Beach Soccer

Pavia Lokrians Beach, matrimonio in Comune. Sindaco e assessori disertano le nozze

Pavia Lokrians Beach

Più che una festa in Comune, sembrava una tavola rotonda sul tema “Disperati nello sport. Campioni nel mondo…ma a Pavia no. Capiamo perché”. E fondamentalmente , purtroppo, non c’è nulla da capire ma c’è semplicemente una triste realtà da accettare: qui non gliene frega niente a nessuno. Ma proprio niente. Non possono aiutarti e non vogliano nemmeno elogiarti. Se poi porti il nome della città nel mondo e lo posizioni sul gradino più alto, non hanno tempo nemmeno per ringraziarti. Insomma , a Pavia l’hanno combinata grossa e non hanno nemmeno capito che per la prima volta nella storia della città, uno sport di gruppo ha vinto un mondiale. Anzi, la notizia gli era anche arrivata ai lor signori amministratori, ma dopo aver organizzato una festa in onore delle campionesse del Pavia Lokrians Beach Soccer, hanno deciso di disertare l’appuntamento. Così, la festa del Pavia Lokrians al Comune di Pavia, è stato un tenero abbraccio tra le campionesse del mondo e la squadra del Pavia C5 che ha onorato della presenza e dispensato ospitalità abbinando il tenero abbraccio della Special Team, la squadra dei diversamente abili della società del presidente Colombo. Ma la festa? Non c’è stata. Non c’era sindaco, un assessore, un consigliere. C’era solo la sala pavese “colma” di sportivi che si sono abbracciati per dare gloria ai loro successi ma soprattutto per stringersi fortissimo in una chiara testimonianza: “Siamo completamente soli. Voi del beach soccer e noi del futsal: sedotti e abbandonati”. E dalla festa si è passati al privè: campionesse del mondo con spumante in bicchiere di plastica e sorrisi con i colleghi del calcio a 5 maschi. Per fortuna il sorriso della Special Team ha riempito i cuori, visto che la sala era vuota. Caro Comune di Pavia, complimenti. Sei campione del mondo di beach soccer femminile, non hai mai aiutato la società del presidente Vittorio Zadotti e, dopo il trionfo, hai organizzato una festa ma non ti sei presentato. Ragazze arrivate a Pavia da ogni parte d’Italia e l’amministrazione comunale a passeggio per i mercatini di Natale. Bene, bravi, bis. Chissà se il Comune, dopo non aver capito l’importanza dell’evento, ha capito e preso consapevolezza che la sua città ha perso un’occasione rischiando di far scappare un imprenditore come Zadotti e campionesse come Saggion e Altobelli che stavolta non le mandano a dire e si sentono ancora una volta sportive fantasma.

“Non ho parole – dice Angela Altobelli, detta Spilla per via della parentela con l’Altobelli del mondiale 82 – e ancora una volta devo prendere atto che il calcio femminile è solo di chi lo ama, è solo nostro. Agli altri non gliene frega niente e nonostante il titolo mondiale nel beach soccer non siamo riusciti ad avere un discorsetto formale e di facciata dal primo cittadino di Pavia. Mio zio Spillo è da 20 anni che mi spinge a non abbandonare il calcio e il beach soccer, di proseguire con impegno nello sport. Sicuramente, dopo questa vicenda, continuerò a farlo per me stessa e la mia famiglia, ma da oggi sono consapevole che dai piani alti fanno ancora differenze. Il successo mediatico dei nostri ragazzi dell’ItaliaBeach, fantastici per tutto il torneo e faccio loro i complimenti, dimostra che il calcio è uno sport al maschile e noi donne, tranne le eccezioni di qualche giocatrice nazionale di calcio, siamo praticamente snobbati da tutti, istituzioni in primis. Basti pensare che non esiste la nazionale femminile e del trionfo in Turchia si è parlato pochissimo. Risultato? Continuerò a giocare per amore e passione cercando di ottenere risultati prestigiosi per una gratificazione personale, ma sicuramente non mi aspetto niente da nessuno e sono convinta che le belle parole sulla crescita del movimento femminile e le attenzioni della politica su questo, sono aria fritta. Noi siamo e saremo sempre come in quella sala comunale: sole e abbandonate, ma toste e felici”.
Insomma, al Comune di Pavia sembrava una festa ma era un privè. Di fatto il Comune ha chiesto al Pavia Lokrians Beach di sposarsi ma poi non si è presentato all’altare. Ed allora questo matrimonio non s’ha da fare.

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