Serie A

Porcelluzzi: “Pareggio stretto, giocato meglio anche se non al completo”

Un pareggio in casa della capolista Montesilvano, pur avendo giocato più della metà del match senza Siclari, poco meno della metà senza Manieri e senza il tecnico Coelho, con Giuliano ancora indisponibile dopo tre settimane di stop forzato. Ruggiero Porcelluzzi sa che questa premessa sarebbe più che sufficiente per vedere il bicchiere mezzo pieno, eppure la sensazione che continua a portarsi addosso è quella di un’occasione sfumata per la Salinis.
“E’ un punto che fa comodo, ma – commenta – a prescindere dagli errori arbitrali che ci hanno penalizzati, sono certo che avremmo potuto ottenere qualcosa di più: a mio avviso abbiamo giocato meglio e, cosa non da poco, lo abbiamo fatto con assenze importanti, sia in campo che panchina”.
Finisce invece senza vincitori né vinti il remake della finale scudetto che, appena 5 mesi fa, permetteva alla famiglia Forte e a tutta la città di Margherita di Savoia di salire sul tetto d’Italia con le rosanero.
“Giocare al PalaSantaFilomena, la cornice del tricolore, ci avrebbe fatto un effetto molto più intenso rispetto all’impianto di Pescara, ma è chiaro che avere di fronte la stessa squadra battuta il 12 giugno ci abbia riportato alle emozioni di quel giorno: la magia di Rozo, la pazzia di Presto e poi le lacrime di gioia della presidentessa e suo marito – sorride. – Alla sirena eravamo increduli: finché il capitano non ha alzato la Coppa, sembrava tutto un sogno”.

Da ricordare c’è tantissimo, ma ora è già tempo di tornare al presente e all’imminente match col Bisceglie: per Porcelluzzi non solo il compito di dirigente, ma anche quello di responsabile tecnico, ruolo già ricoperto fino a febbraio nella stagione 2016/2017, quella del ritorno in Serie A.
“E’ un derby e quindi già di per sé una partita complicata e in più dovremo fare i conti con defezioni di giocatrici sempre impiegate con alto minutaggio. La differenza in classifica? Non conta nulla e non ci fa stare tranquilli: l’anno scorso l’abbiamo spuntata di misura, eppure abbiamo vinto lo Scudetto mentre le nerazzurre hanno disputato i playout. A noi servono punti per mettere al sicuro un posto tra le prime 8, ma avremo di fronte un’avversaria che deve tornare alla vittoria: di sicuro ci aspetta un’altra battaglia”.
D’altronde tutta la stagione sarà un lungo percorso ad ostacoli. E se è vero che sul primo sono inciampate, le ambizioni di Taty & co. rimangono sempre quelle di una squadra che è stata capace di cucirsi lo Scudetto sul petto.
“Se ripenso alla Supercoppa ci sto ancora male, ma so che da quella sconfitta siamo ripartiti con ancora più voglia. Prima puntavamo a 5 obiettivi, ora ne restano 4 e – senza falsa modestia – dico che abbiamo un roster tale da permetterci di arrivare fino in fondo in ogni competizione. Quale sarà la più dura? L’European Women’s Futsal Tournament perché, come abbiamo visto anche con la Nazionale, Spagna e Portogallo hanno realtà consolidate ormai da anni: noi attualmente siamo al 30/40% del nostro potenziale, ma – chiude fiducioso – il tempo giocherà a nostro favore e quando sarà il momento ce la metteremo tutta”.

Foto copertina: Debora Braga

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