Serie A2

Molfetta, Mezzatesta e lo stop ufficiale: “Peccato non sapere come sarebbe andata”

Federica Mezzatesta

Ormai si attendono solo i dettagli, ma dal 20 maggio è tutto ufficialmente finito. Giù il sipario sulla stagione del futsal femminile e di una Femminile Molfetta che aveva ingranato la quinta, giù il sipario sui sogni promozione e sull’eterna sfida alle cugine del Fasano. Ironia della sorte, è proprio su quel duello che il campionato si è fermato quell’8 marzo che avrebbe potuto significare sorpasso e vetta in solitaria, aggiungendo alla qualificazione conquistata in rimonta anche la soddisfazione del primato in classifica dopo un lungo inseguimento.
“Non sapere come sarebbe andata lascia tanto rammarico – commenta Federica Mezzatesta perché quella del PalaPoli sarebbe stata davvero la partita più importante per noi. All’inizio speravamo in una ripresa, poi però era evidente che non ce ne sarebbero state più le condizioni e ho cercato di riempire l’assenza del futsal con tante altre attività”.
Dalla pulizia di giardini e cantine, all’allestimento del negozio “Il palloncino”, che Veronica – sorella di Fefè – aprirà prossimamente ad Archi (RC), il paese in cui abitano.
“Non sono stata ferma un attimo, penso di essere l’unica persona dimagrita in quarantena – sorride -. Per adesso i miei allenamenti sono con la pala e con la zappa, ma spero di poter riprendere presto con qualche torneo estivo così come ho sempre fatto”.
In sospeso, per ora, anche il capitolo Femminile Molfetta.
“Abbiamo già parlato di futuro e so che si tratta di una società serissima nella quale ho vissuto momenti speciali come l’accesso in Final Four, ma devo ancora valutare tanti aspetti. In Puglia tornerò a breve e la prima cosa che farò, sarà una cena con le mie compagne di squadra che ho dovuto salutare in fretta e furia a causa del lockdown. Rimanere in biancorosso – ripete – è una scelta molto probabile, ma definirò tutto più in là”.
Già tre anni sotto la guida di mister Iessi per una delle protagoniste del primo scudetto di A vinto con la Pro Reggina.
“Un’esperienza che non dimenticherò mai e che mi ha lasciato tanti legami. Con Napoli e Politi si è creata un’amicizia fortissima, continuo a sentire spesso anche Siclari e Presto. Ma sono certa che la mia carriera finirà nel calcio a 11, lì dove ho iniziato e ho giocato fino a 14 anni. Per me sarebbe la ciliegina sulla torta”, chiude il bomber prima di un doppio saluto che le viene dal cuore. “Un bacio al cielo al mio Fratellone e alla mia piccola cagnolina Sasha”.

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