…di campionato.
Quella pazza idea di poter mettere su una lega di futsal virtuale, nella quale però si possa assistere alle partite.
Ho appena sventrato il calendario dell’avvento della Lindt. Lo fanno con i numeri troppo piccoli e con il cioccolato che ha gusti troppo strani.
Sul tablet qui vicino c’è l’intera lista dei cinquanta giocatori prelevati per questa prima stagione.
Una valanga di dati, me ne stupisco ogni volta.
Li abbiamo inseriti tutti, cercando di farli somigliare il più possibile alla loro controparte reale.
Abbiamo gettato altro denaro in questa avventura, mi chiedo spesso a quanto ammonta la cifra spesa, le ore investite e per fortuna c’è Federica che tiene il conto, così non posso arrendermi se non vedo quando è lontano il traguardo e quanto peso ho sulle spalle.
C’è grande entusiasmo, gli allenatori, gli spettatori in diretta quasi quanti quelli di un derby di A2 come quello del circondario marchigiano.
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Quando ho proposto la lega di Volta, mi sono detto, se non avremo modo di realizzarla o se sarà un flop, con il secondo controller potrò proporre a Federica di giocare a Overcooked e con FIFA posso sempre giocare io a FUT.
Il mio piano di riserva per ora è miseramente fallito, ci avete risposto entusiasti e siamo felici di questo.
Le modifiche agli slider che ho inserito per rendere verosimile la partita di calcio a 5 rendono il calcio a 11 inaffrontabile per un essere umano mediamente dotato nei videogame.
Si tende però sempre a focalizzarsi si quello che NON si ha, oggi però farò qualcosa di diverso.
Vi racconto che cosa abbiamo.
10 allenatori, cinquanta giocatori riprodotti il più fedelmente possibile e la possibilità di veder realizzato qualcosa di unico.
Il materiale generato dai partecipanti è incredibile, abbiamo dichiarazione degli allenatori, grafiche autoprodotte e metodi creativi di segnalarci la squadra.
Questo non sarà solo un esercizio di pratica sportiva digitale, sarà anche l’occasione di raccontare il futsal virtuale come andrebbe raccontato quello reale. Da sport adulto, senza troppe teste infilate sotto la sabbia e senza nascondersi dietro a quel dito che a guardarlo bene è davvero piccolo.
Terni – Genova
Terni forte di un organico di primo livello, si avvicina alla prima di campionato con qualche certezza in più. Castagnaro tra i pali offre una discreta solidità tra i pali abbinata ad una duttilità eventuale in mezzo al campo. Maite ad ancorare il reparto arretrato potrebbe risultare nella solida base sulla quale la compagine di Giovannini può costruire una stagione di successo. Resta da comprendere come si abbineranno la mobilità di Taina e Rozo con la staticità di Rocha in avanti e quanto questa possa influire sulla fase difensiva della squadra
Da Genova Pergolari ha scelto un approccio diametralmente opposto.
Primo non prenderle.
Così tra i pali schiera Maria Fontana Mascia, e davanti a chiudere gli spazi avrà la coppia D’Incecco – Cortes.
Con un pragmatismo degno del miglior Osvaldo Bagnoli, la compagine ligure si affiderà in fase realizzativa all’estro di Nona e al folletto calabrese Siclari. La maggiore incognita risiede nella costanza di rendimento della spagnola, capace di alternare prove di altissimo livello ad assenze prolungate e la capacità della punta del Genova di capitalizzare al meglio le occasioni che presenteranno.
Firenze – Trieste
Sebbene a Firenze si nutrano buone speranze per una stagione da playoff, Lauria si presenta a questo appuntamento sicura di poter dire la sua contro la compagine allenata da Iessi. Tra i pali ha destato qualche perplessità tra gli addetti ai lavori l’ingaggio di Oselame che per quanto rimanga una scelta comprensibile potrebbe risultare un punto debole.
Altra incognita è rappresentata dalla capacità di Kalè di integrarsi con delle compagne dalla grande esperienza internazionale abituate a vincere e convincere. Amparo con la sicurezza di una Valeria alle spalle e l’appoggio in avanti di un autentico cecchino come Viera potrebbe risultare devastante, se Kalè riuscirà ad adeguarsi al livello per il Trieste la partita potrebbe complicarsi e non poco.
Diego Iessi a scelto di puntare sulla sostanza di Buzignani e Belam schierate davanti a Dibiase, per sostenere il peso di un fuoriclasse come Lucileia che seppure ancora capace di fare la differenza in campo potrebbe risultare essere una labilità nella fase difensiva. Alla giovane portoghese Taninha il compito di fare da raccordo tra le due fasi e portare imprevedibilità alla manovra.
Bologna – Verona
Sotto le due torri quest’anno si vedrà un grande futsal. Perché questa profezia si avveri Santucci ha messo insieme uno degli organici più esplosivi di questa Volta League. Quintetto estremamente fisico e tecnico e l’abbinamento potrebe risultare letale per molte avversarie. Sebbene in fase d’asta il Bologna abbia investito una somma da molti ritenuta spropositata per accaparrarsi le prestazioni sportive di Gabi Tardelli, nella lunga notte di calciomercato Santucci ha messo a segno colpi sensazionali con un budget limitato. Manieri e Bianchi sulle fasce garantiscono velocità, classe e mobilità. Taty è capace di fare reparto praticamente da sola e davanti Marta potrebbe risultare il terminale di un gioco molto semplice, del tipo: “palla a Marta e ci abbracciamo”.
Nella città scaligera Marcelli non ci sta a recitare la parte della vittima sacrificale in questa prima di campionato. Tirelli tra i pali con Grieco sistemata nei pressi ricostruisce un nucleo che ben ha figurato nella Lazio reale. Per restare in tema di ex biancocelesti reali in Veneto si confida molto nell’estro di Pomposelli da abbinare alla pericolosità quasi letale di Vanessa in fase offensiva. Se Sofia Luciani riuscirà ad esprimere finalmente tutto il suo talento, il risultato potrebbe essere meno scontato di quanto sembra.
Ancona – Catania
L’Ancona schiera un quintetto di sicuro talento tecnico. Tre nomi su tutti: Vanin, Adamatti, Gayardo. Alle quali il sodalizio marchigiano ha scelto di affiancare anche la potenza realizzativa di Machado. Sebbene non ci siano dubbi sulla capacità di offendere di questa squadra quando in possesso del pallone, come riusciranno queste giocatrici a proteggere con efficacia la porta difesa da Nagy?
Schettini ha assemblato il suo Catania con molta creatività. In molti hanno sollevato perplessi il sopracciglio quando davanti a Irene Franco si sono schierate Naira, Elpidio, Dupuy e Boutimah. Eppure il tecnico delle siciliane è riuscito per ora ha trovare loro una collocazione in campo che le fa rendere al massimo. Potrebbero essere la mina vagante del campionato e certamente rappresentano l’ostacolo ospito che da Ancona non si aspettavano di dover affrontare.
Torino – Venezia
Le dichiarazioni fatte in settimana agli organi di stampa mostrano un Dragone assolutamente padrone della situazione e molto fiducioso circa le possibilità della sua squadra di lottare per il titolo. Sebbene scudetto non sia una parola pronunciata chiaramente nella sede del Torino, l’ottimo precampionato ha mostrato che nonostante alcune scelte fuori dagli schemi in sede di mercato la squadra di Dragone può appoggiarsi alla vena realizzativa di Dal’Maz supportate con diligenza da Gomez e Coppari. Unica incognita difensiva quella di Soldevilla che dovrà misurarsi per fortuna in questo primo turno non certo con un attacco esplosivo.
Il Venezia di Gallo è un “Montesilvano più Barca”, così il tecnico dei lagunari ha scelto di affidarsi ad un blocco di giocatrici che annovera talenti indiscussi come Borges e Ortega. Ancora la porta alla mani salde di Sestari resta l’incognita circa la capacità realizzativa di questa squadra, costretta ad affidarsi ai piedi di Belli e alla corsa e finalizzazione di Barca. Incontro difficile quello che aspetta le venete in trasferta a Torino, affronteranno una squadra costruita con una idea precisa in mente e pochi punti deboli.







