Serie A2

Rubal senza paura: “Dorica Torrette grande con le grandi”

Foligno sì, Perugia no. L’antidoto alle umbre ideato dalla Dorica Torrette funziona per metà, infatti il risultato di domenica dice 6-3 a favore della squadra di Abati. Cosa ha pesato sull’andamento della gara? Silvia Rubal, centrale ex Chiaravalle e Manfredonia, sembra avere le idee piuttosto chiare.
Penso che ci siano stati troppi errori in difesa dei quali le nostre avversarie hanno saputo approfittare, mentre – al contrario – noi non siamo state brave a concretizzare le azioni di attacco create. Purtroppo, in un modo o nell’altro, ci troviamo sempre ad inseguire e, anche quando andiamo in vantaggio, spesso ci facciamo riprendere e questo ci demoralizza”.
Sulla questione Rubal ha riflettuto a lungo.
Forse sembrerà strano visto che ormai stiamo insieme da settembre, ma credo che tra di noi non ci conosciamo ancora abbastanza: ognuna ha portato il suo modo di giocare e il suo bagaglio di esperienze personali, ma a livello di squadra manca ancora la giusta complicità. I piccoli dettagli – come dare la palla ad una specifica compagna oppure capirne in anticipo i movimenti – possono davvero fare la differenza e in questo, mi spiace dirlo, pecchiamo”.
Considerando anche l’assenza per squalifica di capitan Anselmi, la super sfida con la capolista Città di Capena non arriva certo in un momento favorevole, eppure – dopo l’iniziale bacchettata – il messaggio della spagnola diventa di grande fiducia.

Il nostro è un gruppo che dà il meglio di sé quando affronta le squadre di alta classifica. Sarà una questione di concentrazione, ma ci mettiamo più testa se la difficoltà è maggiore ed in questo caso sono certa che vedercela contro un’avversaria che va dritta verso la promozione, ci farà rispondere positivamente. Non conta quante siamo: ogni volta che abbiamo giocato con fiducia nei nostri mezzi, da fuori abbiamo dato l’immagine di una Dorica che può convince a tutti gli effetti e sono sicura che domenica usciremo dal campo certe di aver dato tutto”.
Quella della “lucha” è una lezione che Rubal ha imparato sin da piccolina dai mostri sacri del futsal come Peque, Gaby, Vanessa, Gasparini, Cely e Maite, ai tempi del Burela, ossia la squadra più famosa e vincente della Spagna insieme al Futsi Atletico Navalcarnero.

rubal

“In 6 stagioni lì (aveva 15 anni quando ha iniziato con il team galiziano, n.d.c.) sono cresciuta come calcettista, ma anche come persona, perché è un club che giustamente ti chiede di comportarti da atleta per 365 giorni all’anno, sia in campo che fuori. Vita e sport sono inseparabili, vanno di pari passo. Allenarmi con gente di quel calibro, poi, è stato molto formativo: da una parte sai che – per quanto tu possa impegnarti – non sarà facile trovare spazio, dall’altra – però – ho imparato a conoscere a fondo il calcio a 5 in tutte le sue sfaccettature”.
Due vittorie della Liga, una Copa de España, una SuperCopa de España e due Copa Galicia e tanto altro ancora nel Palmarès conquistato con la maglia orange, mentre con la Dorica è attualmente impegnata nel forcing finale per il raggiungimento dei playoff.
Se lavoreremo bene abbiamo tutte le qualità per farcela: alcune partite, è vero, non sono andate come avremmo voluto, ma – carica Rubal – abbiamo tanto potenziale ed è arrivato il momento di farlo vedere sul campo, senza tanti giri di parole”.

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