Serie B

Francavilla Femminile, Johnny Marinelli e il ruolo di preparatore dei portieri

marinelli

Ottimo inizio di campionato per il Francavilla Femminile: 5 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta e secondo posto in classifica dietro solo al forte Città di Capena.
Tra i segreti che hanno permesso questo avvio convincente c’è il lavoro di uno staff completo in ogni suo aspetto e competente. Al suo interno Johnny Marinelli ha il compito di preparare gli estremi difensori giallorossi: “Il calcio a 5 per me è diventato uno stile di vita. Sono 28 anni che pratico e amo questo sport e per questo devo ringraziare Mario Patriarca, il mio primo allenatore, colui il quale mi ha fatto innamorare di questa disciplina e mi ha instillato il desiderio di lavorare per formare i giovani.”
La voglia di dare il proprio contributo per la crescita della disciplina e delle nuove generazioni di calcettisti per Johnny si coniuga con l’amore per la propria città: “Sono Francavillese da quattro generazioni, ecco perché questa realtà sportiva è il mio posto naturale. Il giallo e il rosso per me rappresentano la famiglia, il calore, l’amore, la fratellanza, la passione e le tradizioni. Non mi sento di definirmi un preparatore, piuttosto un amico sempre disposto ad ascoltare, a porgere una mano. Certo, il lavoro e la preparazione tecnica sono fondamentali ma, in questo magico mondo del futsal femminile c’è bisogno anche e soprattutto di altre qualità: bisogna imparare a percepire gli umori, gli stati d’animo e le sensazioni per poter lavorare su di essi e tradurli in positività. In questo modo, il lavoro sul campo risulta più semplice”.Il ruolo del preparatore dei portieri continua a restare nel’ombra e seppure sia evidente la necessità di avere portieri tecnicamente validi e fisicamente preparati, non viene posto l’accento e dato dato risalto a chi poi questo lavoro lo svolge sul campo: “Il ruolo del portiere è fondamentale, nell’economia del gioco. Ne sono convinto e spesso ho sentito allenatori e dirigenti pronunciare queste parole e troppo spesso sono risultate parole vuote, senza una concreta traduzione in un allenamento specifico tradotto nelle sessioni di preparazione agli incontri.
Qui al Francavilla mi considero fortunato, perché ad ogni ruolo viene data la giusta considerazione e per ognuno è programmata un’attività specifica. Mi sento quindi in dovere di ringraziare il mister perché è molto attento al ruolo e al lavoro dei portieri”. Lo studio dei propri giocatori, degli avversari e delle situazioni di gioco si traduce in una calendario di lavoro intorno al quale si evolve il ruolo centrale del portiere e la sua crescita, che poi si riflette inevitabilmente anche sulla crescita della squadra stessa: “Conoscere i propri giocatori è necessario, solo cosi si può lavorare sulle lacune e sfruttare nel miglior modo possibile i loro punti di forza. Tecnicamente gli allenamenti che propongo alle mie ragazze sono mirati ad affrontare precise situazioni di gioco, per fare in modo che siano sempre pronte. Altro aspetto sul quale lavoro molto è la reattività, nello specifico su quella periferica, quando la palla arriva nel campo visivo all’ultimo istante. Per diventare portiere di calcio a 5 ci vuole una grande determinazione e tanto lavoro ma soprattutto un gran cuore e tanta umiltà. Ma ora basta parlare di me, i riflettori vanno puntati sulle nostre ragazze”.

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Martina e Ilaria sono gli estremi difensori del Francavilla Femminile 2019/2020. Per loro Johnny ha solo parole di ammirazione: “Quando questa estate mi hanno proposto di rivestire questo ruolo, ho accettato anche perché sapevo con chi avrei lavorato. Martina e Ilaria già le conoscevo sportivamente e ho sempre visto in loro tanta caparbietà e tanta voglia di crescere. Inoltre sono persone stupende. Non voglio soffermarmi sui loro risultati perché è il campo che parla per loro, dando ragione a tutti i sacrifici che stanno affrontando in questa stagione. Con loro ci siamo fatti una promessa: qualunque cosa accada, noi andremo dritti verso il nostro obiettivo comune che è la realizzazione di un sogno, un sogno che, in quanto tale, non vogliamo rivelare.” L’impegno a fare bene, a fare il massimo, non riguarda solo il reparto portieri ma tutta la compagine francavillese: “Credo che questo paese non abbia ancora ben compreso cosa sta accadendo sul territorio: quindici ragazze, ognuna con la propria vita e i propri impegni, ogni domenica scende in campo con passione per onorare i colori di questa città, guidate da un mister capace di commuoversi dopo una vittoria, accompagnate da due ragazze che all’occorrenza sono mamme, sorelle, compagne, complici; fisicamente sostenute da ” nonno Giorgino” come lo chiamiamo noi; seguite da un preparatore atletico in gamba e sempre attento ai loro bisogni e guidate da due condottieri come Marco e Massimiliano.
Stanno scrivendo una pagina bellissima di storia sportiva per Francavilla e, personalmente, sono le protagoniste della favola che sarò fiero di raccontare ai miei figli”.

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