Serie A

Marcella Violi-Italcave, amore rossoblu: “Questa maglia fa sognare”

Marcella Violi

Più veloce di tutte al giro di boa, l’Italcave Real Statte si è concessa un po’ di meritato riposo senza però perdere di vista l’obiettivo principale: proseguire sul percorso tracciato nelle precedenti 13 giornate e regalare ancora tante emozioni ai calorosi sostenitori rossoblu.
“Staccare un po’ la spina è servito a ritornare più cariche di prima – racconta Marcella Violi. – Abbiamo chiuso il girone di andata da campionesse d’inverno regalandoci un sorriso, ma sappiamo bene che c’è ancora molto da fare e continueremo a lavorare così come siamo abituate. Abbiamo mantenuto una bella base, rinforzando l’assetto con arrivi di valore, in primis quello di Renatinha, una giocatrice che fa la differenza e trascina la squadra: era quel che ci serviva per chiudere il cerchio, insieme a tanto allenamento di squadra”.

Impegni su doppio fronte in questa settimana: da una parte la ripresa del campionato nel sempre affascinante derby col Bisceglie, dall’altra la Coppa della Divisione col big match in casa contro il Falconara, replay dello strepitoso 2-2 visto a Falconara.
“Per noi ogni partita deve essere affrontata allo stesso modo, poco conta che sia un’amichevole o una finale. Non bisogna mai prendere nulla sottogamba. Alcune volte le sfide facili diventano quelle più difficili, perché c’è sempre il rischio di rilassarsi e perdere la concentrazione. Vogliamo dare continuità a tutto quello che abbiamo fatto finora e giocheremo per vincere, lottando fino alla fine senza sottovalutare l’approccio in campo”.
Ancora di più nei 40’ ad eliminazione diretta di mercoledì 22 gennaio.
“Gara da dentro o fuori, ed è così che bisogna interpretarla, come una finale. Sappiamo bene cosa significhi giocarla, perciò faremo del nostro meglio. Abbiamo davanti una rivale ben attrezzata e credo che ne verrà fuori un’altra partita stratosferica, in cui entrambe metteremo il massimo impegno”.

Marcella Violi
Motivazioni sempre crescenti per il difensore di origini calabresi, che ha iniziato il suo terzo anno a Statte con la chiara intenzione di “vincere qualcosa con questa maglia”.

“Viste da fuori possono sembrare parole folli, ma è davvero un mio desiderio e continuo a crederci. Anzi, oggi ci credo ancora di più, perché siamo un bel gruppo e alle spalle c’è una grande società sempre presente che ci sostiene. L’armonia, la voglia di lottare per vincere e il sacrificio da parte nostra non mancano. Quando c’è equilibrio, quando ci si adopera per superare insieme tutte le difficoltà mettendo davanti il bene della squadra, ecco che tutto diventa possibile e tutto può accadere. Ci mettiamo davvero tanto cuore, allora perché non regalarci un sogno?”
.
E a proposito di sogni, ce n’è un altro che Marcella custodisce gelosamente nel cassetto dei suoi ricordi più preziosi: tornare in azzurro.
“Come per qualsiasi altra giocatrice, penso che la Nazionale sia il massimo. L’ho vissuta, sono nata con lei, ho sempre sentito il senso di responsabilità ogni volta che ho indossato la maglia azzurra, l’ho onorata ed amata. La amo ancora di più da quando non sono arrivate le convocazioni, perché è tornata ad essere un sogno e – come tutti i sogni – va protetto. Fa volte sono troppo dura con me stessa e mi sforzo di capire cosa non va per farmi tornare lì. Come è giusto che sia, il CT ha il diritto di fare le sue scelte e io le rispetto. Noi giocatrici possiamo solo continuare a fare il nostro, migliorare e non mollare mai. Su me stessa ho visto che i sacrifici ripagano e non voglio cambiare idea: il primo obiettivo rimane sempre trovare la mia forma migliore per aiutare la squadra, il resto verrà d
a sé, intanto voglio complimentarmi con la nostra Nazionale per il traguardo raggiunto nella Lviv Freedom Cup”.

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