Serie A

Isa Pereira: “L’incertezza del campionato genera preoccupazione”

pereira

Surreale domenica senza campionato quella che stiamo vivendo nel giorno in cui si celebra la donna in tutte le sue espressioni.
A riempire il pomeriggio svuotato dagli incontri della ventesima giornata di Serie A.  ci pensa la Final Four della AGS Volta League e una interessante chiacchierata con Isa Pereira, calcettista del Città do Falconara.
Il primo pensiero non può che essere rivolto al complicato momento che sta attraversando il nostro Paese e il movimento sportivo in generale, a causa dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus: “La situazione di incertezza e precarietà in cui versa la Lega Nazionale Dilettanti genera preoccupazione. Nessuno era preparato ad affrontare una situazione di questo tipo ed è difficile capire come agire nel migliore dei modi a  salvaguardia della popolazione. Se l’organizzazione della vita quotidiana si è dovuta repentinamente e con difficoltà, adattare alle necessità dell’emergenza sanitaria, situazione peggiore si è verificata nello sport, soprattutto al nostro livello. Vedo però che i professionisti di volley e basket hanno continuato a giocare seppur a porte chiuse.
Lo stop di due settimane disposto dalla Divisione Calcio a 5 non mi preoccupa, la salute delle persone è la priorità e sicuramente sarebbe stato pericoloso giocare. Sono altresi persuasa che una sospensione prolungata decreterebbe il termine delle stagioni sportive dei dilettanti, con un conseguente caos sportivo. Mi auguro che gli organi competenti addivengano celermente ad una decisione, così da offrire un orizzonte più certo ai milioni di praticanti inglobati nella Lega Dilettanti.  Non ci demoralizza uno stop, quanto l’incertezza”.

Non saranno una o più domeniche libere a dare l’occasione alle falconaresi di cementare un gruppo già unito ed affiatato: “Lavoriamo insieme da settembre, con idee chiare e focalizzate al raggiungimento dei nostri obiettivi. Ci manca però l’adrenalina della domenica, quella che vivi quando affronti in campo il tuo avversario. Possiamo però approfittare di questo tempo per perfezionare gli aspetti del gioco che necessitano più attenzione e per recuperare al meglio dagli infortuni. Sicuramente daremo più spazio al lavoro fisico.”

Nell’incertezza sul futuro del campionato, Isa mantiene alta la concentrazione per farsi trovare pronta quando il campionato busserà di nuovo alla porta: “Nelle partite che mancano, dobbiamo essere brave a non concedere punti negli scontri diretti, evitando di regalare punti come abbiamo fatto recentemente con la Lazio. Il margine di errore è pari a zero. Anche se gli obiettivi primari sono stati raggiunti, non dobbiamo dimenticare il valore tecnico di questa squadra. Abbiamo il dovere di raggiungere un posto tra le prime quattro squadre d’Italia. Davanti a noi in classifica troviamo squadre più esperte e rodate, ma l’impegno è volto a far sapere loro che ci siamo anche noi”. La numero 16 è uno degli elementi che con il suo arrivo ha contribuito alla costruzione della nuova realtà citizens: “Sono felice di poter contribuire con il mio impegno professionale al percorso della squadra, questo, inoltre è l’anno in cui sto segnando con maggiore frequenza. Da me però pretendo sempre il massimo e, come tutti, posso dare ancora di più. Il campionato non è ancora terminato anzi, sta arrivando la parte decisiva e sono motivata a dare il mio massimo ogni volta che il mister mi chiamerà in causa. Falconara e i falconaresi sono stati la scelta giusta presa al giusto momento, quello nel quale sentivo la necessità di un cambiamento. Qui vivo bene e tutti mi trattano come una vera “cittadina”. Se alla fine dell’anno avrò anche contribuito alla crescita della squadra, magari aiutandola a raggiungere traguardi importanti, allora potrò ritenermi davvero felice”.

Tanto impegno, tanta passione e un pizzico di scaramanzia, rendono Isa Pereira una pedina importante nello scacchiere di mister Neri: “Ho delle abitudini che rispetto sempre prima delle partite: innanzitutto entro in campo sempre con il piede destro, per poi alzare lo sguardo e pensare alla mia famiglia. Immaginandola, la sento vicino e la loro vicinanza emotiva mi trasmette la forza di cui ho bisogno. Non manco mai di parlare con i miei genitori prima delle partite, il sabato o la domenica, videochiamando la mia mamma. Quando per qualche motivo questo non accade ho una sensazione strana, come se ci fosse qualcosa che manca. Quando segno, i miei gol sono sempre dedicati a persone per me importanti, quelle che mi mancano ogni giorno ma, la gioia di segnare e il momento di adrenalina e di entusiasmo sono sempre condivisi con i tifosi che ogni domenica non mancano di sostenerci dagli spalti e con tutta la squadra. Loro sono le persone con le quali lavoro ogni giorno per arrivare a gustare questa gioia”.

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