Scherma

Scherma Virtuale – Lo sport ai tempi del coronavirus

Scherma virtuale

Scherma virtuale

La pandemia di coronavirus ci ha costretti tutti dentro le nostre case, limitando allo stretto indispensabile le uscite e azzerando i nostri contatti sociali.
Tra le molte rinunce necessarie alla salvaguardia di tutti, per forza di cose, c’è anche lo sport.
Per chi, come me, ha fatto della scherma non solo un piacere (quasi) irrinunciabile ma anche il proprio lavoro, la lontananza dalle pedane non è semplice da accettare. Tuttavia mi rendo conto che ora più che mai è importante fare qualche sacrificio per il bene comune.

E allora come fare? Facile, trovando metodi alternativi per continuare a coltivare la propria passione. Continuare a respirare scherma in periodo di sale d’armi chiuse può sembrare difficile ma a ben guardare non lo è affatto. Esiste, infatti, tutto un sottobosco di scherma virtuale, di media collaterali che ci permettano di alimentare dal divano di casa la nostra fame di duelli all’arma bianca.

Videogames

In questi giorni, per esempio, potete scendere in pedana impersonando il vostro avatar grazie a FIE Swordplay, gioco disponibile su Android e iOS che riproduce le regole della scherma olimpica.
Sviluppato con il contributo della Federazione Internazionale di Scherma, il gioco vi permette di creare il vostro schermidore, farlo allenare e affrontare tornei sempre più sfidanti.
Con i premi ottenuti potrete anche migliorare e personalizzare la vostra attrezzatura. Insomma, una vera e propria simulazione di gara!

Non parliamo esattamente di scherma sportiva ma Nidhogg è un gioco perfetto per tutti gli amanti della disciplina. La grafica è essenziale e la trama pure: impersoniamo uno spadaccino e il nostro compito è superare livelli a scorrimento sconfiggendo di volta in volta l’avversario che ci si para davanti. Alla fine di ogni livello (se saremo stati abbastanza abili da arrivarci) dovremo tuffarci nelle fauci di un serpente gigante per passare a quello successivo. Per chi si stesse chiedendo cosa c’entra un enorme rettile con un gioco sulla scherma, Nidhoggr è il nome di un personaggio della mitologia norrena, una creatura malefica dalle sembianze di serpente, appunto. Esiste anche un sequel del gioco con le stesse dinamiche ma una grafica migliorata. Personalmente, resto un’accanita fan del primo capitolo.

Per i nostalgici, infine, segnalo Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Londra 2012 dove, tra i vari sporti in cui è possibile cimentarsi, c’è anche una versione leggermente più fantasiosa della scherma sportiva.

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Fumetti

Può sembrare incredibile ma la scherma olimpica è anche protagonista di un interessante fumetto americano pubblicato da Boom Studios. Fence, questo il titolo, è scritto da C.S. Pacat e disegnato da Johanna The Mad e racconta le vicende dello spadista Nicholas Cox che, grazie alle sue abilità nella scherma, ottiene una borsa di studio per frequentare il prestigioso Kings Row College.
La serie a fumetti è distribuita anche in Italia da Editoriale Cosmo con il titolo En Garde. Attualmente, sono stati pubblicati i primi due volumi.

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Boardgames

Se preferite il gioco da tavolo, non resterete delusi perché anche in questo mondo la scherma è più che degnamente rappresentata. Mario Magni e Lorenzo Ravazzani hanno infatti creato, con il supporto della Federazione Italiana Scherma, Pronti… A voi!, un gioco da tavolo che riproduce le regole della scherma olimpica.
Una sfida 1 contro 1 nella specialità della spada, cui presto si uniranno due espansioni, una per il fioretto e una per la sciabola. L’ideale per allenarsi nei periodi di reclusione forzata.

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Libri

Di libri per appassionati di scherma ce ne sono a bizzeffe, dai trattati ai romanzi, fino ai libri d’avventura. Tra i tanti, però, a me fa piacere segnalarvene tre che potrebbero essere ottimi spunti di lettura.
Il primo è La maschera è da uno, di Daniele Anile, che esplora la miriade di emozioni che si nasconde dietro una maschera da scherma. Pensieri, riflessioni, sentimenti tutti in punta di spada.

Di stampo personale anche Scherma, schermo di Davide Ferrario che esplora, dal suo punto di vista di schermidore e regista, il rapporto intrinseco tra due arti che potrebbero apparire a prima vista lontanissime ma in realtà più vicine di quanto sembri.

Infine, un romanzo che rientra nella mia personale lista di libri della vita: Il Maestro di scherma di Arturo Pérez-Reverte è un thriller ma sa regalare alcune delle massime sulla scherma più belle di sempre.

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Serie TV

Può essere difficile trovare serie TV incentrate sulla scherma nel mondo occidentale ma non è affatto così in Oriente. A Hong Kong, per esempio, nel 2003 è stata girata Hearts of Fencing, che ruota interamente intorno alla scherma olimpica di fioretto.

Nel 2017 in Cina è stata invece girata Attack it, lightning, anch’essa con una storia sviluppata intorno a schermidori sportivi.
Incidentale ma fondamentale la presenza della scherma invece in Split, serie israeliana del 2013 che parla di vampiri, combattuti però da un gruppo di ragazzini appartenenti al club di scherma della scuola.

Film

Come per i libri, anche per quanto riguarda i film la scelta a tema è pressoché illimitata. Tra i tanti, mi fa piacere citarvi The Fencer, film finlandese del 2015 candidato anche ai premi Oscar che racconta di un uomo che, negli anni Cinquanta, arriva in Estonia nel tentativo di sfuggire alla polizia segreta di Leningrado e qui trova lavoro come Maestro di scherma, diventando rapidamente un modello per i suoi giovani allievi.

Propone improbabili sequenze di scherma danzerina, ma vale la pena di essere ricordato anche Sfida d’onore (By the Sword), interpretato nel 1991 da Eric Roberts (fratello meno famoso di Julia e padre meno famoso di Emma). Una storia di crescita personale, onore e scherma girata negli anni Novanta ma che sa tanto di anni Ottanta.

Tra i miliardi di film storici, fantascientifici o fantastici che toccano l’argomento scherma, quelli a cui sono più affezionata invece sono due: I duellanti, basato su un racconto di Conrad e diretto nel 1977 da Ridley Scott, che vanta tra i migliori duelli mai apparsi su schermo (interpretati da Keith Carradine e Harvey Keitel) e La storia fantastica, diretto nel 1987 da Rob Reiner, anch’esso a partire da un romanzo, e con una appassionante sequenza armata coreografata da Bob Anderson.

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Sui social

I consigli non finiscono qui: anche su internet sono molte le iniziative che stanno nascendo per restare vicini a tutti gli schermidori chiusi in casa per via del coronavirus.
Tra le tante, vi segnalo la nostra: Teate Scherma sta proponendo nelle proprie storie di Instagram un torneo virtuale tra campioni di Spada in cui siete tutti voi a scegliere il vincitore! Una sorta di fantatorneo che ci faccia compagnia mentre le gare internazionali sono sospese.

Anche la Federazione Italiana Scherma ha lanciato in questi giorni Vite di Scherma, una web serie che racconterà figure simbolo della scherma e personaggi che, a partire dalle pedane, hanno poi scalato il podio della società civile.

Per gli amanti della radio, da non perdere Nostopfencing Live Radio, progetto di radio attiva su Facebook creato da Alberto Bernacchi allo scopo di mantenere unita e coesa la comunità della scherma in questo momento di momentaneo allontanamento dalle pedane.

Infine, vi segnalo il progetto del grande Stefano Gardenti, cui anche io ho il piacere di collaborare: Passione Scherma è un aggregatore di scherma virtuale nel quale poter trovare tutto ma proprio tutto quello che riguarda il mondo della scherma.

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