Futsal

Consigli, anomalie di sistema e 25 maggio: parola a Marco Calegari

Calegari

Bergamo, zona rossa. Mi sento inopportuna a disturbare chi è nel mezzo di un ciclone che per fortuna sembra aver allentato la sua morsa, ma ascoltare Marco Calegari – Consigliere della Divisione Calcio a 5 – è l’unico modo per sapere di più su quello che accadrà nel mondo del futsal, proprio ora che sembra esserci una data di fine stagione. 25 maggio. Il Consiglio più volte invocato diventerà realtà, almeno così ha scritto il presidente Andrea Montemurro passando prima da siti specializzati e solo dopo dai diretti interessati. Assurdo, vero? Già, e siamo soltanto all’inizio. Il resto lo spiegherà meglio proprio Calegari, al quale abbiamo chiesto come sia stato possibile trascinare fino ad oggi una situazione che – per logica e buon senso – non sarebbe potuta andare in nessuna altra direzione se non verso la chiusura dei campionati.

ANOMALIE “Partiamo proprio dalla comunicazione della data del Consiglio. Si è verificato un atto gravissimo perché un Consigliere avrebbe dovuto saperlo per via diretta, mentre la convocazione è stata data prima alla stampa – che ne ha dato notizia la sera del 13 maggio – e con molte ore di ritardo a chi dovrà esserci: io, ad esempio, sono stato informato alle 10:34 del mattino successivo, con una mail da parte della segreteria del Presidente che conteneva una nota di Fabrizio Di Felice”.
Mettendosi nei panni delle società, verrebbe da chiudere un occhio. Ma quello che le società non sanno, è che si rischia che quel fatidico lunedì non accada proprio un bel niente, poiché si tratta – in realtà – di una semplice pre-convocazione di Consiglio, alla quale seguiranno “conferma e relativo ordine del giorno”.
Insomma, siamo ancora ben distanti dal “mantenendo fede a ciò che avevo sempre sostenuto” con cui Montemurro annunciava l’arrivo del tanto agognato giorno. E lo siamo ancora di più se pensiamo che anche il consiglio del 13 marzo u.s., poi annullato dal presidente, era stato preceduto da un pre-avviso simile a quello attuale. Montemurro sostenne allora che furono i Consiglieri a non presentarsi, Calegari fornisce invece un punto di vista molto diverso.

Società

L’ULTIMO CONSIGLIO “Come sapete, non possono intercorrere più di 60 giorni tra un Consiglio e l’altro, almeno queste, sono le indicazioni del Regolamento LND. L’ultimo Consiglio Direttivo si è tenuto il 29 novembre 2019. Dicembre è volato via con le feste natalizie, a gennaio, per quanto ne so io, c’è stata una spaccatura tra Montemurro e i due vice-presidenti avvenuta credo e ritengo anche nel Consiglio di Presidenza. Dobbiamo qui ricordare anche la sentenza di Ottobre 2019 dove il presidente ha patteggiato in primo grado di giustizia sportiva, una violazione del REC (regolamento economico e contabile della LND ) per aver superato nelle spese l’autonomia di cassa di 20.000 euro. Una irregolarità grave. Tra l’altro di questo e del precedente deferimento, voi di Any Given Sunday siete stati gli unici a scrivere, mentre gli altri siti specializzati non hanno pubblicato niente. Comunque il Direttivo del Novembre 2019 è stato l’ultimo consiglio fino a questo momento. Credo che avremmo dovuto fare Consiglio a fine Gennaio 2020, ma c’è stata la spedizione in Portogallo in cui sarebbe bastato battere la Finlandia per accedere ai play off per qualificarci al Mondiale, eppure non ci siamo riusciti, peggior risultato degli ultimi 20 anni di Nazionale di Futsal. E così arriviamo a Febbraio con due richieste di convocazioni del sottoscritto e al 25 febbraio con una nuova richiesta sottoscritta da 5 consiglieri su 9”.

Attenzione a questa data, perché è un po’ uno spartiacque.
“Non tanto perché successiva al sex gate, ma perché è successo un qualcosa di abbastanza anomalo e sicuramente grave: cioè il presidente Montemurro, in quei giorni, senza passare dal Consiglio Direttivo, ha rimesso il proprio mandato alla LND. Nel frattempo, mentre il Covid cominciava ad avanzare, fine febbraio, il presidente ci invia una pre-convocazione (quindi un avviso, con una comunicazione di massima) per il 13 marzo. Essendo impossibilitati per quel giorno, diamo disponibilità per il 6 o per il 17, ma ci viene risposto che il 6 è troppo vicino e conferma per il 13. A poche ore da questa conferma per il 13 Marzo, riceviamo nuova comunicazione di spostamento al 16 Marzo. Insomma, nello stesso giorno ci vengono confermate 2 date diverse, e nessuna di quelle due date coincide con quelle da noi proposte. Io sinceramente ho pensato ad una presa in giro. Ma non finisce qui, perché a maggio ha dichiarato poi che il consiglio non si era svolto per l’assenza dei consiglieri, eppure c’è un suo documento protocollato in data 9 Marzo in cui si rimandava tutto a data da destinarsi a causa COVID: come si può registrare un’assenza ad un incontro che non si è mai svolto?”.

Sperando che la pre-convocazione del 25 maggio non faccia la fine del 13 marzo, c’è un altro punto che merita di essere approfondito: il Consiglio del 25 maggio sarà in video-conferenza, modalità che il presidente nel mese di Aprile, aveva negato, in quanto a suo dire, prestava il fianco a vizi di annullabilità e nullità. In ogni caso, va anche sottolineato che di tutte le richieste effettuate da parte di Calegari & co. a Montemurro, è stato informato contestualmente anche Cosimo Sibilia, il quale – al momento – non ha (ancora) preso posizione in merito, ma – da voci di corridoio – pare non abbia fatto mancare la sua reprimenda quando, in occasione degli auguri di Pasqua, il presidente si era espresso per una chiusura come nel basket.

Iscrizioni

TAVOLO TECNICO Altra anomalia è quella del tavolo tecnico indetto il 7 maggio, proprio a ridosso dell’invio massivo delle Pec da parte delle società maschili e femminili, richiedenti l’immediata chiusura del campionato e il rimborso parziale per la parte di stagione non disputata. Montemurro deve aver deciso in fretta e furia, se – ancora una volta – i Consiglieri non ne erano neanche stati messi al corrente.
“All’improvviso veniamo a conoscenza di riunioni in cui si invitavano i club ad unirsi al tavolo dei Consiglieri per fare le loro proposte, riunioni che – non potrebbe esserci termine più indicato – sono state inventate di sana pianta dal presidente, senza aver avuto riscontro da noi. Ci tengo a precisare che siamo assolutamente disponibili nei confronti di tutte le società, sono loro il motore di questo sistema, ma l’iter da seguire sarebbe stato diverso: avremmo dovuto prima ascoltare i desiderata dei vari presidenti e poi proporre soluzioni, ma meglio ancora aprire a consulte permanenti con le società”.
Tutti assolutamente concordi sulla chiusura dell’anno 19-20, con un punto interrogativo sulle modalità.
“Abbiamo discusso dell’annullamento come nel basket o della cristallizzazione come in Francia, ma bisogna decidere in fretta perché il futsal è l’unico sport al chiuso che è ancora in attesa di decisioni ufficiali”.

E si sbaglia chi pensa che la Divisione non abbia potere decisionale su questo.
“Il combinato disposto dell’art 10 statuto FIGC e art 18 del Regolamento della LND danno una autonomia organizzativa. Noi non siamo – come i comitati regionali – un organo periferico, avevamo la possibilità di prendere una decisione vincolante ed effettiva e sarebbe stata una grossa vittoria per il calcio a 5. Giochiamo al coperto, abbiamo un pallone a rimbalzo controllato, il tempo effettivo e tutta una serie di peculiarità che ci differenziano, ma i margini di una manovra condivisa ci sarebbero stati a tempo debito. La verità è che ci è mancata la forza politica. Siamo messi lì come gente che conta marginalmente e di questo pagano le società che, tanto per dirne una, devono ancora sostenere le spese degli affitti in un momento certamente non facile”.

25 MAGGIO E FUTURO Facciamo finta per un attimo che per il 25 sia tutto confermato. Cosa accadrà fino a quel giorno?
“Il 20 maggio ci sarà il Consiglio Federale e due giorni dopo quello della Lega. Si discuterà della chiusura dei campionati e la LND prenderà indicazioni sulla base delle decisioni della FIGC, a seguire ci saranno consigli regionali e Divisione Calcio a 5 che applicheranno alle singole realtà quanto stabilito sopra. Poi si arriverà al Consiglio Direttivo della Divisione. L’ordine del giorno lo stabilirà il presidente unitamente al segretario, di concerto con i Consiglieri. Spesso il “concerto” sparisce e rimane il presidente, ma di questo incontro bisogna ancora attendere conferma”.

E dopo che questa stagione flagellata dal Covid-19 avrà chiuso i battenti, ci saranno altre incertezze da affrontare.
“Ci saranno anche problemi economici da affrontare, mi piacerebbe sapere se è vero che NIKE GTZ sta pagando regolarmente le rate della sponsorizzazione alla Divisione. Al momento i due fari di ingresso al porto sono entrambi spenti: il primo è relativo al fatto che non sappiamo quando ripartirà l’attività sportiva di squadra in ambienti chiusi e – successivamente – alla presenza di pubblico; il secondo è che non conosciamo i protocolli specifici e quindi quali siano le obbligatorietà dei presidenti, dei proprietari degli impianti, del medico sociale, problemi assicurativi e legali di merito. Pensate poi ad una struttura che ospiti più sport, costretta ad una sanificazione ogni paio d’ore. Nel protocollo valutato dal Cts si parla anche di direttive per gli sport al chiuso, ma non essendoci ancora un vaccino, è impossibile parlare di ripresa in sicurezza o tempistiche. Qualora ci fossero le condizioni, le società della Serie A1 hanno chiesto di riniziare tra metà ottobre e i primi di novembre, ma sono solo supposizioni. Giuseppe Baretti, massimo esponente della Figc della Lombardia, ipotizzava anche gennaio/febbraio 2021. Ma sono certo – aggiunge Calegari ridandoci un po’ di speranza – il futuro di questo sport ci sarà e sarà forte, se alla base troveremo unità di intenti: serve che le persone facciano un passo indietro, sia da una parte e sia dall’altra. In questo siamo in un sistema divisivo, il presidente si ricordi che è stato eletto con il 51-52% delle preferenze e faccia in modo di dilatare questa maggioranza e questo consenso. I suoi problemi o le fortune future non saranno legate agli esiti del sex gate, di cui a me interessa poco nulla, ma alle concrete attività a favore del futsal che decideranno – nel bene o nel male – se il suo operato sia stato positivo o meno”.

Comments

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Più Letti

To Top