sul palo più vicino a lei.
Ancora una prova opaca per Adamatti che non sembra aver ancora trovato la sua dimensione in Umbria.

Una sfida che poteva valere il primato solitario in classifica e così è stato.
Le ragazze di Ciampaglia sfoderano una prestazione da vera grande squadra e con un gol di Manieri risolvono una partita affatto facile. Il Trieste di Iessi arrivava in Abruzzo con i favori del pronostico, due ex campionesse di lega in squadra e la convinzione di poter far bene ovunque.
Le friulane ci provano, a più riprese ma il loro gioco sembra più farraginoso rispetto alle ultime uscite e le linee di passaggio sono spesso interrotte dalle avversarie che sono concentratissime in fase difensiva.
Una partita che naviga verso la sirena finale sull’onda lunga di un pareggio che sebbene non sposti gli equilibri di classifica potrebbe andare bene alle due contendenti. Di mezzo però c’è una Debora Vanin, la fuoriclasse dell’Aquila ad una manciata di secondi dalla fine strappa il pallone dai piedi di una avversaria si beve la banda laterale e giunta sul fondo mette in mezzo un pallone tra le linee difensive avversarie che Manieri devono solo accompagnare in rete.

Il Torino ha un sussulto d’orgoglio e al cospetto della squadra che potrebbe laurearsi “campione d’inverno” si veste con l’abito elegante e s’impone per uno a zero.
Finalmente ordinate in difesa le ragazze di Dragone, non soffrono di amnesie difensive e Margarito torna ad essere il baluardo della passata stagione, Gomez evanescente in avanti riesce però ameno a cucire la trama difensiva trasformandola in offensiva. Il gol che sblocca l’intro arriva dai piedi di Nathalie Rozo, in gol alla prima giornata e poi risucchiata anche lei nel vortice di negatività che aveva avvolto la compagine piemontese.
Sul colpo dell’esterno brasiliano, Dragone costruisce una vittoria fatta di sofferenza e resilienza. Schettini e il suo Catania archiviano questa sconfitta come un momento di flessione fisiologica nel corso di una stagione lunga e intensa come quella della AGS Volta League.

Qualcuno spieghi a Patrizia Lauria che la sua squadra non può vincere contro il Verona di Marcelli.
Invece accade esattamente così, il Firenze sembra aver trovato la chiave tattica per risollevare la stagione e con una Federica Belli scatenata, stende il Verona e manda un segnale a tutta la Serie A: le toscane non sono ancora morte.
Certo Lauria occupa ancora l’ultimo posto in classifica, ma la tripletta di Belli e il gioco espresso nelle due ultime uscite fanno ben sperare una piazza come quella di Firenze che ha sempre sofferto in queste due stagioni nella AGS Volta League.
Marcelli e il suo Verona sono l’eterna incompiuta di questa prima parte di stagione, sembrano sempre sul punto di fare il definitivo salto di qualità e poi al momento di compierlo, spariscono e vengo risucchiate in una inspiegabile mediocrità.

Il Venezia di Gallo non riesce più a vincere. Crisi, quest parola che in laguna prima tutti sussurravano di nascosto è diventata un grido fragoroso dopo l’ultima prestazione incolore della ragazze venete. Il Bologna di Santucci, osa, rivoluziona e colpisce con la talentuosa portoghese Sofia Viera per ben due volte trafigge una retroguardia del Venezia troppo molle per sembrare vera.
Il ricordo dei fasti di inizio stagione sono ormai sbiaditi e quasi dolorosi. Sulle piaghe di questo Venezia non esita ad accanirsi un Bologna concreto e ordinato capace di studiare le debolezze dell’avversario per poi colpirlo senza nessuna pietà. Se Viera riuscirà a garantire al Bologna un continuo apporto in zona gol, il Bologna potrebbe essere ancora protagonista in questa seconda parte di stagione.

In Serie B, il match più atteso era sicuramente quel Matera – Bolzano che da solo poteva decidere chi avrebbe chiuso guidando la classifica questa prima parte di stagione.
La squadra di Eduarda però regola con un perentorio tre a zero, il suo avversario, balza in testa alla classifica e interrompe l’imbattibilità della squadra di Di Silvestre. Grande prova di Plevano nel Bolzano che non solo realizza una doppietta personale ma ispira anche il gol di Moreira.
Un bellissimo gol di tacco di Ceci Puga apre le marcature per il Pisa, la squadra di Corbotti vuol distanziare l’ultimo posto in classifica e tenere lontano l’Ascoli. Il raddoppio di Alves mette il risultato al sicuro e permette alle toscane di gioire per la vittoria.
A Palermo invece accade l’incredibile, Martino si trasforma in una saracinesca, Belardin è imprendibile e Nona (she is not a wizard, female is sorceress) inventa e finalizza annichilendo un favoritissimo Sassari. Seconda sconfitta consecutiva per la compagine di Merlenghi che s’allontana dal vertine della classifica.
Con questa vittoria invece Evangelisti si porta ad un solo punto dalla terza piazza occupata dal Matera.

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