Riflettori puntati su Antonella Troccoli, il portiere di Bari – abruzzese d’adozione – che da inizio campionato si sta facendo in quattro per il suo Loreto Aprutino. Non una scoperta, ma una conferma. Non una semplice giocatrice, ma un punto di riferimento. Intorno a lei ruotano tante delle belle prestazioni delle vestine e la promessa è quella di continuare sulla strada che tante volte l’ha resa insuperabile.
“Non mi aspettavo di entrare in forma in così poco tempo, pensavo servisse tutto il girone di andata, invece mi sono sentita sempre in partita, senza prestazioni da mettere nel dimenticatoio. Insieme al preparatore Roberto Carrabba sto lavorando su aspetti mai studiati prima, come il tuffo a mezza altezza, e i frutti dell’allenamento si vedono in campo. Farò il possibile per essere d’aiuto alle mie compagne”.
Non sono bastate le sue parate contro lo Sporting Gran Sasso, ma Troccoli salva sicuramente il carattere bellicoso mostrato contro la vice-capolista. Lo stesso che si augura di rivedere nel penultimo turno di andata contro quel Castelnuovo già incontrato e battuto in Coppa Abruzzo (con tanto di rigori neutralizzati in serie).
“Loro vorranno vendicare la sconfitta, ma noi non siamo disposte a concedere punti, almeno non così facilmente. Da quando siamo partite ad oggi – continua Troccoli – c’è stato grande impegno da parte di tutte e, di conseguenza, una crescita importante. Un nome in particolare? Ti dico quello di Tavano: non avendo mai giocato in C e non disponendo di un ampissimo minutaggio, in pochi avrebbero scommesso su di lei. Ma sta facendo ricredere tutti con delle belle gare e quattro gol”.
Bottino (non solo personale) che potrebbe aumentare negli ultimi appuntamenti del 2019: quello già ricordato con il Castelnuovo di venerdì a Roseto e quello di domenica 22 dicembre in casa col Montesilvano.
“A prescindere da come andranno queste due gare, il bilancio è più che positivo: avevo pronosticato una prima parte di stagione nettamente inferiore, invece abbiamo già 7 punti che non sono certamente da buttare via. Considerando la nostra giovanissima età media e aggiungendo a questo la personalità vista anche nelle sconfitte, non posso che essere felice di questo gruppo di sicura prospettiva”.


