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Se Fossi un Mister – Mentre dormi ti proteggo

mister

E’ notte fonda, la squadra forse è a festeggiare una vittoria.
Il carrello nel quale sono riposte le maglie racconta di taping, salva pelle e cerotti usati per coprire i piercing, gettati insieme alla divisa dopo la battaglia di una sera di novembre troppo calda.
Il vociare di genitori e amici si confonde con i rumori di sottofondo del phon, ogni tanto si apre lo spogliatoio ed esce una nuvola di fumo mischiata a risate, schiamazzi e cori.
Una serie di bottiglie di plastica vuote e schiacciate come le mie idee giace sulla nostra panchina, qualche moscerino ronza intorno ai led dei riflettori ed un pallone è rimasto solitario in mezzo al campo, lui proprio no, non se lo fila più nessuno adesso che l’arbitro ha fischiato la fine.

pallone

Una ragazza educata e sulle sue sorride alla luna che le bacia la fronte, forse è la sorella di qualcuno, io resetto le pedine sulla lavagnetta tattica con lo scorrere della mano, si attaccano una all’altra quasi a far resistenza per non uscire dal campo di gioco e poi si accomodano in panchina senza protestare.

Quanto potrà durare ancora?

La domanda mi rimbomba in testa ogni volta, quanto potrò stringermi forte le mie ragazze, i ragazzi dello staff, quante altre partite ancora a porgere sinceramente ammirato la mano al portiere avversario come stasera?
Marlene stasera ha parato praticamente tutto e sarebbe stato meglio fosse tornata a casa, i Maneskin quando servirebbero non ci sono mai ma almeno ho potuto conoscere un’altra ragazza con il fuoco sacro dentro, quello che sa mettere in campo solo chi ama questo sport.

Spingo il carrello verso il magazzino e sembra esser dubbioso anche lui, una ruota è incastrata, effetto di un pezzettino di carta che si è andato a mettere dove non dovrebbe, un po’ come i pensieri che ti assalgano dopo una vittoria, dove e quando non dovrebbero e ti tolgono il sonno.
Faccio una pausa, mi appoggio al carrello e penso perché proprio a me tutta questa fortuna?

Finalmente a casa, ma anche qui non ci si ferma mai, a notte fonda arriva un messaggio sul gruppo, mentre cerchi di prender sonno immagini mille volte gli istanti della partita appena giocata, qualche ragazza è ancora sveglia di sicuro, come i tuoi pensieri che sbattono dal soffitto del letto alla porta della cucina e ti conducono alla macchinetta del caffè.
La maglia di Ersilia D’Incecco mi guarda dalla sua cornice, è il mio portafortuna, mi piace pensare a lei che con il suo nasino francese combatte mille battaglie con quell’armatura indosso, sospiro e penso che vorrei solo riposare un po’.

Faccio un giro sulle pagine social, cerco qualche risultato per poter aggiornare le statistiche, per poter avere ancora qualche dato da mangiare, Lorenzo, il nostro preparatore dei portieri è a casa, se almeno si fosse fermato a dormire qui avrei avuto qualcuno a cui dare fastidio, Luca si sarà assopito davanti ad una serie di Netflix e Pietro probabilmente è sveglio come me ma meglio non disturbarlo che domattina deve andare a scuola.
La dottoressa Rozzi dice che ho messo un pacchetto in soffitta ma ancora non ho elaborato e credo abbia ragione lei ma ora riesco a sentirmi sereno, ora che ne ho parlato ed ho cominciato ad affrontarlo.
La psicologia dello Sport, l’ennesimo campo su cui tutti gli allenatori dovrebbero fermarsi e lasciare spazio ad un professionista del settore.
Quando termina una partita cosa fanno tutti quelli che l’hanno giocata?

centrocampo

Provo ad immaginare Giulia, il nostro portiere che probabilmente sta dormendo e ripetendo latino perché domani la interrogano, Cecilia forse sta sorridendo e portando la sua leggerezza nella vita di chi ha la fortuna di essergli accanto, Valentina si è appena scansata di mezzo passo mentre stava per crollarle addosso un palazzo però di sicuro ha avuto la parola giusta per tutte le compagne, per far loro capire che non bisogna esagerare con l’ansia, a volte si può anche star sereni e godersi la vittoria.
Marzia, Chiara e Desirè si stanno mangiando le unghie ed il nervoso si sta mangiando loro mentre Federica probabilmente è con Ylenia su whatsapp, le ultime ad andare a dormire e le ultime a svegliarsi, Vanessa starà strappando la solita risata a qualcuno, fragorosa ed improvvisa come le sue battute che tengono allegro tutto lo spogliatoio.
Simona e Sofia stanno litigando per qualcosa che si sono dette 6 o 7 anni fa, che poi secondo me è soltanto una scusa per potersi abbracciare dopo.
Elisa forse sta correndo sul corridoio di casa, avanti e indietro come un pendolo mentre dice a Desirè che abbiamo scoperto il suo cognome finalmente.
Lisa invece sarà scivolata da qualche parte, ci vorrebbe il VAR ad ogni suo passo e blablabla, Elena chissà che storia Instagram avrà pubblicato?
Jessica è in convalescenza per un operazione, lei di sicuro è immersa nei suoi ricci, l’unica del reparto ospedaliero che è vestita da calciatrice, probabilmente è entrata in sala operatoria con i parastinchi e facendo l’appello.
Scherza e ride quando vado a trovarla ma ho paura che la notte si senta un po’ sola, spero sia riuscita ad addormentarsi ma ho più l’impressione che starà tormentando la vicina di letto, ehi amica quella di stasera è una piccola vittoria anche per te!

E’ tutto qui, lo spogliatoio è un luogo di umori e di abitudini, di taping buttati in terra, di unghie rosicchiate dal nervoso, di refrain ripetuti che fanno ridere tutti dal primo all’ultimo giorno, il rumore del cinque, quello dei phon, i cori, i gavettoni, le ciabatte orfane di padroni, le tattiche vincenti e quelle perdenti, gli angoli, le palle da fermo, la pressione, la zona, le risate, gli abbracci, la disperazione, il taping e tutto l’amore che ho e che tra l’altro ho imparato da voi.
Mi fermo e penso perché a me tutta questa fortuna?
Non la troverò questa sera una risposta ma posso ringraziare, immaginare di rimboccarvi le coperte e vedervi andare a dormire serene, almeno questa sera.
Mi è passato a salutare Mister Daniele al campo, grazie per quel che fai per questo sport.

Mentre dormi ti proteggo
E ti sfioro con le dita
Ti respiro e ti trattengo
Per averti per sempre
Oltre il tempo di questo momento
Arrivo in fondo ai tuoi occhi
Quando mi abbracci e sorridi
Se mi stringi forte fino a ricambiarmi l’anima
Questa notte senza luna adesso
Vola tra coriandoli di cielo
E manciate di spuma di mare
Adesso vola
Le piume di stelle
Sopra il monte più alto del mondo
A guardare i tuoi sogni
Arrivare leggeri

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