The League

Boxing Day

Il boxing day della AGS Volta League, regala sorprese e emozioni sul campo.
Se poteva esserci la prima fuga della stagione già alla quarta giornata, ci pensa il Torino di Dragone a fermare in casa la corazzata Ancona di Coccia, che sembra la brutta copia della squadra ammirata solo sette giorni fa.
A sorpresa si ritrovano in testa Verona e Trieste che con due punti sulle più immediate inseguitrici tenano subito la fuga.

Verona 2
– Pomposelli (2)
Genova 0
Il Verona di Marcelli passa con due gol di scarto sul campo di casa. Doppio Pomposelli a chiudere una gara praticamente mai in discussione nonostante la compagine scaligera continui a schierare Vanessa in posizione arretrata e preferisca affidarsi per le soluzione offensive a Grieco. La solidità offensiva della squadra di Pergolari vacilla sotto i colpi di Luciani e della romana trapiantata in Veneto. Anemico anche l’attacco dei liguri che senza le invenzioni di Nona fatica a portarsi al tiro.

Trieste 1
– Lucileia
Terni 0
Terza sconfitta in altrettante gare per la squadra di Giovannini, in crisi d’identità e di risultati.
Il Trieste sceglie di coprirsi anche senza avere i giocatori più adatti al ruolo e affida il reparto arretrato a Taninha e Buzignani e lascia Belam libera d’imbeccare Lucileia. Proprio la non più giovanissima brasiliana sblocca di mestiere una partita che sembrava incollata sullo zero a zero. Decisamente da rivedere la scelta tattica del Terni che continua a non trovare un assetto tattico che renda pericolosa una rosa che dopo il calcio mercato sembrava destinata a lottare per il titolo. Rozo in posizione arretrata non ha garantito la copertura che ci si aspettava ed è mancato il raccordo offensivo tra Taina e Rocha. In quel di Terni ci sono sette giorni per trovare una soluzione ad una classifica che li vede ancora fermi a quota zero.


Firenze 1
– Kalè
Catania 2 – Elpidio, Boutimah
La sfortuna nello sport non esiste. Andate però a spiegarlo a Patrizia Lauria dopo questa partita.
Parte fortissimo la squadra toscana che passa meritatamente con Kalè che finalizza una fitta trama di passaggi delle compagne di squadra. Vacilla il Catania di Schettini, sotto i colpi di Viera e Amparo che sfiorano e mancano, colpendo anche un palo, il gol del raddoppio. La legge del contrappasso è però in agguato. “Gol mangiato, gol subito” recita l’adagio dei tifosi sugli spalti. Oselame porta palla nella sua metà campo e all’improvviso impazzisce, prova a dribblare Elpidio che le porta via il pallone con facilità e deposita con facilità nella porta sguarnita.
Le compagne in maglia orange, incredule subiscono un duro colpo psicologico, da quel momento l’inerzia della partita cambia in favore delle isolane.Il Catania disposto con un 2-2 molto quadrato si arrocca nella sua metà campo aspettando l’avversario per una pressione bassa ma efficace.
Raddoppia Boutimah con un bolide che spacca quasi la porta.
Il Firenze sembra incapace di reagire e si affida agli spunti isolati delle sue campionesse, Amparo la più attiva cerca la porta da lontano ma trova una Castagnaro pronta a neutralizzare ogni conclusione.


Bologna 1
– Marta
Venezia 2 – Ortega, Belli

Da un calcio d’angolo arriva però inaspettato il gol di Ortega, una violenta frustata di testa scheggia il palo lontano difeso da Tardelli e rimette la partita in parità.
Il Bologna si rovescia furioso in avanti e con Marta Penalver lo porta immediatamente il pari con una conclusione precisa e violenta che s’insacca nell’angolino basso con Sestari che s’allunga senza riuscire a deviare.
Sebbene spostata sulla banda da mister Santucci, la spagnola dialoga con efficacia con Bianchi posizionata nel ruolo di Pivot e tiene il Venezia di Gallo schiacciato nella sua metà campo.
Le veneziane però tengono botta e si ancorano a Cecilia Barca nel tentativo di non affondare sotto i colpi di Manieri e socie.
L’incontro nella sua fase centrale vive un momento di stanca e sebbene la squadra di Gallo soffra gravi lacune offensive, è Belli a sfruttare un rimpallo dopo un palo di Borges e ribadire in rete da pochi passi.
Due a uno, incredibile che pianta letteralmente nel terreno le ragazze del Bologna.
Taty evanescente non riesce mai a far ripartite la squadra e Manieri non imbecca nessuna delle compagne, spesso invece fa ripartire l’elastico offensivo delle avversarie.
Brutta battuta d’arresto del Bologna, potrebbe essere solo una giornata storta oppure il sintomo che qualcosa non va tatticamente.

 

Torino 0
Ancona 0
La squadra di Dragone non subisce gol nemmeno in questo turno di campionato. Rete inviolata per Margarito, aiutata anche dai pali della sua porta e Ancona che per la prima volta in stagione non va a segno.
Si copre di più la squadra di Coccia, arretrando Vanin e lasciando Machado sola di punta.
Non paga questa strategia che permette alle avversarie di intasare facilmente le linee di passaggio rendendo la trasmissione del pallone dell’Ancona difficile e a tratti impossibile.
Cerca di approfittare al meglio delle ripartenze proprio il Torino che però trova una Nagy prontissima a neutralizzare le conclusioni avversarie. Decisivo l’estremo difensore marchigiano su una conclusione a botta sicura di Dal’Maz respinta di piede e poi vola e blocca a terra un diagonale di Coppari.
Pareggio tutto sommato giusto. L’Ancona paga l’esperimento tattico del suo allenatore, che non ha portato i frutti sperati. Il Torino è squadra difficile da affrontare, il suo tecnico l’ha costruita con l’idea tutta italiana del “primo non prenderle” e palla a Dal’Maz e ci abbracciamo, c’è chi così ha costruito degli scudetti.

 

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