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Ancona, analisi di una crisi.

L’Ancona occupa l’ultimo posto in classifica, è anemico in attacco, permeabile in difesa.
Perché?
La risposta breve potrebbe essere: il principio tattico e tecnico con il quale è stata assemblata la rosa, la troverei però una risposta semplicistica.
Vale la pena di approfondire.

Prima però, alcuni fatti, che non sono in discussione.

Volta è una riproduzione digitale del calcio a 5, strutturata su sei minuti di gioco. Nei quali sono permessi i passaggi all’indietro al portiere. I falli si vedono raramente, non si possono effettuare i cambi, il tempo di gioco non è modificabile.
Volta è quindi una rappresentazione verosimigliante del futsal, non è una rappresentazione simulata dell’evento sportivo, non come lo potrebbe essere Madden.
Le partite tra IA (Intelligenza artificiale) sono una rappresentazione del risultato più probabile dati due elementi certi. Abbiamo quindi la contrapposizione di due elementi certi (Valori dei Giocatori) in funzione di un evento di gioco ha come risultato più probabile quello che accade sullo schermo. Non c’è nessun evento random, è solo una questione di probabilità. Asserire il contrario, non solo è falso ma dimostra la assoluta ignoranza circa il funzionamento di una qualsiasi prodotto videoludico sportivo. La casualità implicherebbe che Cristiano Ronaldo e Cristiano Rolando sono capaci delle stesse giocate random, casuali.
Le meccaniche di Volta prediligono alcune abilità che raramente sono in mostra nel futsal giocato, un esempio su tutti il colpo di testa. Questo rende l’evento “calcio d’angolo” altamente redditizio in termini offensivi. Molti sono stati infatti i gol di testa in queste prime sette giornate di campionato.

Torniamo però al nostro punto d’analisi.
Perché l’Ancona di Nagy, Vanin, Gayardo, Renata e Machado è ultimo in classifica.
La squadra è stata assemblata rinunciando a un qualsiasi giocatore abile nella fase difensiva, scegliendo di affidarsi ad un portiere di seconda fascia e scommettendo su un giocatore che non disputando questa stagione agonistica in Italia non può ricevere gli “aggiornamenti” come accade settimanalmente alle altre atlete.
Capitolo tattico. Vanin centrale difensivo, un po’ come scegliere di far giocare il già citato Cristiano Ronaldo al posto di Bonucci e poi lamentarsi che non fa abbastanza gol. Gayardo e Renata sulle fasce, sempre la stessa formazione per settimane senza tener conto dell’avversario. Probabilmente è più opportuno controllare chi l’avversario schiera sulla stessa fascia e spostare Renata che non brilla per qualità difensive da lato debole dell’avversario.
Non tratto del bias cognitivo, cioè la convinzione che quel giocatore sia “forte”, Antonio Conte era fermamente convinto che Giaccherini fosse il miglior esterno del mondo e nel suo momento migliore, Nazionale e Juventus, FIFA gli assegnava 82 di valore, come Quincy Promes (Ajax), giocatori memorabili insomma. Come si è evitato che questo “bias” affliggesse anche noi, attraverso la comparazione dei valori, Tizia non può essere più veloce di Caia e Sempronia non fa contrasti migliori di Antonia.

Mi sono chiesto si può risolvere il problema dell’Ancona, senza ricorre al mercato?
Quasi, si può tamponare la discutibile campagna acquisti mitigando i problemi.
L’Ancona subirà gol, Nagy non è Sestari e non ci possiamo affidare alla probabilità che lo diventi improvvisamente, non abbiamo un vero centrale difensivo capace di spaccare il gioco e quindi lo dobbiamo ricreare tatticamente. Abbiamo giocatori capaci di fare gol, tanti gol se non li teniamo però lontani dalla porta.
Quindi?
Nagy in porta. Machado arretrata sulla linea difensiva, tende a sbagliare tantissimo, le mettiamo vicino Gayardo così almeno ha un appoggio se va in difficoltà e la spostiamo di partita in partita sul lato debole dell’avversario. Vanin dietro a Renata, di punta. Perché non metto Vanin terminale offensivo? Risposta, nella fase difensiva con questo schieramento il giocatore dietro alla punta si piazza in mezzo all’area a difendere i calci d’angolo e visto l’importanza offensiva in termini realizzativi di questa situazione di gioco, preferisco non lasciare Renata in mezzo all’area a saltare di testa.
Questo assunto va corroborato da dati oggettivi.

Ancona – Terni.
Rigiochiamo la partita, con l’Ancona schierato con Nagy in porta, Machado a destra, Gayardo a sinistra sulla linea di difesa, Vanin di supporto a Renata in posizione di pivot.
Terni con la sua formazione, scelgo di lasciare Rozo contro Machado e di attaccare Rocha e Taina con Gayardo.
Risultato 4 a 1.
Ecco le immagini.

 

Per rinforzare ulteriormente l’assunto appena dimostrato ripeto la partita, invertendo i miei esterni bassi. Espongo di proposito Machado al lato forte del mio avversario. Il Terni mi ribalta, letteralmente, riesco perfino a provocare un rigore.
Perdo 3 a 2 ma non sono mai in partita.

Le playlist sono arte, la canzone giusta al momento giusto.
I videogame sono studio, dati certi e confronti numerici.
Lascio la prima attività a chi è capace, ci vorrebbe l’umiltà di ammettere di non avere conoscenza della seconda e lasciarla ad altri, oppure mettersi a studiare.
Enzo Ferrari diceva che la fortuna e la sfortuna non esistono.
Ve ne ho appena dato la prova.

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