Calcio

Alegría e Bonansea: 2-1 all’Australia, tutti pazzi per l’Italia

Bonanesa

La vittoria contro la più quotata Australia, la rimonta nella ripresa con Barbara Bonansea anche di testa (non la sua specialità) al 95° e i 2,7 milioni di spettatori di media durante la gara chiusa con la “macarena”. L’esultanza l’unica cosa preparata dell’esordio delle Azzurre al Mondiale, tutto il resto è stato un mix di emozioni e sorprese che ha convinto anche gli ultimi degli scettici. 2-1 all’Australia per i primi tre punti conquistati a Valenciennes che ci fanno tenere il passo del Brasile (3-0 alla Giamaica), giovedì 14 si torna in campo contro la Nazionale di Menzies.

Foto: Il Messaggero

KERR DI RIGORE 25 anni, 77 presenze in Nazionale e 31 gol. Samantha Kerr è il pericolo numero 1 della formazione Azzurra che regge sul primo colpo di testa al 3° e risponde con Mauro (diagonale deviato). Al 9° il Var conferma l’annullamento del gol di Bonansea (che si rifarà ampiamente nel secondo tempo), poi ancora Kerr scappa via a capitan Gama e si procura un rigore: Giuliani indovina l’angolo, ma nulla può sulla ribattuta. Sotto 1-0 all’intervallo e idee a volte confuse per un’Itali che comunque non vuole mollare.

NEL SEGNO DI BONANSEA Bartolini ridisegna lo scacchiere: dentro Bartoli dal 1′ minuto e Sabatino dal 15°. L’ottima Giuliani salva su Foord, ma l’Italia adesso ha più spinta in avanti e il baricentro alto permette a Bonansea di rubare palla a Polkinghporne, prima del dribbling sull’esterno e della successiva conclusione rasoterra: gol delle Azzurre in Francia, 1-1. Segue un altro gol annullato a Sabatino e la reazione d’orgoglio delle australiane, ma proprio allo scadere arriva l’inaspetta e bellissima apoteosi nostrana. Cross in mezzo di Cernoia, sull’ultimo pallone del match sbuca ancora Bonansea che svetta sulla difesa delle matildas e all’improvviso il cielo diventa azzurro su Valenciennes.

VALENCIENNES, FRANCE – JUNE 09: Barbara Bonansea of Italy celebrates after scoring the equalizing goal during the 2019 FIFA Women’s World Cup France group C match between Australia and Italy at Stade du Hainaut on June 09, 2019 in Valenciennes, France. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

DEJA VU E MACARENA Proprio come lo era stato su Berlino 13 anni prima. Non abitavo in Germania ma a Roma, era la torrida estate (non come questa) del 2006 e l’Italia di Lippi avrebbe vinto i Mondiali. Prima però aveva rischiato grosso contro l’Australia, in una partita risolta all’ultimo respiro dal cucchiaio del Pupone su rigore. Ricordo l’abbraccio sudato delle mie coinquiline scrivendo una tesi su un genere di letteratura che da prodotto di nicchia diventava virale: esattamente quello che sta accadendo alla nostra Italia, ora che le bambine che hanno avuto la fortuna di vedere il primo gol azzurro penseranno al pollice in bocca di Bonanesa (per festeggiare la nascita della nipote Benedetta) e non a quello di Francesco Totti. Ma questo non è l’unico deja vù del Mondiale di Francia, perchè Gama e compagne hanno riavvolto il nastro fino al 1999 per esorcizzare 20 anni di assenza: Dale a tu cuerpo alegría Macarena è la frase del tormentone dei Los Rios che ha accompagnato l’ultima spedizione iridata della femminile e le azzurre sono ripartite proprio da lì. Quando l’arbitro ha fischiato si sono raccolte in cerchio e hanno iniziato a ballare come se tutto quel tempo non fosse mai passato: alegría e… Bonansea.

DOPPIA RIVINCITA La Nazionale vince e gli italiani scoprono le donne d’azzurro vestite, finite in prima pagina su La Gazzetta dello Sport. I social si scatenano, i pregiudizi si sgretolano e innamorarsi della squadra di Bartolini diventa il gesto più spontaneo del mondo. L’abbiamo capito tardi, ma l’abbiamo capito. Ora mancano solo le scuse dell’Australia che in una clausola resa nota da Sky Sport hanno vietato alle proprie atlete di prendere parte al campionato italiano perchè scarso. Pardon, “poco performante”. Magari oggi capiranno anche loro.

FOTO COPERTINA CHARLOTTE WILSON/OFFSIDE VIA GETTY IMAGES

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