Serie A2

Gadaleta: “Tornare in A con la Femminile Molfetta sarebbe il massimo”

Gadaleta

Dal 3 gennaio 2020, la Femminile Molfetta è tornata a lavoro in vista del doppio confronto con la Royal Lamezia Terme, valido per il campionato (12 gennaio) e per il primo turno di qualificazione alla Final Four (19 gennaio). Solito grande impegno da parte di tutte le biancorosse, così come conferma il preparatore atletico Mauro Gadaleta.
“Abbiamo concesso vacanze abbastanza lunghe perché c’era bisogna di staccare, ma tutte si sono fatte trovare pronte alla ripartenza. Il test amichevole contro il Makula Molfetta (13-1) ha dato indicazioni positive, segno che il programma durante le feste è stato seguito bene e ora possiamo rituffarci negli impegni ufficiali”.
Qualche defezione e un cambio tecnico nelle fila delle calabresi, mentre le ragazze di Diego Iessi si presenteranno con la sola assenza di Ellen Castro (sempre più vicina al rientro).
“Non sappiamo ancora che squadra vedremo dall’altra parte, ma – commenta Gadaleta – pensiamo esclusivamente a noi e al grande vantaggio di poter avere praticamente due quintetti e mezzo di rotazione: se sapremo gestire bene le nostre risorse, difficilmente incontreremo avversarie che potranno metterci in difficoltà. La qualità del gioco non diminuisce mai e questa deve essere la nostra forza, tanto in regular season che nel raggiungimento di un obiettivo al quale tantissimo: la Final Four. L’anno scorso ci siamo qualificati, quest’anno ci piacerebbe ripeterci e fare qualcosa in più su un palcoscenico che dà grandissima visibilità”.
Coccarda che, in Serie A, il preparatore si è già cucito al petto con lo Statte, primo titolo nazionale di una carriera dirigenziale iniziata prestissimo. Aveva solo 28 anni, infatti, quando un brutto infortunio alla mano subito tra i pali dell’Atletico Teramo (in A2) lo costringe a lungo lontano dai campi. Gadaleta decide allora di conseguire l’abilitazione come allenatore ad Avezzano, prima dell’immediata chiamata del Cus Teramo Femminile che lo sceglie come tecnico durante i Campionati Nazionali Universitari di calcio a 5.
“Ho fatto di necessità di virtù, ma poi ho trovato la mia dimensione ideale specializzandomi nella preparazione atletica, ruolo che mi piace tantissimo. Diciamo che ho avuto più fortuna come mister che come giocatore – sorride – e ora mi prendo volentieri le mie soddisfazioni con il settore giovanile dello Sport Five Putignano (prima scuola di calcio a 5 d’élite in Puglia con cui ha vinto anche un campionato Under 17 e conquistato le finali scudetto, n.d.c.), con le Aquile Molfetta (serie B maschile) e naturalmente con la Femminile Molfetta”.
Perché in biancorosso, ormai è chiaro, ci sono tutte le premesse per una stagione da incorniciare.
“Qui sto vivendo una bellissima esperienza e c’è grande sintonia con mister Iessi e tutto lo staff, ma la ciliegina sulla torta sarebbe vincere qualcosa: l’anno scorso ci siamo andati molto vicini con il secondo posto in campionato che aveva nettamente migliorato il piazzamento della stagione precedente, ora speriamo di centrare il traguardo. Tornare in Serie A con questa squadra sarebbe davvero il massimo”.

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