AGS Volta League

Cade la capolista Torino, Firenze prima vittoria.

Classifica fluida e rutilanti sorprese, così va in archivio la quinta giornata della AGS Volta League. Prima vittoria del Firenze sulla sirena, a farne le spese un Ancona che si allontana dalla vetta. Cade anche la capolista Torino sconfitta in casa da un Bologna che trova la vittoria con un gol di Marta.

Venezia 2  – Ortega, Borges
Genova 0

Ancorata alle parate di Ana Carolina Sestari, la squadra di Leonardo Gallo passa con autorità l’esame Genova. Ortega imbeccata in profondità da un’intuizione di Belli si ritrova a tu per tu con Mascia e viene battuta con facilità dalla spagnola. Raddoppio del Venezia che arriva sempre nel primo tempo. Palla indietro al portiere per le liguri, arriva Borges in pressione su Mascia che esita troppo nel liberarsi del pallone, non c’è nessuna compagna in appoggio. La brasiliana sfila il pallone con malizia e s’invola ad insaccare accompagnando il pallone in rete.
Due a zero.
Il Genova sembra incapace di reagire, solo Nona prova a cercare la porta avversaria con un paio di conclusioni velenose una delle quali s’infrange clamorosamente sul palo.
Negli spogliatoi Pergolari, prova a strigliare le sue ragazze ma non c’è molto da fare, Mascia non sembra offrire la sua migliore prestazione, Siclari sparisce dal campo e il Venezia può amministrare il vantaggio trascorrendo un secondo tempo nel quale non corre particolari pericoli.

Catania 1 – Boutimah
Terni 0
Si affrontano a viso aperto le due squadre. Il rivitalizzato Terni di Giovannini sembra avere il pallino del gioco, almeno nella prima parte dell’incontro con Rozo prima e Taina dopo, Giovannini vede sfumare due facili occasioni per passare il vantaggio. Il Catania vacilla, a tenere a galla le isolane ci pensa una strepitosa Irene Franco, che in qualche modo rintuzza le folate offensive del Terni. Nel secondo tempo arriva la rete che regala i tre punti a Schettini e rispedisce il Terni all’inferno. In uno dei pochi ribaltamenti di fronte del Catania, Boutimah trova la conclusione che batte Castagnaro e spegne ogni velleità avversaria.

Verona 0
Trieste 1 – Lucileia
Un Verona involuto non riesce ad avere la meglio su un Trieste cinico e pragmatico.
La sblocca subito Lucileia, che ruba palla a Pomposelli nella metà campo difensiva del Trieste e parte rapida in contropiede.
Ripartenza letale della brasiliana che insacca sul palo lontano da Tirelli il gol del vantaggio.
Luciani prova a suonare la sveglia per le venete, la laterale scaligera è l’unica a rendersi davvero pericolosa.
In controllo della partita la squadra di Iessi sembra un filo troppo leziosa e non affonda il colpo. Il Verona cerca solo spunti solitari e quasi pareggia quando la solita Luciani con un paio di dribbling arriva in area, sposta il pallone per evitare l’intervento disperto di Di Biase e dalla linea di fondo cerca la rete del pareggio. Pallone indirizzato all’interno del palo lontano che però maligno risponde ribattendo la palla in campo vanificando la più limpida occasione da gol del Verona.

Firenze 3 – Viera, Amparo, Kalè
Ancona 2 – Machado, Gayardo
Patrizia Lauria non può sbagliare, il Firenze ha bisogno di punti e tra le mura amiche si trova ad affrontare una delle corazzate di questo campionato. Si copre la squadra di Mister Lauria e arretra Kalè in linea con Schmitd nella speranza di arginare l’esplosività offensiva delle marchigiane. Machado vanifica subito questa tattica con una penetrazione offensiva centrale, si libera con una spallata di una avversaria e appena entrata in area esplode un bolide a fil di palo con Oselame spettatore immobile. Sembra il preludio ad una goleada della squadra di Coccia. Ancora protagonista il portiere delle toscane che riesce a limitare lo svantaggio della sua squadra e si va al riposo con l’Ancona in vantaggio uno a zero.
Al rientro in campo passano solo otto secondi e Amparo ruba palla ad Adamatti, si ritrova con una prateria davanti. Entra in area e scarica un bolide in porta, prontissima Nagy che respinge. Il pallone arriva a Viera che sembra possa concludere con un facile tap-in. La portoghese si vede invece respingere ancora la conclusione da uno straordinario intervento dell’estremo difensore anconetano. La palla respinta però torna nella disponibilità della stella portoghese che questa volta opta per una conclusione di potenza a mezza altezza. Pareggio.
L’uno a uno scuote il morale della squadra di Coccia che si disunisce. Pochi granelli di sabbia nella clessidra e il Firenze passa in vantaggio. Viera ispira e Amparo finalizza. Taglio profondo e centrale per la spagnola imbeccata con un preciso fendente in profondità dalla portoghese, Nagy può solo fare da spettatrice. Due a uno.
L’Ancona prova a reagire e s’installa nella metà campo avversaria, soffre la squadra di Lauria ma le conclusioni di Vanin e Renata non impensieriscono particolarmente Oselame.
Quando le lancette si apprestano a fare l’ultimo giro da calcio d’angolo arriva il pari dell’Ancona. Cely Gayardo si coordina alla perfezione e segna il gol che riequilibra le sorti dell’incontro.
Un pari che non fa felice nessuno sembra delinearsi all’orizzonte.
Non è d’accordo con il pari Sofia Viera, si inserisce centralmente dopo aver ricevuto un pallone scaricato da Amparo pressata da due avversarie, avanza fino al limite dell’area e quando la difesa avversaria si chiude su di lei, la sua intelligenza calcistica le fa trovare libera Kalè a due passi da Nagy. Conclusione facile per il numero 14 del Firenze, tre a due.
Otto secondi sono un tempo lunghissimo nel futsal ma le campionesse dell’Ancona non riescono a tirare fuori il proverbiale coniglio dal cilindro. Ancona fuori dalla zona alta della classifica e Firenze che può finalmente respirare anche se ancora invischiato nelle lotte di bassa classifica.

Torino 0
Bologna 1 – Penalver
Il Torino capolista si presenta davanti al pubblico di casa con l’intenzione di allungare in classifica. Il Bologna di Santucci però non è dello stesso avviso e per tutto il primo tempo assedia la porta difesa da una straordinaria Margarito. Se la squadra di Dragone è costruita intorno al pragmatico “primo non prenderle” quella di Santucci invece è più equilibrata e letale.
Sebbene le torinesi riescono a ribattere per tutto il primo tempo alle offensive delle bolognesi, il fortino di Dragone nella seconda frazione inizia a vacillare.
Per scardinare l’arcigna difesa delle piemontesi è necessaria una doppia prodezza di Marta Penalver, che prima impegna Margarito in una respinta difficile con un bolide dalla distanza e poi anticipa la difesa e l’estremo difensore con un colpo di testa a ribadire in una rete ormai sguarnita.
Successo importante del Bologna di Santucci che rilancia la squadra che si allena sotto le due torri nei piani alti della classifica.

 

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