Serie A

Giulia Ferrandi torna al futsal e sceglie la Futsal Florentia

Giulia Ferrandi

Tris di mercato per la Futsal Florentia che comunica di aver raggiunto l’accordo con Giulia Ferrandi, calciatrice e calcettista classe 1992.

CURRICULUM – Cresciuta nella Primavera dell’Atalanta, esordisce in Serie A nel 2007 contro il Tavagnacco e guadagna subito l’attenzione della Nazionale U17 che la chiama in Azzurro. Successivamente passa al Brescia con una “certa” Daniela Sabatino alla quale fornisce l’assist per il definitivo 3-2 che mette la Coppa Italia nella bacheca delle leonesse, mentre la Supercoppa sfuma di un soffio. Alla fine del 2012, dopo un brutto infortunio che le causa la rottura del legamento crociato, lascia il calcio, ma un anno dopo decide di riprendere nel calcio a 5 con la Lupe (esordio contro l’Isolotto Firenze), squadra nella quale si fa strada a suon di gol. Anche nel futsal arrivano le prime convocazioni nei ritiri propedeutici alla formazione della Nazionale, ma nel 2015 Giulia cambia ancora e torna al calcio a 11 rispondendo ad una chiamata incredibile: quella del West Ham in Premiere League. L’anno seguente riabbraccia l’Italia e sposa il progetto della Fiorentina vincendo campionato e Coppa Italia, poi passa alla Florentia, protagonista del girone A in serie B. A livello di risultati è una stagione fantastica, ma è ancora un infortunio al crociato a fermarla a dicembre. Giulia non si butta giù e 4 mesi e mezzo dopo è di nuovo in campo, pronta a festeggiare con le sue compagne una storica promozione. In estate la contatta la Futsal Florentia e Giulia torna sul parquet, scegliendo di indossare la maglia gigliata.

FERRANDI – “Una decisione dettata in parte dal fatto che a Firenze lavoro come assicuratrice e convivo e in parte dalla fiducia che mister Colella ha mostrato da subito nei miei confronti. Vorrei ripagarla con belle prestazioni in campo”.
Alla ricerca di emozioni adrenaliniche, le stesse che l’hanno portata ad amare il calcio quando era appena una bambina. Ferrandi ricorda bene il momento in cui è scoccata la scintilla.
“Avevo 5 anni e frequentavo un corso di Karate. Prima di iniziare l’allenamento alcuni ragazzi stavano facendo una partita e la palla arriva proprio dove ero io, che ho calciato e l’ho messa in porta. Uno di loro mi ha presa sulle spalle e mi ha fatto esultare per tutta la palestra, è stato bellissimo. Poi ho continuato a giocare a casa e ho praticamente distrutto tutto – sorride – costringendo mia mamma ad iscrivermi ad una scuola calcio”.
Da allora sono passati tanti anni, ma la passione è rimasta la stessa.
“Sono ferma da maggio e sono stramotivata a ripartire. So che qui troverò nuovi stimoli: voglio tornare presto ai ritmi che avevo quando ho lasciato, instaurare un bel rapporto con le mie compagne di squadra e fare il meglio possibile”.

Comments

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

To Top