Serie A

Federica Belli: “Nostalgia del campionato e della Nazionale”

Federica Belli, Montesilvano

C’è un lato positivo in tutte le cose e Federica Belli ci ha messo poco a trovarlo, nonostante le restrizioni, la quarantena e il blocco delle attività.
“Ho capito che chiedermi in continuazione cosa ne sarebbe stato di noi, non mi avrebbe portata a nulla. Molto meglio vivere alla giornata, cercando di valorizzare quello che di bello rimane. Spero che tanti, come me, abbiano imparato ad apprezzare di più le cose più piccole che fino a qualche settimana ci sembravano scontate”.
E quando le vecchie abitudini non sono replicabili, la laterale del Montesilvano inventa un presente molto simile.
“Non possiamo più allenarci o giocare, ma io mi impegno più di prima. Ho un’applicazione specifica che mi aiuta negli esercizi quotidiani, le schede del nostro preparatore atletico e dei ricordi sportivi tutto sommato ancora freschi, come la vittoria nella prima Coppa della Divisione. Mi ritengo molto fortunata ad aver avuto la possibilità di conquistare uno dei due titoli giocati prima dello scoppio della pandemia, ma è logico che il campo continui a mancarmi: stavamo facendo davvero bene ed è rimasto tanto in sospeso”.
Gli appuntamenti fissi al PalaRigopiano con mister Di Pietro sono stati sostituiti dalle videochiamate.
“Lo chiamo “You”, dal nome della serie interpretata da un attore che, come lui, indossa sempre cappellino e zainetto. Inquietante, no? – scherza Belli per stemperare le lunghe giornate senza futsal -. Quanto mi piacerebbe poter fare ancora una partitella con le mie compagne… ma oltre al Montesilvano, c’è anche tanta nostalgia della Nazionale: con la doppia amichevole in programma con la Bielorussia e le gare di qualificazione all’Europeo, ci saremmo sicuramente divertite tantissimo perché ormai i raduni si erano fatti più frequenti e questa aveva fatto sì che nascesse una bella sintonia. Brutto dover interrompere tutto questo, ma – chiude la calcettista – continuo ad essere ottimista e pensare a bei momenti che verranno, sperando di poterli vivere nuovamente in biancazzurro”.

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