Serie C

Troccoli, un ingegnere tra i pali: “Le mie parate per il Loreto”

troccoli

“Manca il portiere, provi tu?”. Sono passati tanti anni da quella frase che ha cambiato la vita sportiva di Antonella Troccoli, ex attaccante, ormai stabilmente tra pali con la qualifica specialistica di pararigori. Una volta ne ha neutralizzati 5 consecutivi, domenica scorsa – invece – sono bastati due interventi per mandare il Loreto Aprutino ai quarti di Coppa Abruzzo. Quello dei rigori è stato un momento di trepidazione per tutti – dall’arbitro che non aveva capito che si dovessero calciare, al tecnico Fracchiolla – eppure Troccoli non ha mai avuti dubbi.
“Ero sicura che avremmo vinto: sentivo che sarei andata sulla giusta traiettoria ed ero sicura di Di Fazio e Colangeli quando le ho viste avvicendarsi sul punto di battuta”.
E dopo aver centrato i pronostici di Coppa, il portiere barese prova a dire la sua sulla prima in campionato con il Centrostorico Montesilvano, la prima società che l’ha accolta per due anni nel suo passaggio dalla Puglia all’Abruzzo.
 “E’ un gruppo che scende dall’A2 e si è rinforzato con alcune pedine importanti come Sara Di Vincenzo, ma la palla è tonda e noi molleremo di un centimetro tenendo conto che questo sarà anche un banco di prova in vista del prossimo turno di Coppa, proprio contro le rossoblu”.
Guardia alta, anche se sull’ex compagna Di Giacinto spende solo parole al miele.
“Sarà stranissimo giocarci contro: ho profonda stima di lei, sia come persona che come calcettista, ma domenica cercherò di non farla segnare”, sorride.
Sano agonismo come stile di vita e non potrebbe essere altrimenti per Troccoli, che – oltre a lavorare come ingegnere informatico e a distinguersi nel futsal – colleziona medaglie e qualificazioni Mondiali nel disc dog con il suo fidato Lillo, pratica surf e si impegna nel cross-fit.
“La mia giornata tipo inizia alle 6, orario in cui apro letteralmente la palestra per il primo allenamento della mattina. Quando esco dall’ufficio, corro a casa ad allenarmi con i cani (ne ha 2, Lillo e Nocciola, n.s.c.) e la sera l’ultima seduta con il Loreto”.
La passione rende più leggero ogni sacrificio e chissà che un giorno non la ripaghi con la realizzazione del suo sogno pentacalcistico.
“Vorrei arrivare in Serie A, ma faccio un passo alla volta perché siamo una squadra giovane che deve ancora crescere: ci manca un po’ di malizia, per ora puntiamo ad un campionato di metà classifica, in futuro si vedrà”.

 

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