Serie A

Ana Soldevilla: “Fermarsi subito per non compromettere il futuro”

Ana Soldevilla

“Per la prima volta dal 9 marzo mi sono rinfilata un paio di jeans e sono andata a fare una passeggiata con la mamma”. Quel che fino a poche settimane fa sarebbe stata la normalità, oggi Ana Soldevilla Delgado la vive come una piccola grande riconquista del suo tempo e del suo spazio. Torneranno gli abbracci, la libertà di prendere un aereo e vedere un posto nuovo, tornerà anche il futsal. Ma adesso non è ancora il momento.
“Mi piacerebbe rimettere gli scarpini ed entrare in campo, sarebbe davvero bello poter completare una stagione che stava andando benissimo e mettere fine a questa distanza. Farlo senza avere la sicurezza che non ci siano rischi per nessuno è però impensabile, allora meglio fermarsi subito per non compromettere il futuro: poter ripartire per agosto/settembre, questa sarebbe già una bella notizia”.

Sono lontane le corse sul campo, eppure Soldevilla continua a macinarne tantissimi chilometri anche tra le mura di casa.
“L’altro giorno ne ho fatti 15 tra una stanza e l’altra, e poi faccio un sacco di scale… i miei vicini penseranno che sono matta – scherza – ma la verità è che sto riempiendo questa quarantena allenandomi anche più di prima. Pensa che ho perso 5 chili e non mi faccio mancare neanche il pallone: per fortuna ho un piccolo giardino e posso sfidare mio cognato, giocatore di futsal come me. Abbiamo caratteristiche simili: siamo due centrali non troppo tecnici, ma lavoriamo tanto con il fisico”.
E dopo le fatiche dell’uno contro uno, tutti a tavola ad assaggiare le prelibatezze di Dori.
“Papà raccoglie frutta e verdura del suo orto e la mamma prepara piatti deliziosi. Io posso dare una mano, ma è la regina della cucina è sempre lei: tutto quel che è fatto con le sue mani, ha un gusto speciale”.
Dalla famiglia riunita ne La Rioja, a quella sportiva dell’Italcave che l’aspetta a Statte.
“Sul gruppo ci sentiamo tanto, ma i più attivi sono i dirigenti che si preoccupano continuamente per noi e per le nostre condizioni di salute. Ormai mi misuro la febbre tutti i giorni e ho scoperto che la mia temperatura base è di 35°: ecco svelato perché qui in casa girano tutti a maniche corte e io dormo ancora copertissima. Scherzi a parte – chiude Soldevilla – ormai siamo tutti rassegnati al pensiero che per questa stagione sarà difficile rivederci, ma siamo pronti a stringerci più forte di prima quando si potrà”.

Post-intervista.
“Hai una foto che preferisci?”
“Questa in Coppa della Divisione, perché senza saperlo è stata l’ultima gara, l’ultimo gol, l’ultimo abbraccio con le mie compagne. Da quel momento in poi tutto ha avuto meno senso, ma sono sicura che presto tornerà ad averne”. 

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