Serie A

Sabrina Marchese al Futsal Femminile Cagliari: “Vincere qui sarebbe bellissimo”

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Entrata in punta di piedi nel mondo del calcio a 5, Sabrina Marchese ha immediatamente lasciato un segno e continua ad ascrivere il suo nome tra le protagoniste di questa disciplina.
Dai campi di calcio a 11 a quelli da calcio a 5 in tre anni, percorso sportivo simile e condiviso con Giulia Domenichetti, compagna di squadra ai tempi della Torres.
Sabrina lascia che sia il campo a parlare per lei: “Mi reputo una persona semplice, indubbiamente timida, che preferisce il lavoro dietro le quinte alle luci del palcoscenico“.

Quella del calcio per i Marchese è una passione comune in famiglia: “Ho iniziato a giocare a calcio seguendo mio fratello. In questo sport sono riuscita a togliermi diverse soddisfazioni, come l’Europeo vinto in Francia con la Nazionale under 19. Quegli anni però non sono stati semplici: il movimento ha vissuto un periodo di transizione e questi momenti sono indubbiamente duri ed altalenanti, soprattutto per chi li vive“. E’ da qui che parte la storia di Sabrina nel calcio a 5: “Sinceramente ero molto scoraggiata dal movimento e pensavo di smettere di giocare in quanto i sacrifici non erano nemmeno lontanamente paragonabili ai benefici.
Il calcio a 5 mi ha preso di sorpresa. Non avevo idea esistesse uno sport totalmente differente dal calcio che però sapeva coinvolgerti alla stessa maniera. Credo che non mi sarei mai avvicinata a un palazzetto se non avessi incontrato la un uomo di sport come Mario Desole. Quando si dice “la persona giusta al momento giusto”, mi ha restituito stimoli e passione persa“.

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Ma non c’è solo il calcio nel cuore di Sabrina: “Di passioni ne ho tante, avrei bisogno di molto più tempo per coltivarle tutte. Amo la fotografia, colleziono vecchie macchine fotografiche e quando posso scatto ancora con le mie polaroid. Amo la musica, e nonostante non sia comodo portarli in trasferta, ho una bella collezione di vinili che non mi stanco di ascoltare.
Mi piace il cinema, e se non posso guardare un film sul grande schermo allora lo compro in DVD.
Purtroppo ultimamente ho un po’ accantonato le mie tavole da surf, ma la necessità di cavalcare qualche onda è ancora molto presente. Speriamo di tornare presto in acqua.
E ultimo ma non per importanza, non posso non citare il mio amico a quattro zampe Leo. Lui è la parte più bella di me“.

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Di storie da raccontare la giocatrice originaria di Sciacca ne avrebbe molte ed alcune di queste portano addosso l’azzurro della nazionale. Nonostante sia solo all’inizio della sua carriera da calcettista, Sabrina si è già conquistata un posto nella selezione nazionale grazie alle prestazioni messe in campo con il Futsal Femminile Cagliari: “Per me la nazionale non è un traguardo, ma un trampolino di lancio per continuare a migliorarmi. È un ambiente fantastico dove trovi professionisti e amici, dove ti confronti con colleghe decisamente forti da cui ho molto da imparare.
Indossare la maglia azzurra è un onore e un privilegio. Ho provato e proverò sempre a far bene per renderle giustizia“.

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Far bene non solo con la nazionale ma anche, e soprattutto, con il Futsal Femminile Cagliari: “Il mio obiettivo per quest’anno è semplice: far meglio dell’anno scorso“. Una squadra partita bene con la Kick Off ma fermata in trasferta dal Città di Falconara: “Il Cagliari è una squadra rinnovata e quando si cambiano gli equilibri ci può stare attraversare un momento di confusione.
Abbiamo sicuramente bisogno di conoscerci meglio e di ingranare la marcia giusta per affrontare la difficile salita che ci aspetta. Siamo rimaste molto amareggiate dalla prestazione più che dal risultato perché una sconfitta ci sta, ma una prestazione deludente lascia molto l’amaro in bocca”. L’occasione per recuperare però è dietro l’angolo grazie al terzo turno di campionato che vede le isolane affrontare in casa il Bisceglie reduce da due sconfitte contro Statte e Montesilvano: “Abbiamo voglia di riscatto. Ci siamo rimesse subito a lavoro analizzando i fattori che ci hanno portato a quel calo fisico e mentale che non dovrà più ripresentarsi. Dobbiamo dimostrare, a noi stessi innanzitutto, che abbiamo le qualità e le potenzialità per esprimere un gioco superiore a quello mostrato.
Saremo una squadra compatta, che con determinazione e voglia lotterà su ogni pallone.
Il Bisceglie è sempre stato un avversario ostile, non guardiamo il risultato da cui è reduce perché sappiamo che in Serie A non esistono partite facili o vittorie in partenza“.

Idee chiare e concrete che però lasciano spazio ai sogni: “Poter vincere qualcosa con questa maglia sarebbe il massimo, questo è un sogno che va coltivato con cura giorno per giorno senza però farlo diventare un ossessione. Chi vivrà vedrà…

 

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