AGS Volta League

Catania – L’Aquila, corsa a due

Il Catania di Schettini fa davvero sul serio, batte in rimonta il Venezia di Gallo nel big match di questo settimo turno e resta solitario in testa alla classifica. L’insegue il L’Aquila di Ciampaglia che trova anche e finalmente anche i gol di Bettioli e regola il terni con un perentorio tre a zero.

Sfida complicata quella tra Torino e Genova, due squadre che lottano per non restare coinvolte nella lotta per non retrocedere. Dragone carica a dovere le sue, ritrova il gol Pia Gomez e difficilmente le granata vengono sconfitte quando ad andare in gol è  il piccolo pivot del Toro. Ancora un passaggio a vuoto invece per la squadra di Pergolari, avviluppata in una spirale discendente in termini di risultati dalla quale al momento non si intravede via d’uscita. Le ragazze di mister Dragone risolvono la pratica con un letale uno-due che stende letteralmente le liguri che provano anche a rientrare in partita con il gol di Dal’Maz ma è solo un fuoco di paglia. Musi lunghi e facce tiratissime nel dopo partita tra le genovesi, sebbene la finestra di mercato di metà stagione si avvicina per salvarsi dalla Serie B è necessario racimolare qualche punto ora.

Le grandi squadre si fondano su una solida difesa. Diego Iessi ha compreso appieno questa verità sportiva e in estate ha preso la difesa della squadra campione di lega e l’ha portata a Trieste.
Le grandi squadre sanno soffrire e attendere il momento giusto per colpire l’avversario. Il Trieste soffre per tutto il primo tempo e gran parte del secondo gli attacchi di un Verona capace di esaltarsi nelle sfide che contano, sfiora il gol in un paio di occasioni la squadra di Marcelli ma poi vieni punita la primo vero errore. Una distrazione su palla inattiva lascia Sara Boutimah libera di battere a rete, conclusione imprendibile per Dibiase e punteggio che si fissa sull’uno a zero finale.

Incontro di cartello quello che sulla laguna vedeva opposta alla squadra di Leonardo Gallo, la neo capolista Catania.
Schettini attraversa l’Italia con le sue ragazze deciso a mantenere saldamente il primo posto in classifica, mandando anche un segnale così al resto della Serie A.
Il Venezia però è abituato a partite di questo tipo e alla prima occasione Ersilia D’Incecco mette la freccia e si mangia la banda laterale, arriva nei pressi di Irene Franco che non può nulla per opporsi al al violento tiro del centrale veneziano.
Scosso ma non domo il Catania va al riposo sul minimo svantaggio.
Riorganizzate le idee assistiamo ad un secondo tempo di chiara marca etnea, arrembante l’azione offensiva della squadra di Schettini ma per bucare una difesa arcigna come quella costruita da Gallo c’è bisogno del colpo di una campionessa. Vanessa risponde alla chiamata del suo allenatore con due squilli di pura classe, ribaltato il risultato il Catania veleggia fino alla sirena in completo controllo. Il Catania e padrone del campionato e Vanessa è il suo condottiero.

Bologna che vince in rimonta contro l’ultima in classifica è già una notizia. Non lo è più l’ennesima buona prova del Firenze, che passa addirittura in vantaggio con un gol di Taina Santos.
Lauria le sta provando tutte per sollevare le sue ragazze dall’ultima piazza in classifica che in questo momento vuol dire Serie B. Gioca il Firenze un buon futsal, imbriglia la manovra del Bologna per lunghi tratti ma poi deve arrendersi allo strapotere tecnico e tattico di Taty. A quella che è probabilmente il miglior talento della AGS Volta League, ribaltare da sola il risultato. Nel primo gol riesce a battere Mascia al terzo tentativo dopo che il portiere gigliato aveva compiuto due autentici miracoli e giocando probabilmente la sua miglior partita in stagione.
Nel finale, dopo aver pareggiato le sorti della partita, decide che il momento di chiuderla e si da trovare all’appuntamento con un preciso, quasi chirurgico traversone di Guti.
Sconsolata Lauria a fine partita non si perde però d’animo, ci saranno novità tattiche per un Firenze che non si arrende.

Giovannini affronta in casa le detentrici del titolo ansiose di confermarsi ai vertici anche in questa stagione. Decide di arginare Vanin arretrando Elpidio in linea con Maite. In questo modo però espone il suo esterno alle folate offensive di Manieri e lascia Bianchi, adattata in un inusuale ruolo di centrale di centrocampo, alla mercé di Bettioli.
Sono proprio le due brasiliane dell’Aquila a suggellare con una prestazione devastante la perentoria affermazione della squadra di Ciampaglia. L’allenatore abruzzese ha assestato la sua squadra con una fisionomia tattica ben precisa, ha resistito saldo nelle sue idee alle critiche anche interne all’ambiente e poi una volta che Bettioli si è adattata al suo ruolo è esplosa non facendo rimpiangere Schmidt.
L’Aquila al secondo posto, parte la caccia al trono occupato dal Catania.

 

 

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