Serie A

“Piedi per terra e testa nel cielo”, il segreto di Maite Garcia

maite, Salinis

Con lo scudetto sul petto e un titolo da difendere, la Salinis di mister Coelho è tornata al lavoro con il giusto piglio. Tanti saranno gli impegni che la compagine di Margherita di Savoia è chiamata ad affrontare in questa seconda parte dell’anno. Non solo campionato ma anche Coppa della Divisione, Coppa Italia e l’European Womens Futsal Tournament. Tanti appuntamenti bussano alla porta delle rosanero e a fare gli onori di casa è chiamata capitan Maite Garcia: “Siamo tornate ad allenarci con tanta voglia. Non vediamo l’ora di scendere in campo e iniziare questo girone di ritorno. Personalmente immaginavo un rientro più difficoltoso, pesante, visti i tanti giorni di pausa che il campionato ci ha regalato. Grazie al mister, che sta facendo un gran lavoro con noi, devo invece confessare che l’entusiasmo è aumentato e stiamo lavorando bene.”

Il primo impegno vede arrivare a Margherita di Savoia la Lazio di mister Chilelli, una squadra sempre in grado di sorprendere le avversarie e sovvertire i pronostici. “Contro la Lazio non bisogna dare mai nulla per scontato. E’ una squadra quadrata seppure molto giovane. Sarà una partita fisicamente molto impegnativa per noi perché la loro freschezza e le loro qualità contribuiranno a rendere il gioco diventi molto veloce. E’ evidente che loro hanno svolto un lavoro fisico molto importante, che ha già pagato i suoi dividenti portando in dote la qualificazione in Coppa Italia. Questo primo obiettivo raggiunto sono sicura le spronerà ad affrontare il campionato con un maggiore impegno. Ma noi, ripeto, ci stiamo preparando nel miglior modo possibile, sia fisicamente che tatticamente. Sarà una bella partita e spero di vincere di nuovo, contro questa squadra capace di offrirmi sempre molti stimoli.”

Un nuovo anno che riparte con una consapevolezza maggiore rispetto all’avvio di campionato: “Essere in corsa in tutte le competizioni è molto bello ma allo stesso tempo mentalmente impegnativo. Ce ne siamo rese conto all’inizio del campionato quando, forti del titolo vinto in estate, pensavamo sarebbe stato semplice iniziare bene il campionato. Abbiamo acquisito la consapevolezza che invece è molto difficile mantenersi ad un così alto livello quando hai un titolo da difendere perché le esigenze tattiche cambiano e le aspettative sono chiaramente più alte. Ma siamo tornate bene, abbiamo il desiderio di lavorare con maggiore impegno e dedizione per arrivare in fondo ad ogni competizione, iniziando dalla prima giornata del girone di ritorno e dal quarto turno di Coppa della Divisione. Inoltre – confessa Maite – non vediamo l’ora di poter disputare un torneo internazionale del calibro dell’European Womens Futsal Tournament, nel quale si affronta il meglio del futsal femminile europeo e noi vogliamo portare in alto i colori di questo Paese dimostrando il grande livello del futsal italiano”.

Non c’è quindi riposo per Maite e compagne che, dopo l’impegno di campionato, si troveranno ad affrontare la Kick Off nel quarto turno di Coppa della Divisione, remake della finale di Supercoppa. Saranno di nuovo le mura amiche delle rosanero ad ospitare l’incontro e la numero 17 sente ancora forte il ricordo della Supercoppa: “A livello personale, le emozioni di quella partita sono ancora molto fresche e farò di tutto per poter aiutare la squadra a vincere contro la Kick Off e sono sicura che le mie compagne, allo stesso modo, ce la metteranno tutta per battere le All Blacks e arrivare in Final Four di Coppa della Divisione. Abbiamo tanta voglia di rivincita ma sono convinta che loro vorranno legittimare ancora una volta la vittoria della Supercoppa affrontandoci con grande intensità.
Voglio però cogliere l’occasione per fare un grande in bocca al lupo ad Adrieli Bertè. E’ stato un anno davvero sfortunato per lei purtroppo e mi dispiace molto. Spero che riuscirà a rientrare bene e a giocare con continuità senza ulteriori stop.”
Quale può essere il segreto per battere le milanesi? “Avere i piedi per terra e la testa nel cielo, come diciamo in Spagna. Dobbiamo approcciare la gara con la giusta concentrazione per far girare anche i piedi con i giri giusti, evitando gli errori e i cali di rendimento. Il lavoro di preparazione alla gara farà sicuramente la differenza”.

 

 

 

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