Serie A

Il “Piccolo Vademecum della Responsabilità” di Pato Dal’Maz

L’abbiamo vista nel suo quotidiano, grazie alle foto di Debora Braga.
Abbiamo avuto la possibilità di sbirciare la nuova quotidianità di Rafaela Dal’Matz, fatta di libri, esercizio e rituali capaci di normalizzare un tempo fuori dal comune.
Nella loro casa in riva all’Adriatico Rafaela e Debora cullano sogni fatti di amore e speranza, con la consapevolezza che, una volta terminata l’emergenza, la normalità come l’abbiamo intesa fino ad oggi avrà un volto nuovo.
In queste settimane, però, la quotidianità veste i panni dell’attesa: “Guardo molti film, documentari, e alcune mie vecchie partite per combattere la nostalgia del futsal“.
Eccola Pato, in un quotidiano semplice ma non vuoto: “Ho avuto modo di terminare la lettura di alcuni libri che avevo interrotto per via dei molti impegni settimanali; svolgo tutto il lavoro atletico che il nostro preparatore ha studiato per noi e non manca l’occasione di parlare con la mia famiglia e i miei amici“.

In un recente post su Facebook, la brasiliana ha voluto sottolineare con forza l’importanza di comportarsi con coscienza in questo periodo, consapevole che l’unico modo per dare un freno all’epidemia è restare a casa: “Molte persone non hanno preso sul serio questa emergenza ed ora stiamo tutti pagando un prezzo davvero alto per questo. Come ho scritto qualche giorno fa, guardo all’Italia, un piccolissimo Stato in confronto al Brasile e penso a quale catastrofe possa scatenarsi lì, se il virus si diffondesse anche nel mio Paese in questo modo repentino.
Un Paese nel quale non si potrebbe neanche rispettare la regola dello stare a casa visto che per tante persone la strada è l’unica casa che hanno.
Ecco perché è di vitale importanza essere responsabili.
Per quel che mi riguarda, mi considero fortunata. Qui a Falconara non ci manca nulla. Siamo sempre in casa e usciamo solo ed esclusivamente per questioni di reale necessità. La società ci supporta in maniera magnifica: staff e dirigenti si rendono sempre disponibili ad andare a fare la spesa per noi e ci mandano i programmi di allenamento da svolgere a casa tutte le settimane.
E’ così che andiamo avanti in questi giorni difficili, aiutandoci reciprocamente per superare un periodo che sta mettendo alla prova il mondo intero“.

Il senso di solidarietà che percorre il Paese ci permette di riscoprire l’importanza della comunità come luogo ideale di incontro, un tempo che ci costringe non solo a rimanere dentro casa ma anche ad una profonda riflessione personale, tornando a frequentare i luoghi del cuore in un dialogo interiore che spesso fuggiamo nascondendoci dietro il rumore di fondo della vita quotidiana: “E’ difficile trovare un aspetto positivo durante una pandemia, dove a prevalere è il senso di angoscia per la perdita di tante vite e il dilagare capillare della malattia. Penso però che l’isolamento al quale siamo sottoposti e che non abbiamo scelto ci spinga a vivere il “dentro” di noi: all’interno dei propri ambienti domestici, dentro i propri nuclei familiari e dentro se stessi. A vivere un quotidiano che avevamo smarrito, relegandolo in piani della nostra coscienza meno importanti, lasciando che si perdessero senza rammarico.
Uno sguardo pieno di speranza quello di Rafaela, certa che “quando si tornerà alla normalità nulla sarà più come prima. Saremo tutti persone migliori dentro e fuori dal rettangolo di gioco”, rettangolo di gioco attorno al quale è difficile immaginare il futuro: “di quali siano le decisioni da prendere e quale sarà il futuro della disciplina sono elementi inclusi in una discussione che al momento non riesco ad immaginare. Credo non spetti neanche a me farlo. La cosa importante adesso – ribadisce – è stare bene, continuare a lavorare anche da casa per poter ritornare a dare il massimo quanto prima“.

Risoluta e con le idee chiare, affidiamo alla numero 99 il compito di ricordarci, ancora una volta, quali sono le indicazioni da seguire per giocare un ruolo attivo nella partita contro il coronavirus.

“Il piccolo vademecum della responsabilità”:
1 ) Mai rimanere con le mani sporche
2 ) Evitare il contatto con persone con tosse acuta o raffreddore forte
3 ) Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
4 ) Non starnutire o tossire senza coprirsi naso e bocca
5 ) Non assumere farmaci o antibiotici a casaccio ma solo su prescrizione medica
6 ) Mai trascurare l’igiene di casa o non pulire con appositi disinfettanti
7 ) Non rimanere a volto scoperto o assistere persone malate senza apposite protezioni
8 ) Non uscire fuori casa senza reali emergenze o bisogni
9) Rispettare i protocolli di distanza fra le persone
10) Non cadere in uno stato di sconforto o depressione

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